Gioco del Cucù, perché è importante?

di Claudia Denti, Giugno 4, 2025

Fondatrice di Genitore Informato, Laureata in Scienze dell'Educazione e della formazione, Consulente del Sonno IACSC

Il bambino sviluppa le sue capacità senso-motorie fin dalla nascita e un modo è il gioco del cucù.

Le interazioni continue con il mondo esterno gli permettono di adattarsi e di creare strutture per apprendere e immagazzinare sempre meglio ogni avvenimento.

Adattarsi al mondo esterno, per lui, non è affatto semplice e comporta un grande stress. 

Le azioni che il bambino compie, via via sempre più complesse, gli permettono di conoscere gli oggetti, lo spazio e rafforzano le interazioni con le persone che si occupano di lui.

In questo articolo andiamo ad osservare un passaggio molto importante che riguarda la fase di apprendimento di un bambino di circa otto mesi.

Punti Chiave

  • Sviluppo senso-motorio attraverso il gioco – il bambino sviluppa le sue capacità fin dalla nascita interagendo con il mondo esterno, principalmente attraverso la bocca per esplorare oggetti
  • Permanenza dell’oggetto (8 mesi circa) – il bambino impara che gli oggetti continuano a esistere anche quando non li vede, superando la credenza che spariscano quando escono dal suo campo visivo
  • Permanenza delle persone – dopo aver appreso la permanenza degli oggetti, il bambino capisce che anche le persone esistono ancora quando si allontanano
  • Importanza per la separazione – questa competenza riduce l’ansia da separazione quando il bambino viene lasciato al nido o con altre persone di fiducia
  • Il gioco del cucù come allenamento – questo gioco aiuta il bambino ad abituarsi all’allontanamento temporaneo dei genitori e a gestire l’ansia della separazione
  • Progressione del gioco – si inizia coprendo gli occhi con le mani, poi si usano oggetti sempre più grandi fino a nascondere l’intera figura
  • Riconoscimento allo specchio – intorno ai 7-8 mesi il bambino inizia a distinguere la realtà dall’immagine riflessa, sviluppando la comprensione dello spazio
  • Test del puntino rosso – un modo per verificare se il bambino si riconosce allo specchio osservando se cerca di rimuovere un segno dalla sua fronte o dall’immagine riflessa
  • Fondamento per lo sviluppo – permanenza di oggetti e persone sono tappe cruciali per lo sviluppo cognitivo e la socializzazione del bambino

Ora che abbiamo i punti chiave, aprofondiamo i vari concetti.

Perché il gioco del cucù?

In questa fase di scoperta, il bambino afferra, manipola ed esplora tutto quello che gli capita tra le mani.

Il mezzo preferito per scoprire gli oggetti, in questa fase, è la bocca.

Attraverso la bocca ne scopre il gusto, la composizione; poi lo lancia e ne scopre il suono e la reazione alla caduta.

Il bambino, a questa età, non conosce il mondo come lo conosciamo noi adulti e queste modalità sono le uniche apprese fino ad ora, che gli permettono di scoprire il mondo.

gioco del cucù

Cos’è la permanenza dell’oggetto?

“Dove va a finire il mio giocattolo quando lo metto sotto il fazzoletto?”

Questa è la domanda che si fa il vostro bimbo (senza linguaggio, per ora), quando qualcosa viene coperto o scompare dalla sua vista.

Il vostro bambino fino a quest’età -circa 8 mesi- non ha ancora sviluppato il concetto di permanenza dell’oggetto secondo cui un oggetto continua a esistere anche se non è in vista.

In realtà, ha sempre creduto che l’oggetto, una volta tolto dalla sua vista, smettesse di esistere.

Perché è importante che il bambino sviluppi questa competenza?

Il bambino, grazie a queste nuove capacità, nasconde gli oggetti e poi li ritrova salutandoli e ridendo.

A questo punto il bambino tende a lanciare lontano l’oggetto per poi andarlo a riprendere.

A seguito dell’acquisizione della “permanenza dell’oggetto” c’è quello della “permanenza delle persone”.

Cos’è la permanenza delle persone?

Esattamente come con gli oggetti, il bambino impara che l’adulto, anche se si allontana da lui, esiste ancora e lo vedrà più tardi.

Questo è un passaggio molto importante per i bambini in fase di distacco dal genitore.

Nel momento in cui lasciamo il nostro bambino a una persona di fiducia o al nido, è importante salutare il proprio bambino e dire che torniamo presto.

Se il bambino ha già acquisito il concetto di “permanenza delle persone”, risulta meno difficoltoso il saluto e in lui l’ansia della separazione è minore perché sa che, anche se ci allontaniamo da lui, non scompariamo del tutto.

Come aiutare il bambino a rafforzare queste capacità?

Quasi ogni cosa che il bambino apprende, lo fa attraverso il gioco:

  • Nascondiamo i giochi sotto pezzi di stoffa per poi farglieli trovare
  • Molti giochi per l’infanzia di linea montessoriana
  • Nascondiamoci e poi torniamo da lui
  • Facciamo il gioco del cucù

Il gioco del Cucù serve?

Attraverso questo gioco, il bambino, si allena ad allontanarsi dalla mamma.

Il fatto che per qualche istante, l’adulto non sia più davanti ai suoi occhi e poi riappaia, lo fa divertire molto e lo allena a gestire e via via abbandonare l’ansia dovuta all’allontanamento.

Grazie a questo gioco e a giochi simili, negli anni sarà in grado di distinguere sempre di più la realtà dalla fantasia.

Fasi del gioco del cucù

  1. La mamma si mette le mani davanti agli occhi
  2. Dopo qualche istante abbassa le mani e dicendo “cucù”
  3. Si ripete il gioco aspettando che il bambino provi a togliere le mani dalla faccia della mamma
  4. Si mette davanti agli occhi oggetti sempre più grandi: giornale, scatole, libri..
  5. Si copre l’intera figura magari dietro un mobile

Se vedi che il tuo bambino è molto spaventato, riappari subito e tranquillizzalo.

L’interesse per lo specchio

L’interesse per lo specchio solitamente arriva qualche tempo prima, fino ad ora però non ha mai distinto la sua immagine reale da quella che vede riflessa.

Solitamente il bambino allunga la mano in direzione dello specchio per poter toccare cosa c’è oltre.

Intorno ai sette-otto mesi, se un genitore si posiziona alle sue spalle mentre è seduto davanti allo specchio, inizialmente tenta di arrivare al genitore attraverso lo specchio poi, si gira per verificare che quello che vede riflesso corrisponde alla realtà.

Questo lo aiuta nella comprensione dello spazio.

Come capire se il tuo bambino si riconosce allo specchio

  • Mettere il bambino davanti allo specchio
  • Fare un puntino rosso sulla fronte del tuo bambino
  • Vedere come si svolge l’interazione

Se il bambino cerca di togliere il puntino dalla sua immagine riflessa significa che ancora non ha compreso di essere lui, se invece cerca di toglierlo direttamente dalla sua fronte allora si riconosce.

Sia la permanenza degli oggetti e delle persone sono un passaggio molto importante della crescita del bambino, un punto fermo dello sviluppo cognitivo e della socializzazione.

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Fonti

An M, Marcinowski EC, Hsu LY, Stankus J, Jancart KL, Lobo MA, Dusing SC, McCoy SW, Bovaird JA, Willett S, Harbourne RT. Object Permanence and the Relationship to Sitting Development in Infants With Motor Delays. Pediatr Phys Ther. 2022 Lug 1;34(3):309-316. doi: 10.1097/PEP.0000000000000909. Epub 2022 Giu 10. PMID: 35653237; PMCID: PMC9200226.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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