Gatti in gravidanza: facciamo attenzione, ma sereni!

di Severino Cirillo, Settembre 22, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Molte future mamme si chiedono se sia sicuro tenere il proprio micio in casa, temendo soprattutto il rischio di toxoplasmosi.

Cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento, sfatando alcuni miti e fornendo consigli utili per vivere serenamente pur avendo vicino gatti in gravidanza.

Il mito da sfatare: il gatto come pericolo

Contrariamente a quanto si possa pensare, non è necessario allontanare il gatto di casa quando si scopre di essere incinta.

Questo mito, purtroppo ancora diffuso, si basa su una conoscenza superficiale dei reali rischi di trasmissione della toxoplasmosi.

In realtà, con le giuste precauzioni, la convivenza con un gatto durante la gravidanza non solo è possibile, ma può anche essere benefica per il benessere emotivo della futura mamma.

gatti in gravidanza

Toxoplasmosi: conoscerla per prevenirla

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria causata dal Toxoplasma gondii.

Sebbene i gatti possano essere portatori di questo parassita, è importante sapere che la maggior parte dei contagi nell’uomo avviene attraverso altre vie, principalmente il consumo di carne cruda o poco cotta contaminata e il contatto con terra infetta.

Secondo studi recenti, il rischio di contrarre la toxoplasmosi da gatti in gravidanza è relativamente basso (5% sul totale delle gravidanze, 28% sulle gravidanze contaminate ti linkiamo lo studio in fondo all’articolo) soprattutto se si adottano le giuste misure preventive.

Come vivere serenamente con i gatti in gravidanza?

Ecco dunque alcuni consigli pratici per minimizzare i rischi e godersi la compagnia dei gatti in gravidanza:

  1. Opta per cibi commerciali o, se preferisci una dieta casalinga, assicurati di cuocere bene la carne. Evitate di dare al gatto carne cruda o poco cotta.
  2. Se possibile, delega la pulizia della lettiera a un’altra persona. In alternativa, utilizza guanti monouso e lavati accuratamente le mani dopo. Pulisci la lettiera quotidianamente, poiché le oocisti del Toxoplasma impiegano almeno 24 ore per diventare infettive.
  3. Lavati sempre le mani dopo aver accarezzato il gatto o aver pulito la sua lettiera.
  4. Fai eseguire al gatto un’indagine sierologica per verificare la presenza di anticorpi anti-Toxoplasma. Questo vi aiuterà a capire se il vostro micio è già immunizzato o potenzialmente a rischio.
  5. Se il tuo gatto vive esclusivamente in casa e viene alimentato con cibi commerciali, il rischio di trasmissione della toxoplasmosi è quasi nullo.
  6. Se hai un giardino frequentato da gatti, indossa i guanti se e quando lavori la terra e lavati accuratamente le mani dopo.

I benefici della compagnia felina in gravidanza

Adesso che abbiamo più chiari i rischi e le modalità sicure di interazione, ricorda che la compagnia di un gatto può offrire numerosi benefici durante la gravidanza:

  • Riduzione dello stress e dell’ansia
  • Compagnia e conforto emotivo
  • Mantenimento di una routine quotidiana rilassante
  • Preparazione all’arrivo del bambino, sviluppando ulteriormente il senso di cura e responsabilità

Sappiamo tutti che i gatti, per quanto abbiano un temperamento particolare, sanno essere dei grandi compagni di vita: non ha senso liberarsene solo perché sta arrivando un bambino, basta gestire bene la quotidianità e le sterilizzazioni necessarie.

Preparare il gatto all’arrivo del bebè

Un aspetto importante, spesso trascurato, è la preparazione del gatto all’arrivo del nuovo membro della famiglia. Questo processo dovrebbe iniziare durante la gravidanza per garantire una transizione serena sia per il felino che per il neonato. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Abitua gradualmente il gatto ai cambiamenti: introduci nuovi oggetti come il fasciatoio o la culla in modo graduale, permettendo al gatto di esplorarli e abituarsi alla loro presenza.
  2. Crea zone sicure per il gatto: assicurati che il vostro micio abbia spazi tranquilli dove ritirarsi quando avrà bisogno di pace.
  3. Mantieni la routine del gatto: cerca di mantenere gli orari dei pasti e dei giochi del gatto il più possibile invariati, anche dopo l’arrivo del bambino.
  4. Familiarizza il gatto con i suoni del bebè: riproduci registrazioni di pianti di neonato per abituare il gatto ai nuovi suoni, abitualo anche alla musica per bambini e ai rumori bianchi
  5. Insegna al gatto a rispettare i confini: stabilisci regole chiare su quali aree saranno off-limits per il gatto, come la culla del bambino.
  6. Continua a dedicare attenzioni al gatto: assicurati di riservare del tempo esclusivo per il felino anche dopo la nascita del bebè, per evitare sentimenti di gelosia o abbandono.

Questi accorgimenti non solo aiuteranno il gatto ad adattarsi al grande cambiamento, ma contribuiranno anche a creare un ambiente armonioso e sicuro per tutti i membri della famiglia, pelosi e non.

Noi siamo con te.

Con le giuste precauzioni, non c’è motivo di separarsi dal proprio gatto durante la gravidanza.

Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il percorso della genitorialità e ti supportiamo con guide, corsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate.

Ricorda, noi siamo con voi.

Fonti

Csep A, Spineanu R, Drăghici S, Cheregi S. Relationship between toxoplasmosis in pregnant women and in their feline pets. BMC Infect Dis. 2013 Dic 16;13(Suppl 1):P25. doi: 10.1186/1471-2334-13-S1-P25. PMCID: PMC3879495.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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