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Impetigine: Come Riconoscerla e Curarla?

di Severino Cirillo, Marzo 6, 2024

L’impetigine è una patologia cutanea comunemente riscontrata, in particolare fra i bambini. In questo articolo, esamineremo in dettaglio quali sono le cause, quanto tempo dura, quali sono i sintomi, come fermare l’impetigine e quanto è contagiosa.

impetigine

A cosa è dovuta l’impetigine?

L’impetigine è un’infezione batterica della pelle causata principalmente da due tipi di batteri: lo Staphylococcus Aureus e lo Streptococcus Pyogenes. Questi microrganismi possono penetrare nell’epidermide attraverso piccole lesioni cutanee, quali graffi, punture di insetti o qualsiasi altra piccola ferita che possa compromettere l’integrità della pelle.

Inizialmente, i segni dell’impetigine si manifestano con la comparsa di piccole vesciche piene di liquido che possono rompersi, lasciando delle croste color miele caratteristiche. Il contagio può avvenire per contatto diretto con le lesioni di una persona infetta o indirettamente attraverso oggetti contaminati. L’umidità e il calore possono favorire la diffusione dei batteri, rendendo l’estate e l’inizio dell’autunno periodi ad alto rischio di infezione.

Quanto tempo dura impetigine?

La durata dell’impetigine può variare a seconda della tempestività e dell’efficacia del trattamento. Senza intervento medico, le lesioni possono persistere per diverse settimane e, in alcuni casi, possono addirittura peggiorare o diffondersi ad altre parti del corpo. In presenza di trattamento, l’impetigine di solito regredisce in un periodo che va dai 7 ai 10 giorni.

È importante notare che l’infezione è altamente contagiosa fino a quando le lesioni non iniziano ad asciugarsi e a formare le croste. Per questo motivo, la diagnosi precoce e l’avvio del trattamento sono essenziali per accelerare la guarigione e limitare la diffusione dell’impetigine.

Quali sono i sintomi?

  • L’impetigine si manifesta attraverso vari sintomi, tra cui:
  • La comparsa di bolle color rosso, piene di un liquido sieroso;
  • Sensazione di prurito;
  • Arrossamento e infiammazione cutanea nelle zone vicine a naso, bocca e ombelico;
  • Le bolle, a causa del prurito e del conseguente grattamento, possono rompersi lasciando la pelle vulnerabile a ulteriori infezioni batteriche, potenzialmente più gravi rispetto all’impetigine stessa.

In situazioni di negligenza, per esempio, l’impetigine può avanzare portando a sintomi più severi come quelli relativi a un’infezione da Streptococco Beta Emolitico di Gruppo A (SBEGA), che include complicazioni a carico dei reni.

Come fermare l’impetigine?

Per fermare l’impetigine e prevenire la sua diffusione è fondamentale rispettare alcune semplici ma efficaci misure igieniche. Innanzitutto, è cruciale mantenere pulite le zone infette, lavandole accuratamente con acqua e sapone e coprendole con bendaggi puliti per evitare il contatto diretto con altre persone o oggetti.

In aggiunta all’igiene personale, il medico potrebbe prescrivere un antibiotico topico, come la mupirocina, da applicare sulle zone infette. Questo trattamento, generalmente consigliato per i casi più lievi di impetigine, aiuta a ridurre il numero di batteri sulla pelle e a promuovere la guarigione delle lesioni. In ogni caso, la scelta della cura per il caso specifico spetta sempre al pediatra o al medico curante, ed è quella la figura che dovresti sentire.

Quanti giorni di antibiotico per impetigine?

La modalità di cura per l’impetigine varia in base alla prontezza con cui viene intrapreso il trattamento. Una diagnosi tempestiva dell’impetigine consente l’adozione di un approccio terapeutico che prevede l’applicazione di Gel Astringente a base di Cloruro d’Alluminio sulle zone interessate. Nel caso in cui l’infezione si sia estesa, diventa necessario l’uso di antibiotici assunti per via orale.

È molto importante, se il soggetto è stato a contatto con altre persone che sono state infettate, che tutti i soggetti seguano la profilassi per estinguere un’eventuale epidemia.

Come prima, sarà il medico a scegliere il trattamento e a darti le giuste istruzioni da seguire. Non affidarti a metodi fai da te.

Quando è contagiosa l’impetigine?

L’impetigine è più contagiosa nelle fasi iniziali, quando le vescicole sono ancora piene di liquido, e rimane tale fino a quando non si formano le croste. Una volta iniziato il trattamento antibiotico, il rischio di contagio si riduce significativamente entro 24-48 ore.

Per ridurre il rischio di contagio, è importante isolare gli oggetti di uso personale del paziente infetto, come asciugamani e lenzuola, e lavarli separatamente a temperatura alta. Inoltre, è consigliabile tenere i bambini a casa dalla scuola o dall’asilo fino a quando non iniziano il trattamento o fino a quando le lesioni non iniziano a guarire, per evitare di diffondere malattie al nido.

Come capire se si ha lo stafilococco?

Lo stafilococco, in particolare lo Staphylococcus Aureus, è uno dei principali responsabili dell’impetigine. I segni che possono indicare la presenza di un’infezione da stafilococco includono la comparsa di vescicole, pustole o aree di pelle arrossata e infiammata. Queste lesioni possono essere dolorose e possono secernere pus o altri liquidi.

Per confermare la presenza dello stafilococco, il medico può effettuare un tampone della pelle per analizzare il tipo di batterio responsabile dell’infezione. Questo passaggio è cruciale per decidere il corso del trattamento e per distinguere l’impetigine da altre condizioni cutanee che possono presentare sintomi simili.

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Fonti

Pereira LB. Impetigo – review. An Bras Dermatol. 2014 Mar-Apr;89(2):293-9. doi: 10.1590/abd1806-4841.20142283. PMID: 24770507; PMCID: PMC4008061.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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