Gravidanza a rischio: quello che c’è da sapere.

di Severino Cirillo, Marzo 21, 2023

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Sappiamo che una gravidanza in arrivo può essere un periodo di grandi emozioni e cambiamenti per le donne. Ci sono alcuni casi, però, in cui può diventare una situazione pericolosa per la madre e il feto: una di queste situazioni è proprio la gravidanza a rischio. In questo articolo, esploreremo cosa significa avere una gravidanza a rischio, come riconoscerla e come gestirla al meglio, anche appropriandosi dei propri diritti se si è donne lavoratrici.

Da quando ci si può mettere in gravidanza a rischio?

Una gravidanza può essere considerata a rischio fin dall’inizio, a causa di fattori legati alla madre, al feto o all’ambiente. Alcuni di questi fattori possono essere preesistenti, come malattie croniche o problemi genetici, mentre altri possono svilupparsi durante la gravidanza stessa, come complicanze legate alla gestazione o all’accrescimento del feto.

Per esempio, ci possono essere problemi legati a dei distaccamenti, oppure problemi metabolici della madre, o ancora delle difficoltà con i sintomi della gravidanza che possono diventare così forti da essere invalidanti. Diciamo che, se la gravidanza è a rischio, non bisogna aspettare troppo tempo e gestirla come merita, per non rischiare episodi spiacevoli come, per esempio, l’aborto spontaneo.

Quali sono i sintomi di una gravidanza a rischio?

I sintomi di una gravidanza a rischio possono variare a seconda delle cause e della gravità della situazione. Naturalmente, nessun articolo può essere abbastanza esauriente, perché ogni donna è un caso a sé: se senti che qualcosa non sta andando per il verso giusto, senti immediatamente il tuo medico curante o il tuo ginecologo. Loro sono le figure che ti possono seguire al meglio, anche perché ti possono vedere di persona e fare tutte le valutazioni del caso. Comunque, alcuni segnali che possono indicare una gravidanza a rischio includono:

  • Sanguinamento vaginale
  • Dolore al basso ventre
  • Contrazioni regolari pre-termine
  • Mancato aumento di peso o perdita di peso durante la gravidanza
  • Mal di testa intensi e persistenti
  • Visione offuscata o problemi di vista
  • Gonfiore eccessivo nelle mani, nei piedi o nel viso
  • Aumento eccessivo della pressione sanguigna

Se sperimenti uno o più di questi sintomi, ricorda di recarti dal tuo medico o, se senti che la situazione è emergenziale, al pronto soccorso.

Gravidanza a rischio

Quanto dura la gravidanza a rischio?

La durata di una gravidanza a rischio dipende dalla causa sottostante e dalla sua gestione. In alcuni casi, il rischio può essere ridotto o eliminato attraverso un trattamento medico appropriato o modifiche allo stile di vita – che possono esserti suggerite dal tuo medico, ginecologo o eventualmente anche dal tuo nutrizionista se i problemi sono alimentari/metabolici.

In altri casi, il rischio può persistere per tutta la durata della gravidanza e normalmente si preferisce lasciare la mamma a diversi livelli di riposo, così da diminuire il rischio e darle la possibilità di far crescere il feto nelle condizioni più sicure e confortevoli possibile.

Chi stabilisce la gravidanza a rischio?

Un medico o un ostetrico-ginecologo è responsabile della diagnosi e della gestione delle gravidanze a rischio. Questi professionisti valuteranno attentamente la situazione clinica della madre e del feto e forniranno raccomandazioni personalizzate per garantire la sicurezza e il benessere di entrambi.

Ricorda di avere sempre un contatto costante col ginecologo dal momento in cui avrai il tuo primo test positivo, a ogni periodo importante dei 9 mesi di gestazione, anche per sapere quando fare gli esami necessari.

Quali sono le settimane di gravidanza più a rischio?

I rischi relativi alle settimane di gravidanza sono diversi a seconda del periodo. Se il primo trimestre in genere è quello dove la maggior parte delle gravidanze non destinate a diventare neonati si fermano, ci sono comunque altri rischi durante i periodi successivi. Una breve panoramica potrebbe essere questa (potrai approfondire i vari trimestri se vorrai):

  • Il primo trimestre: come abbiamo detto, è il periodo in cui si verifica la maggior parte dei casi di aborto spontaneo;
  • Il secondo trimestre: in questa fase della gravidanza possono verificarsi complicanze come la dilatazione cervicale o la rottura prematura delle membrane
  • Il terzo trimestre: in quest’ultima parte della gravidanza si rischia il parto pretermine, la pre-eclampsia e la possibilità di un cesareo non programmato.

È importante seguire attentamente le raccomandazioni del tuo medico e monitorare i sintomi durante tutta la gravidanza, così da intervenire in tempo in caso di problemi e tranquillizzarti nel caso la situazione resti nella norma.

Gravidanza a rischio

Chi trasmette il certificato di gravidanza a rischio all’INPS?

Il certificato di gravidanza a rischio viene solitamente emesso dal medico curante o dall’ostetrico-ginecologo che ti segue. Questo documento è fondamentale per garantire alla futura madre i diritti e le tutele previste dalla legge in caso di gravidanza a rischio, come per esempiol’astensione dal lavoro o l’accesso a specifici benefici previdenziali – che normalmente non vengono negati.

Una volta ottenuto il certificato, la lavoratrice dovrà presentarlo al proprio datore di lavoro, che a sua volta lo trasmetterà all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) per avviare le procedure necessarie e ottenere le prestazioni previste. Naturalmente, rispetto a quando scriveremo questo articolo, le norme potrebbero variare e ti invitiamo comunque a fare un’ulteriore verifica sul sito ufficiale dell’ente di previdenza sociale.

Sei pronta al parto?

La gravidanza a rischio richiede un’attenzione e un monitoraggio particolare per garantire il benessere della madre e del bambino. È importante informarsi sui sintomi, sui periodi più a rischio e sulle procedure da seguire per ottenere i benefici e le tutele previste dalla legge. In caso di dubbi o preoccupazioni, è fondamentale consultare il proprio medico o un ostetrico-ginecologo di fiducia. Noi di Genitore Informato faremo di tutto affinché tu possa avere tutta l’informazione e il supporto adeguato: questi possono davvero fare la differenza nel gestire al meglio una gravidanza a rischio e garantire un esito positivo per madre e bambino.

Una volta superato questo periodo, sarà il momento di prepararsi al parto e a ciò che verrà dopo. Noi, insieme a FattoreMamma e al Policentro Pediatrico e Donna di Milano abbiamo creato un corso PreParto completo che ti aiuterà a sentirti preparata e tranquilla per quel momento tanto magico quanto impegnativo.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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