Faringite bambini: il mal di gola preoccupante

di Severino Cirillo, Luglio 12, 2025

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Quante volte vi è capitato di sentire vostro figlio lamentarsi del mal di gola?

“Mamma, mi fa male quando mando giù”

Papà, non riesco a mangiare”

sono frasi che ogni genitore ha sentito almeno una volta. Oggi voglio parlarvi della faringite, un’infezione molto comune nei bambini che, anche se fastidiosa, possiamo imparare a gestire insieme senza troppa ansia.

Cos’è la faringite?

Immagina la gola come un tunnel rivestito da un tessuto roseo e delicato.

Quando questo tessuto si infiamma, ecco che abbiamo la faringite.

È un po’ come quando ci graffiamo un ginocchio: diventa rosso, fa male e si gonfia. La stessa cosa succede nella gola del vostro bambino, solo che in questo caso il “graffio” è causato da virus o batteri e ogni cosa che passa in gola o la fa muovere, diventa dolorosa o peggio, molto dolorosa.

Come capire se è faringite?

I bambini non sempre riescono a spiegare bene cosa provano, specialmente quando il loro linguaggio non è ancora pronto. Ma ci sono alcuni segnali che possiamo imparare a riconoscere. Il vostro piccolo potrebbe:

  • Fare più fatica a deglutire (anche la saliva)
  • Lamentare dolore quando mangia o beve
  • Avere la voce un po’ rauca
  • Sentirsi più stanco del solito
  • Avere la febbre

E se date un’occhiata alla sua gola con una torcia (sempre che il vostro piccolo collabori!), potreste notare che è più rossa del solito, magari con delle macchioline bianche.

faringite bambini

Virus o batteri? Come lo capisco?

La faringite è un ospite indesiderato che può presentarsi in due modi diversi. Nella maggior parte dei casi (circa l’80% delle volte) è causata da virus, proprio come quelli del comune raffreddore.

In questi casi, tende a passare da sola nel giro di qualche giorno (ma ci sono casi in cui si può facilitare laringospasmo, specie se è associata a laringite, e quindi bisogna capire il livello di gravità).

Altre volte invece è causata da batteri, e il più famoso di questi è lo streptococco. In questo caso, il pediatra potrebbe decidere di prescrivere degli antibiotici. Ma come facciamo a capire la differenza?

Indizi di faringite virale

Indizi di faringite batterica

  • Il mal di gola compare all’improvviso e fa molto male
  • La febbre tende ad essere più alta
  • Le tonsille possono avere delle placche bianche
  • I linfonodi del collo sono ingrossati e dolenti
  • Spesso non c’è tosse

Cosa dice il nostro pediatra

Cito qui, letteralmente, un pezzo del nostro pediatra di fiducia Cuffaro.

“Lo 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐩𝐭𝐨𝐜𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐛𝐞𝐭𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐀 (𝐒𝐁𝐄𝐆𝐀) è l’agente eziologico della 𝐟𝐚𝐫𝐢𝐧𝐠𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐩𝐭𝐨𝐜𝐨𝐜𝐜𝐨 (la quasi totalità delle forme batteriche di faringite, che diventa 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 quando accompagnata dalla tipica eruzione cutanea)

Lo stesso batterio può dare anche quadri caratteristici di 𝐚𝐧𝐢𝐭𝐞 e 𝐯𝐮𝐥𝐯𝐢𝐭𝐞 streptococcica.

In tutti i casi la diagnosi si può fare in ambulatorio tramite l’utilizzo di un 𝒕𝒂𝒎𝒑𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒈𝒆𝒏𝒊𝒄𝒐 che può essere indistintamente “strofinato” sulle rispettive aree infiammate (faringe, ano, vulva).

Costa circa 1,5 euro (se acquistati in kit) e dà l’esito in pochi minuti.

IL TAMPONE FARINGEO VA FATTO SOLO IN CASO DI SINTOMI CHE FACCIANO PENSARE A UNA INFEZIONE BATTERICA O, QUANTOMENO, NON VIRALE.

Questo per cercare di limitare il numero di “falsi positivi” che sono i cosiddetti portatori sani: circa il 20% dei bambini in età scolare che convivono pacificamente con lo streptococco e che non vanno trattati.

La terapia dello streptococco è la semplice amoxicillina, in adulti e bambini, e deve SEMPRE seguire un tampone positivo.

Ricordo una volta a un cambio turno in uno degli ospedali dove lavoro, una bambina che avrei dovuto dimettere da PS con terapia per scarlattina.

Il collega che mi precedeva non aveva ritenuto necessario fare il tampone vista la clinica, a suo avviso, palese.

Essendo io un “purista” feci fare il tampone, che risultò negativo.

Il collega, allora, incredulo, volle eseguirlo una seconda volta. Che risultò, ancora, negativo.

Quindi niente antibiotico. E niente scarlattina.

Tornando a noi, per il trattamento della 𝐅𝐚𝐫𝐢𝐧𝐠𝐢𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐩𝐭𝐨𝐜𝐨𝐜𝐜𝐢𝐜𝐚 è sufficiente ( = non più di) 𝟏 𝐠 𝐝𝐢 𝐚𝐦𝐨𝐱𝐢𝐜𝐢𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚 una volta al giorno oppure 500 mg due volte al giorno, per 10 giorni.

Il che vale per tutti gli individui (anche adulti) di peso superiore a 20 kg, essendo il dosaggio corretto di 50 mg/kg/die in singola dose o divisa in 2 dosi al giorno. Per 10 giorni (Fonte 2).

L’azitromicina è la prima scelta in caso di allergia amoxicillina.

Amoxicillina + ac. clavulanico e cefalosporine sono, in prima battuta (e spesso anche in seconda), sbagliate.”

Come possiamo aiutare il nostro piccolo con la faringite bambini?

La cosa bella è che possiamo fare tanto per far stare meglio il nostro bambino, indipendentemente dal tipo di faringite:

Rimedi dolci per la gola

Per prima cosa ricordiamoci che i metodi della nonna non sono un modo di curare le malattie e che è sempre meglio affidarsi ai professionisti. Detto questo, ci sono alcune cose che possiamo fare per rendere la vita più semplice quando si sta male.

  • Fate bere molto: tisane tiepide con miele (se ha più di un anno), acqua, brodo
  • Proponete gelati o ghiaccioli (con meno zucchero possibile): oltre a essere graditi, aiutano a dare sollievo
  • Un cucchiaino di miele prima di dormire può fare miracoli (sempre sopra l’anno di età)
  • Gargarismi con acqua e sale per i più grandicelli

La cosa migliore, ovviamente, è sempre parlare con il pediatra, che saprà dare la soluzione migliore, inclusa la terapia sintomatica per alleviare fastidi e dolori ai nostri bambini.

Consigli pratici

Respirare può diventare difficile quando la gola è dolorante e gonfia, ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutare molto (anche se non faranno ovviamente guarire subito i nostri piccoli).

  • Mantenete l’aria della camera umida (un umidificatore può essere d’aiuto)
  • Fate riposare la voce
  • Proponete cibi morbidi e freschi
  • Non forzate l’alimentazione: tornerà l’appetito quando starà meglio

Quando preoccuparsi?

Sappiamo che può essere difficile capire quando è il caso di chiamare il pediatra. In generale, è meglio fare una telefonata se:

  • La febbre è molto alta o dura più di tre giorni
  • Il bambino fa molta fatica a deglutire anche i liquidi
  • Appare molto abbattuto o irritabile
  • Ha difficoltà a respirare
  • Le placche in gola sono molto evidenti
  • Il collo è molto gonfio

La prevenzione è possibile?

Certo che sì! Anche se non possiamo evitare del tutto le faringiti (i bambini si ammalano, fa parte della crescita), possiamo ridurne la frequenza:

  • Insegnamo ai bambini a lavarsi spesso le mani
  • Evitiamo di far condividere bicchieri e posate
  • Cambiamo lo spazzolino dopo una faringite batterica
  • Manteniamo le difese immunitarie alte con una buona alimentazione e il giusto riposo

Noi siamo con te.

Ogni episodio di faringite, anche se fastidioso, contribuisce a rafforzare il sistema immunitario del vostro bambino. È come un allenamento per le sue difese: ogni volta che combatte un’infezione, il suo corpo diventa più forte e preparato per il futuro.

Noi di Genitore Informato siamo al vostro fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i bambini.

Ti supportiamo con guide, corsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate.

Noi siamo con voi.

Fonti

Sykes EA, Wu V, Beyea MM, Simpson MTW, Beyea JA. Pharyngitis: Approach to diagnosis and treatment. Can Fam Physician. 2020 Apr;66(4):251-257. PMID: 32273409; PMCID: PMC7145142.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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