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I terribili due: come gestire i capricci dei 2 anni

di Claudia Denti, Ottobre 21, 2023

In questo articolo parleremo di quelli che vengono definiti ormai da moltissimi genitori i terribili due”, quel momento in cui comincia la serie infinita di capricci dei 2 anni.
Se da una parte questo periodo è molto atteso dai genitori (più per toglierselo di torno che per altro), è anche piuttosto temuto, proprio per la difficoltà di gestione che si porta dietro.

Ma cosa succede davvero durante i terribili due?
Come posso gestire bene il mio bambino e sopravvivere serenamente?

In questo articolo andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere sui “terribili due”.

Cosa sono i terribili due?

Iniziamo subito col dire che si tratta di una fase dello sviluppo assolutamente normale. 

Intorno ai due anni, fino quasi ai tre, il bambino scopre di esistere come individuo a se stante e reclama la propria indipendenza.

Questa scoperta lo porta da una parte ad allontanarsi da mamma e papà per ricercare la propria autonomia, dall’altra continuerà comunque a ricercarli nel momento del bisogno (anche perché non dimentichiamoci che è ancora molto piccolo).

Si tratta di un bambino che vuole sperimentare e conoscere il mondo ma che a tutti gli effetti si trova a fare i conti con le proprie paure, ansie da separazione e indecisioni. 

Ecco perché ci sono momenti in cui il bambino sembra adorarti qualche secondo prima e poco dopo urla pieno di rabbia e desidera solo fuggire via lontano. 

La cosa migliore che si possa fare è capire cosa si nasconde davvero dietro questo comportamento per affrontarlo al meglio. 

terribili due

Qual è l’età dei capricci?

Nonostante il numero “due” ben specificato, questa fase potrebbe iniziare molto prima del secondo compleanno. 

Molti bambini iniziano ad avere sbalzi d’umore e manifestare irrequietezza già intorno all’anno di vita. 

Spesso il genitore tende a reagire arrabbiandosi, dando castighi e infliggendo sculacciate ad ogni crisi. 

Quello che bisogna sempre tenere ben presente è che il bambino non mette in atto questo comportamento per far del male all’adulto o per vendetta, sta solo cercando di rendersi indipendente, ma non ha ancora gli strumenti per farlo e si trova in una lotta costante con se stesso e con chi gli sta accanto.

La sua immaturità emotiva lo porta a esplosioni di rabbia e aggressività.

Anche i nervi più saldi di genitori pacifici prima o poi saltano. 

Il bambino dimostra la sua totale disapprovazione attraverso:

Davanti a questi comportamenti, un adulto che si comporta più o meno allo stesso modo non farà altro che supportare e rafforzare questo comportamento. La cosa migliore per evitare disagi è creare un ambiente familiare di alta qualità, dove la serenità, le regole e i limiti sono chiari e condivisi da tutta la famiglia.

Come calmare un bambino che fa i capricci?

Il bambino tra l’anno e i tre anni acquisisce molte abilità e competenze.
Il suo desiderio è quindi di sperimentare tutte queste nuove abilità, cambiare i comportamenti che fino ad ora andavano bene: vestirsi, camminare accanto a mamma e papà…

Più impara e più si sente forte, più vuole osare, anche se non ha ancora le capacità per fare tutto quello che vorrebbe. Più alta è l’autostima del bambino costruita fino a quel punto, più il bambino sarà in grado di gestire le situazioni complesse senza dover ricorrere ai capricci: se sei ancora in tempo, mi raccomando, usa bene il rinforzo positivo e stimole le autonomie con giochi indipendenti.

Se invece non ha appreso un buon livello di indipendenza nei primi due anni, questa incapacità lo porterà spesso a fare passi indietro e a chiedere aiuto per raggiungere il suo obiettivo.  Il suo umore sembra essere salito sull’altalena: un attimo prima è all’apice della felicità e l’attimo dopo si trova in lacrime e disperato.

Perché accade questo?
Perché è frustrato dal desiderio e l’incapacità. 
Ecco come nascono principalmente i capricci dei 2 anni.

Quando questa ribellione è pericolosa?

Ci sono comportamenti che vanno comunque valutati e osservati.
Per quanto sia normale e fisiologica la fase dei due anni, si sono comportamenti che sono piccoli segnali d’allarme e per questo bisogna contattare uno specialista e parlarne con il proprio pediatra, perché potrebbero essere segni di una neurodivergenza.

Alcuni di questi comportamenti sono:

  • il bambino è chiuso in se stesso e non cerca interazioni neanche con i genitori
  • non guarda negli occhi nemmeno a richiesta 
  • particolarmente aggressivo
  • violento verso se stesso e verso gli altri

I terribili due o i terribili tre?

Questa fase di capricci dei 2 anni, come abbiamo detto fisiologica, viene attraversata da tutti i bambini, in alcuni è più evidente, in altri meno.

In bambini con sviluppo linguistico precoce, questa fase è ridotta, l’uso della parola li aiuta molto nel farsi capire e quindi hanno meno “bisogno” di ricorrere a pianti e urla. 

La durata di questo comportamento è variabile ma si potrebbe passare da “i terribili due” a “i terribili tre”. Il punto di svolta è definito dalle capacità comunicative che il bambino impara e mette in atto. 

Solitamente quando un bambino amplia il proprio uso di vocaboli, questa fase inizia il suo declino. 

Cosa posso fare per gestire al meglio il mio bambino di due anni?

Prima di aiutare il tuo bambino in questa fase, devi gestire le tue emozioni e le tue reazioni al comportamento del bambino. 

Se tu sarai calmo, anche in mezzo alla gente, il tuo bambino si troverà spiazzato e gli trasmetterai la tua calma (per apprendere queste abilità, puoi provare il nostro percorso Genitore Fuoriclasse)
Se vai in panico e reagisci con nervosismo automaticamente gli trasmetterai agitazione. 

Ecco cosa fare durante il capriccio:

  • Se siete in pubblico trova un angolo in disparte dove metterti con il tuo bambino in attesa che si calmi
  • Chiedi il motivo della sua reazione, cerca di avvicinarti a lui empaticamente ma senza dare conferma della correttezza della sua reazione
  • Dialoga sempre apertamente con il tuo bambino
  • Definisci poche regole di comportamento ma chiare per tutti e soprattutto rispettate da tutti SEMPRE
  • Loda i comportamenti che approvi e spiega perchè non vanno bene quelli che disapprovi
  • Lascia che sperimenti, in sicurezza, tante cose nuove ogni giorno
  • Mantieni sempre delle routine giornaliere, questo lo farà sentire al sicuro
  • Quando il bambino si calma non ricordargli sempre del comportamento “cattivo” che ha messo in atto precedentemente 

Noi siamo con te.

Ora che abbiamo sviscerato cosa c’è dietro “i terribili due”, saprai anche che è inutile farne una lotta quotidiana, il mio consiglio è quello di imparare a conoscere e dialogare il più possibile con il proprio bambino, non accumulare rancore e lavorare ogni giorno con e per lui per creare un ambiente di crescita per entrambi. 

Per gestire al meglio tutte le situazioni difficili con il bambino abbiamo creato apposta un percorso strutturato che ti permette di eliminare i capricci dalla vostra quotidianità e ritornare a vivere nella serenità e nella pace. Se pensi che possa fare per te, puoi scoprirlo qui sotto, si chiama Capricci Addio.

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Oltre a questo percorso, per supportarti nel tuo viaggio da genitore, ti offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a gestire anche le situazioni più complesse con un supporto diretto. Ricorda che in questo percorso non siete soli, noi siamo con voi.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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