L’istruzione parentale, nota anche come homeschooling, sta guadagnando sempre più popolarità in Italia.
Questa modalità educativa alternativa offre ai genitori la possibilità di istruire i propri figli al di fuori del sistema scolastico tradizionale.
In questo articolo esploreremo tutti gli aspetti dell’istruzione parentale, dalla sua definizione alle normative che la regolano, fino ai vantaggi e alle sfide che comporta.
Cos’è l’istruzione parentale?
L’istruzione parentale, o homeschooling, è una forma di educazione in cui i genitori si assumono la responsabilità diretta dell’istruzione dei propri figli, anziché affidarli al sistema scolastico tradizionale.
Questa scelta educativa si basa sul principio costituzionale che riconosce ai genitori il diritto e il dovere di istruire ed educare i propri figli.
Ci sono molti motivi per cui un genitore potrebbe voler optare per questo tipo di educazione:
- Potrebbe non aver gradito l’esperienza scolastica tradizionale
- Potrebbe vivere molto lontano da scuole
- Potrebbe desiderare di dare un’educazione personalizzate ai propri figli
- Potrebbe voler viaggiare con i bambini molto e non vivere sempre nello stesso luogo
Le motivazioni possono essere moltissime, vediamo insieme che cosa è richiesto nel nostro Paese.
Il quadro normativo dell’istruzione parentale in Italia
La possibilità di optare per l’istruzione parentale in Italia è garantita da diverse normative:
- L’articolo 30 della Costituzione Italiana stabilisce che “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli.” (Parliamo a fondo dell’educazione dei figli nel nostro libro Impara a dire No)
- Il Decreto Legislativo n. 297 del 1994 (Testo Unico sull’Istruzione) prevede che i genitori possano provvedere privatamente all’istruzione dei figli, dimostrando di averne le capacità tecniche ed economiche.
- Il Decreto Legislativo n. 76 del 2005 ribadisce la necessità per le famiglie di dimostrare la capacità di provvedere all’istruzione dei minori soggetti all’obbligo scolastico.
- La Legge n. 296 del 2006 stabilisce che l’istruzione è obbligatoria per almeno 10 anni, fino al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale.
Per questo istruzione parentale non sarà mai comunque completamente avulsa dal mondo scolastico: bisognerà dimostrare che i figli sono in grado di acquisire le competenze equivalenti a quelle che dovrebbe dare la scuola dell’obbligo.
Come funziona l’homeschooling in Italia
Per intraprendere il percorso dell’istruzione parentale, i genitori devono seguire alcuni passaggi fondamentali:
- Comunicazione al dirigente scolastico: ogni anno, i genitori devono informare il dirigente della scuola più vicina alla propria residenza della loro intenzione di provvedere autonomamente all’istruzione dei figli.
- Dimostrazione delle capacità: è necessario dimostrare di possedere le competenze tecniche ed economiche per gestire l’istruzione dei propri figli. La normativa non specifica quali siano queste capacità, né stabilisce una soglia minima, ma è prassi comune che il dirigente possa richiedere ulteriori dettagli.
- Programma educativo: i genitori devono elaborare un piano di studi che copra le materie fondamentali previste dai programmi ministeriali.
- Esami di idoneità: gli studenti in istruzione parentale devono sostenere annualmente esami di idoneità presso una scuola statale o paritaria per passare alla classe successiva.
- Vigilanza: il dirigente scolastico e il sindaco del comune di residenza hanno il compito di vigilare sull’adempimento dell’obbligo scolastico.

Perché scegliere l’istruzione parentale?
Come abbiamo accennato prima, le motivazioni che spingono le famiglie a optare per l’homeschooling sono varie e personali. Ecco alcune delle ragioni più comuni:
- Flessibilità: l’istruzione parentale permette di adattare il percorso educativo alle esigenze e ai ritmi di apprendimento del bambino.
- Personalizzazione: i genitori possono costruire un curriculum su misura, valorizzando gli interessi e le inclinazioni del figlio.
- Ambiente di apprendimento sicuro: l’homeschooling può proteggere i bambini da problematiche come il bullismo o la pressione dei pari.
- Valori familiari: alcune famiglie scelgono l’istruzione parentale per trasmettere più direttamente i propri valori e principi.
- Necessità speciali: per bambini con bisogni educativi speciali (come alcuni DSA o problemi di altro tipo), l’homeschooling può offrire un approccio più mirato e efficace.
Vantaggi dell’istruzione parentale
L’homeschooling presenta diversi vantaggi potenziali. Ogni bambino può procedere al proprio ritmo, approfondendo gli argomenti di maggiore interesse.
L’apprendimento avviene in un contesto confortevole e privo di stress, spesso direttamente nell’ambiente familiare.
Le lezioni possono essere programmate in base alle esigenze familiari e quindi hanno una certa flessibilità oraria e non interferiscono con le routine.
Gli studenti in homeschooling spesso sviluppano una maggiore indipendenza nell’apprendimento. Inoltre, l’istruzione parentale può consolidare il legame familiare attraverso l’esperienza educativa condivisa.
Sfide dell’istruzione parentale
Nonostante i vantaggi, l’homeschooling presenta anche alcune sfide non indifferenti.
L’istruzione parentale richiede un notevole investimento di tempo da parte dei genitori che devono avere tempi e spazi da dedicare per far sì che l’educazione sia proficiente.
I genitori devono essere in grado di insegnare efficacemente diverse materie, un po’ come un maestro elementare.
Occorre inoltre impegnarsi per garantire adeguate opportunità di interazione sociale al di fuori del contesto familiare, altrimenti si rischia l’hikikomori (che è comunque un fenomeno presente anche con le scuole tradizionali)
L’acquisto di materiali didattici e la partecipazione ad attività extracurricolari possono comportare spese significative.
Infine, è fondamentale assicurarsi che il bambino sia adeguatamente preparato per gli esami di idoneità annuali e questo richiederà organizzazione e tempi dedicati.
Come organizzare l’istruzione parentale
Per gestire efficacemente l’homeschooling, è consigliabile:
- Creare un piano di studi strutturato che copra tutte le materie fondamentali.
- Stabilire una routine quotidiana, pur mantenendo la flessibilità necessaria.
- Utilizzare una varietà di risorse educative, tra cui libri di testo, risorse online e uscite didattiche.
- Collaborare con altri genitori che praticano l’homeschooling per scambiarsi idee e supporto.
- Cercare opportunità di socializzazione attraverso gruppi sportivi, artistici o culturali.
Prospettive future dell’istruzione parentale in Italia
Come prima citato, l’educazione parentale sta guadagnando terreno in Italia, con un numero crescente di famiglie che scelgono questa opzione educativa. Tuttavia, rimangono alcune sfide da affrontare:
- Maggiore riconoscimento istituzionale dell’homeschooling come valida alternativa educativa: in questo momento infatti, molte scuole private che risultano come istruzione parentale sono completamente lasciate a se stess.
- Sviluppo di linee guida più dettagliate per supportare le famiglie che scelgono l’istruzione parentale.
- Creazione di reti di supporto e risorse per i genitori-educatori.
- Miglioramento dei processi di valutazione e certificazione delle competenze acquisite attraverso l’homeschooling.
L’istruzione parentale rappresenta una scelta educativa importante che richiede dedizione, impegno e una profonda riflessione.
Mentre offre numerosi vantaggi in termini di personalizzazione e flessibilità, comporta anche sfide significative.
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Fonti
https://www.miur.gov.it/documents/20182/21192/Decreto+legislativo+297+del+1994/377c571e-be98-44c6-8b19-8ff786f4c92b?version=1.0#:~:text=Page%201-,DECRETO%20LEGISLATIVO%2016%20aprile%201994%2C%20n.,di%20ogni%20ordine%20e%20grado.&text=quanto%20previsto%20dall’articolo%20126,sostituito%20dall’articolo%20G%20n.
