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Febbraio 7, 2024

Nell’articolo di oggi ci immergiamo nel tema del feto impegnato, un argomento cruciale per tutte le future mamme e i futuri papà. La fase finale della gravidanza porta con sé una moltitudine di cambiamenti e fenomeni, tra cui l’ingresso del feto in posizione per il parto. Ma cosa significa esattamente quando si parla di feto impegnato? Esploriamo insieme tutti gli aspetti di questo importante processo.

Quando si impegna la testa del feto?

L’impegno della testa del feto è un momento chiave nella preparazione al parto. Questo evento si verifica generalmente nelle ultime settimane di gravidanza, spesso intorno alla 36ª settimana per le primipare, ma può variare notevolmente da donna a donna. Durante questo processo, la testa del bambino scende nel bacino materno, posizionandosi nella migliore postura per il parto. Questo non solo indica che il corpo della madre si sta preparando attivamente per il giorno del parto, ma aiuta anche a determinare la posizione finale del bambino.

Il momento esatto in cui avviene l’impegno può differire. In alcune donne, specialmente in quelle al loro primo parto, l’impegno può avvenire alcune settimane prima del parto. In altre, specialmente quelle che hanno già partorito, l’impegno può avvenire solo quando inizia il travaglio. È importante discutere con il proprio medico o ostetrica per monitorare questo processo, poiché fornisce indicazioni preziose sul progresso della gravidanza.

Cosa si sente quando il feto impegnato?

Quando il feto si incanala, molte donne notano alcuni cambiamenti fisici ed emotivi. Potreste sentirvi un po’ più leggere e notare una diminuzione della pressione sulla cassa toracica, rendendo la respirazione un po’ più facile. Questo è dovuto al fatto che il bambino scende più in basso nel bacino. Tuttavia, questo può anche comportare una pressione maggiore sulla vescica, portando a una maggiore frequenza di minzione.

Alcune donne riferiscono anche di un aumento del disagio pelvico o di una sensazione di pesantezza nella parte inferiore dell’addome. Questi sono segnali che il corpo si sta preparando per il parto. Anche se questi sintomi possono essere scomodi, sono un segno positivo che indica che il viaggio verso la maternità sta procedendo come dovrebbe.

Come capire se il bambino si è incanalato?

Capire se il bambino si è incanalato può essere dedotto da alcuni segnali fisici. Oltre ai cambiamenti menzionati sopra, il ventre della madre può apparire abbassato e più puntato verso il basso. Inoltre, le visite dal medico possono confermare attraverso un esame fisico se il bambino si è effettivamente incanalato. Durante questi controlli, l’ostetrica o il medico valuteranno la posizione del bambino e il livello di impegno della testa nel bacino.

È anche possibile che il medico suggerisca un’ecografia per valutare con precisione la posizione del feto. Questi esami sono particolarmente utili se ci sono dubbi sulla posizione del bambino o se si sospetta che possa essere podalico, cioè in posizione seduta o con i piedi verso il basso.

Come fare per far impegnare un feto?

Sebbene il processo di impegno del feto avvenga naturalmente nella maggior parte dei casi, ci sono alcune pratiche che possono favorire e facilitare questo processo. Mantenere un’attività fisica moderata, come camminare, può aiutare a incoraggiare il bambino a scendere nel bacino. Alcune posizioni di yoga prenatali sono state anche suggerite per aiutare a posizionare il bambino per l’impegno, ma è essenziale consultare un esperto prima di intraprendere qualsiasi nuova attività fisica durante la gravidanza.

Inoltre, tecniche di rilassamento e respirazione possono aiutare a mantenere i muscoli rilassati e favorire un ambiente positivo per il bambino. Tuttavia, è cruciale ricordare che ogni gravidanza è unica, e ciò che funziona per una persona potrebbe non essere efficace per un’altra. Consigliarsi sempre con un professionista della salute è la strada migliore da seguire.

Come dormire per far girare bambino podalico?

Nel caso in cui il bambino si presenti in posizione podalica, alcune posizioni di sonno possono favorire la rotazione del feto. Dormire sul lato sinistro con le gambe leggermente piegate è spesso consigliato per migliorare la circolazione e potenzialmente aiutare il bambino a girarsi. Utilizzare cuscini per il supporto può anche aumentare il comfort e facilitare questo processo.

Tuttavia, è importante notare che non tutte le tecniche sono garantite per far girare un bambino podalico. In alcuni casi, il medico potrebbe suggerire una procedura per tentare di girare manualmente il bambino. Questa decisione viene presa sulla base di vari fattori, inclusa la salute della madre e del bambino, così come il progresso della gravidanza.

Cosa vuol dire se il bambino si muove tanto?

Un bambino che si muove frequentemente all’interno dell’utero è spesso un segno di buona salute. Movimenti regolari sono una parte essenziale del monitoraggio del benessere fetale, soprattutto nelle fasi finali della gravidanza. Tuttavia, un cambiamento nella frequenza o nel tipo di movimento può essere motivo di attenzione e dovrebbe essere discusso con un medico.

Non esiste un “troppo” quando si tratta del movimento fetale; ogni bambino ha il proprio modello unico di attività. Tuttavia, è importante familiarizzare con il modello di movimento del proprio bambino e segnalare qualsiasi cambiamento significativo al proprio ginecologo.

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Fonti

Gray CJ, Shanahan MM. Breech Presentation. [Updated 2022 Nov 6]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK448063/

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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