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Fontanella neonato infossata: quando preoccuparsi?

di Severino Cirillo, Gennaio 26, 2024

Quando si diventa genitori, ogni piccolo dettaglio relativo alla salute e allo sviluppo del proprio figlio diventa oggetto di attenzione e, talvolta, di preoccupazione. Vedere per esempio la fontanella neonato infossata può generare preoccupazioni anche pesanti. In questo articolo vediamo quando preoccuparsi di questa situazione che non sempre è solo estetica.

Quando preoccuparsi per la fontanella neonato infossata?

La fontanella è una caratteristica normale dei neonati e rappresenta uno spazio tra le ossa del cranio che consente al cervello di crescere. In genere, ci sono due fontanelle principali, quella anteriore e quella posteriore. La fontanella anteriore è quella più grande e più facilmente percepibile al tatto.

È normale chiedersi quando si dovrebbe iniziare a preoccuparsi per la fontanella del proprio bambino. Uno dei segni che richiede attenzione è se la fontanella appare insolitamente infossata o, al contrario, particolarmente sporgente. Una fontanella infossata può indicare disidratazione, motivo per cui è importante assicurarsi che il neonato si idrati correttamente tramite l’allattamento al seno o artificiale. Se la fontanella è invece troppo sporgente e tesa, potrebbe essere un segno di pressione intracranica. In entrambi i casi, è fondamentale rivolgersi al pediatra per una valutazione approfondita.

Cosa succede se il neonato prende una botta sulla fontanella?

Uno dei timori più comuni è che il neonato possa farsi male battendo la fontanella. Le ossa del cranio, nonostante la loro flessibilità, offrono una protezione notevole al cervello del neonato. Tuttavia, se il bambino subisce un colpo diretto alla fontanella, è importante osservare attentamente il suo comportamento nelle ore successive all’incidente. Segni di allarme includono eccessiva irritabilità, vomito, perdita di coscienza o un’evidente deformazione del cranio, e in questi casi è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

In seconda battuta, anche in assenza di sintomi immediati, è importante segnalarlo al pediatra per poter monitorare eventuali sviluppi. Ricordate, la prudenza non è mai troppa quando si tratta della salute del vostro bambino.

Quanto tempo ci vuole per chiudersi la fontanella?

Le tempistiche di chiusura delle fontanelle variano da bambino a bambino. La fontanella posteriore si chiude generalmente entro i primi mesi di vita, mentre quella anteriore può rimanere aperta fino ai 18-24 mesi. In alcuni casi, può richiedere anche fino ai 36 mesi per chiudersi completamente.

È importante monitorare periodicamente la fontanella del proprio figlio durante le visite pediatriche. Il processo di chiusura è graduale e segue il ritmo di crescita del cervello.

Sarà il pediatra a dirvi se dovessero esserci anomalie o ritardi.

Quando si gonfia la fontanella?

La fontanella può apparire lievemente gonfia quando il bambino piange, si sforza durante la defecazione o è in posizione supina. Questo è generalmente normale e non dovrebbe essere motivo di allarme. Tuttavia, se notate che la fontanella rimane gonfia anche quando il bambino è calmo e soprattutto se è accompagnata da altri sintomi come febbre o irritabilità, può essere il segno di una condizione sottostante come un’infezione o un aumento della pressione intracranica.

In questi casi, è essenziale contattare immediatamente il pediatra. Un esame accurato e, se necessario, l’esecuzione di ulteriori test, possono aiutare a identificare la causa del gonfiore e a trattare tempestivamente eventuali problemi.

Cosa significa quando pulsa la fontanella?

La pulsazione della fontanella è un fenomeno assolutamente normale e riflette semplicemente il battito del cuore e la circolazione del sangue nel cervello del neonato. Poiché la fontanella è una zona non ancora ossificata, è possibile osservare questa pulsazione, specialmente quando il bambino è tranquillo.

Se la pulsazione appare eccessivamente vigorosa o si accompagna ad altri sintomi insoliti, è consigliabile discuterne con il pediatra. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la pulsazione della fontanella non è motivo di preoccupazione e fa parte del normale sviluppo fisiologico del bambino.

Cosa è la craniosinostosi?

La craniosinostosi è una condizione rara in cui una o più delle suture craniche si chiudono prematuramente, impedendo la normale crescita del cranio e del cervello. Questo può portare a problemi di sviluppo e, in alcuni casi, può richiedere un intervento chirurgico per correggere la forma del cranio e garantire una crescita adeguata del cervello.

I genitori devono essere all’erta per segnali come una deformità del cranio, una fontanella che si chiude troppo presto o una crescita del capo che non segue le curve di crescita standard. Se si sospetta una craniosinostosi, il pediatra indirizzerà a uno specialista per una valutazione più approfondita, compresi esami di imaging come la radiografia o la TAC.

Noi siamo con te.

Genitore Informato è al vostro fianco per offrirvi tutte le informazioni e il supporto necessario durante questa meravigliosa, ma talvolta complessa, avventura che è la genitorialità. Lo facciamo attraverso le nostre guide, i nostri corsi e le consulenze personalizzate per il tuo caso specifico. Ricorda, non sarete mai soli, noi siamo con voi.

Fonti

Lipsett BJ, Reddy V, Steanson K. Anatomy, Head and Neck: Fontanelles. [Updated 2023 Jul 24]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK542197/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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