Nel panorama delle subculture online che possono influenzare adolescenti e giovani adulti, il fenomeno degli “incel” rappresenta una delle più preoccupanti per genitori ed educatori.
Comprendere questa ideologia è fondamentale per riconoscerne i segnali nei propri figli e intervenire tempestivamente con il supporto adeguato.
In questo articolo, esploreremo approfonditamente cos’è la cultura incel, come identificarla e quali strategie adottare per aiutare i ragazzi che potrebbero esserne attratti.
Cosa significa incel?
Il termine incel è l’abbreviazione di “involuntary celibate” che significa celibe involontario e identifica persone, prevalentemente di sesso maschile, che non riescono a stabilire relazioni romantiche o sessuali nonostante lo desiderino.
Ciò che distingue un incel da una persona semplicemente single è l’adesione a un’ideologia specifica caratterizzata da risentimento, misoginia e una visione del mondo fortemente polarizzata.
Il fenomeno è nato online negli anni ’90 come community di supporto per persone di ogni genere con difficoltà relazionali, ma nel tempo si è trasformato in una subcultura prevalentemente maschile con toni sempre più negativi.
Oggi, la comunità incel si sviluppa principalmente su forum dedicati, piattaforme internazionali come Reddit, 4chan, e siti specifici dove gli aderenti condividono le proprie frustrazioni e rinforzano reciprocamente visioni problematiche.

Quali sono le caratteristiche dell’ideologia Incel?
L’ideologia incel si basa su alcuni concetti fondamentali che i genitori dovrebbero conoscere. Potrebbero sembrarti strani, ma meglio conoscerli.
- La “pillola rossa”: ispirata probabilmente al film Matrix, gli incel credono di aver “aperto gli occhi” sulla vera natura delle relazioni uomo-donna, vedendo una realtà che gli altri rifiutano di accettare.
- Determinismo biologico: gli incel credono che l’attrazione romantica e sessuale sia determinata esclusivamente da caratteristiche fisiche immutabili come l’altezza, la struttura ossea del viso o la corporatura.
- Gerarchie sociali rigide: utilizzano termini come “Chad” (uomini attraenti), “Stacy” (donne attraenti) e “normie” (persone comuni) per categorizzare rigidamente le persone in base all’attrattività percepita.
- Misoginia: molti incel nutrono un profondo risentimento verso le donne, ritenendole superficiali, manipolatrici e responsabili del loro stato di celibato involontario.
- Fatalismo: la convinzione che la propria condizione sia immutabile e che sia impossibile migliorare la propria situazione sociale o relazionale.
Perché gli adolescenti sono così vulnerabili?
Gli anni dell’adolescenza sono un periodo di particolare vulnerabilità per diverse ragioni.
Per prima cosa, è un periodo di ricerca della propria identità, in cui i ragazzi cercano attivamente gruppi di appartenenza e ideologie con cui identificarsi.
È un momento in cui il corpo cambia e non sempre in maniera subito piacevole, e il confronto con i coetanei può generare ansia, specialmente riguardo alle esperienze romantiche e sessuali.
In questo periodo, i primi rifiuti sentimentali possono essere particolarmente dolorosi e, senza gli strumenti emotivi adeguati, possono portare a generalizzazioni negative o a stati di grande prostrazione e depressione.
Inoltre, la maggiore esposizione a contenuti online aumenta le probabilità di entrare in contatto con forum e comunità incel.
Quali sono i segnali di allarme?
Riconoscere i primi segnali di adesione all’ideologia incel è fondamentale per intervenire tempestivamente. Ecco alcuni comportamenti e atteggiamenti che potrebbero indicare un coinvolgimento con questa subcultura:
- Cambiamenti nel linguaggio: l’uso di termini specifici di difficile comprensione
- Visione deterministica dell’attrattività: ossessione per caratteristiche fisiche come l’altezza, la mascella o la distanza tra gli occhi, considerate determinanti assolute del successo nelle relazioni
- Generalizzazioni sulle donne: commenti che attribuiscono a tutte le donne comportamenti negativi o superficiali.
- Isolamento sociale progressivo: ritiro dalle attività sociali e tendenza a passare molto tempo online (come gli hikikomori) in forum specifici.
- Fatalismo e disperazione: espressioni di mancanza di speranza riguardo al proprio futuro relazionale o affermazioni che “nulla può cambiare” la propria situazione.
- Risentimento verso coppie o persone in relazioni: irritazione o commenti sarcastici quando si vedono persone felicemente fidanzate.
- Idealizzazione di figure problematiche: interesse per individui che hanno commesso atti violenti e che sono stati associati alla comunità incel.
Come posso intervenire?
Se noti alcuni di questi segnali in tuo figlio, è importante agire con tempestività ma anche con sensibilità. Ecco alcune strategie efficaci:
Cerca di comunicare con gentilezza
Crea uno spazio di dialogo non giudicante dove tuo figlio possa esprimere le proprie frustrazioni.
Evita reazioni eccessive o punitive che potrebbero spingerlo a chiudersi ulteriormente. Ascolta attivamente le sue preoccupazioni prima di offrire consigli o opinioni.
Promuovi una visione equilibrata delle relazioni
Condividi esperienze personali di rifiuti e difficoltà relazionali, sottolineando come facciano parte della normale esperienza umana.
Aiutalo a comprendere che le relazioni sono complesse e non determinate esclusivamente dall’aspetto fisico.
Incoraggia interazioni sociali positive
Supporta la partecipazione a attività di gruppo basate su interessi comuni dove possa sviluppare relazioni significative in un contesto sano.
Lo sport, il volontariato o i gruppi artistici offrono opportunità di connessione che vanno oltre l’aspetto fisico.
Monitora l’uso di internet
Mantieni una consapevolezza dei siti visitati da tuo figlio senza invadere completamente la sua privacy.
Discuti apertamente dei rischi delle camere d’eco online e di come gli algoritmi possano amplificare visioni estreme.
Promuovi la sua autostima e l’autoaccettazione
Aiuta tuo figlio a costruire un’identità che vada oltre il successo romantico o sessuale. Valorizza i suoi talenti, interessi e qualità personali non legate all’aspetto fisico o all’attrattività percepita.
Cerca supporto professionale
Se noti segni di depressione, ansia o idee estreme persistenti, considera il supporto di uno psicologo o psicoterapeuta con esperienza nel lavoro con adolescenti.
La terapia cognitivo-comportamentale può essere particolarmente efficace nel modificare schemi di pensiero disfunzionali.
L’importanza dell’educazione emotiva e relazionale
Una delle migliori forme di prevenzione è l’educazione emotiva e relazionale precoce. Insegnare ai ragazzi a:
- Gestire il rifiuto e la delusione
- Sviluppare empatia verso gli altri
- Costruire relazioni sane basate sul rispetto reciproco
- Riconoscere e mettere in discussione gli stereotipi di genere
- Sviluppare pensiero critico verso i contenuti online
Questi strumenti possono fungere da “vaccino” contro l’attrattiva dell’ideologia incel, fornendo ai giovani le competenze necessarie per affrontare le inevitabili difficoltà relazionali dell’adolescenza.
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Fonti
1. Sparks B, Zidenberg AM, Olver ME. Involuntary Celibacy: A Review of Incel Ideology and Experiences with Dating, Rejection, and Associated Mental Health and Emotional Sequelae. Curr Psychiatry Rep. 2022 Dic;24(12):731-740. doi: 10.1007/s11920-022-01382-9. Epub 2022 Nov 17. PMID: 36394688; PMCID: PMC9780135.
2. Tastenhoye CA, Dupré J, Ross NE, Bodnar TV, Friedman SH. Incels: An Introduction for Mental Health Clinicians. J Psychiatr Pract. 2023 Set 1;29(5):384-389. doi: 10.1097/PRA.0000000000000738. PMID: 37678369.

Domanda sincera: ma voi avete davvero capito quale sia la radice della disperazione incel? Avete capito perché tendono eventualmente ad essere antifemministi? Avete capito perché sono scettici nei confronti della psicoterapia?
Se me lo consentite, cerco di spiegarvelo io. Non pretendo nulla, non mi interessa. Spero tuttavia che possiate provare a riflettere su ciò che ora vengo a scrivere.
L'incel sperimenta sulla propria pelle la frustrazione sessuale; ed essa è terribile. Cercano di capire (magari sbagliando) e cercano di verificare.
L'incel, che non è affatto uno stupido che conosce soltanto videogiochi, si fa allora la seguente domanda: Ma è stato mai fatto un esperimento serio? E' mai stato preso ad esempio un numero significativo di iNCEL e fatto fare loro una psicoterapia a dovere, e, infine, è stato visto quanti di loro hanno poi cominciato a scopare (scusate il termine).
No, un esperimento serio del genere non è stato mai fatto. Allora l'incel si confronta con la sua 'piccola' esperienza, e nota che non pochi incel hanno fatto psicoterapia senza successo alcuno in amito sessuale/relazionale sentimentale
Dunque, torniamo a noi
L'incel afferma di non essere attraente e quindi di essere infelice perché non fa sesso/non ha relazioni sentimentali.
L'incel dice di non essere attraente perché a detta di lui pecca in termini di requisiti per essere attraente (requisiti che non si riducono all'aspetto fisico, come spesso viene opportunamente mistificato).
Inoltre, ed è qui la radice della DISPERAZIONE, l'incel (in particolare quello blackpillato) afferma: (1) che i requisiti dell'attrazione (vale a dire i requisiti che con alta probabilità – ancorché non assoluta – siano percepiti come attraenti), in natura (e ciò vale anche per la specie umana) sono DIFFICILISSIMI se non, a volte, impossibili da modificare o riprodurre in modo NATURALE (ad esempio altezza); (2) che in natura (e ciò vale anche per la specie umana), le femmine sono attratte (con alta probabilità – non assoluta) dai maschi che eccellono nei requisiti dell'attrazione (però ciò non vale per i maschi che sono più di 'bocca buona', diciamo).
Ebbene, se dovessero esistere requisiti mentali, requisiti della personalità, che rendono un uomo attraente, allora secondo l'incel (blackpillato), è inutile fare psicoterapia, perchè la psicoterapia è qualcosa di naturale, e come tale non è e non può essere capace di falsificare o modificare/riprodurre significatamente requisiti mentali, requisiti di personalità, che l'incel eventualmenet non ha: qui sta il nocciolo! Qui è l'origine dello scetticismo nei confronti della psicoterapia.
Infine l'antifemminismo. L'incel, lo sfigato, di solito ad un certo punto della sua misera vita trova un cope 'utile' per non impazzire (le parafilie spesso sono cope: il microdotato, quello vero, con un pene di 2-3 cm in erezione, per esempio, di solito finisce per erotizzare l'umiliazione: è un cope che lo 'salva' dalla follia). Ma certe parafilie si possono fare solo (o quasi) con donne a pagamento: poi ci sono i disabili che, pur non avendo magari parafilie, desiderano assistenza sessuale. Ma ecco che, prepotentemente, subentra il femminismo non senza ESIGERE e spesso ottenere dalle istituzioni un secco NOOOOO! No assistenza sessuale per disabili! No escort per gli sfigati!. A questo punto l'incel realizza, vede nel femminismo qualcosa di cinicamente mostruoso, e inevitabilmente s'incazza davvero e diventa un accanito antifemminista (ovvero misogino: il femminismo è riuscito anche in questo, rendere sinonimi i due significati, misoginia ed antifemminismo).
Tuttavia la risposta che viene data all'incel, di solito qual'è? Il sesso/le rerazioni non sono un diritto, se piaci ok, se no ACCETTA . E se vai con una escort sei uno stupratore a pagamento e meriti infamia e sanzioni civili e penali. Le tue idee sono soltanto distorsioni cognitive, tutti noi possiamo avere sesso e relazioni sentimentali anche se si è disabili, senza ricorre ad escort o, al pari, ad un'assistente sesssuale; quindi vai dallo psicoterapeuta. Il problema è tutto mentale.
Grazie per questa analisi approfondita, è proprio così. Il problema non è solo mentale, però, come anche tu descrivi: è anche sociale e culturale. Per questo è importante fare luce su cause e conseguenze di questi fenomeni, così da poter intervenire per minimizzarli e – soprattutto – andare a lenire questa sofferenza che indubbiamente è enorme.