Ipoglicemia neonatale: cause, sintomi e trattamenti

di Severino Cirillo, Agosto 7, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

L’ipoglicemia neonatale è una condizione comune che può interessare i neonati nelle prime ore o giorni di vita.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio le cause, i sintomi e le strategie di trattamento dell’ipoglicemia neonatale.

Resta ovvio che tutte le informazioni di queto articolo sono solo per scopo informativo e non sostituiscono l’intervento del team medico in presenza.

Cos’è l’ipoglicemia neonatale?

Questa condizione si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue di un neonato scendono al di sotto dei valori normali.

Generalmente, si considera ipoglicemia quando il livello di glucosio è inferiore o uguale a 50 mg/dL (2,75 mmol/L).

Tipi di ipoglicemia neonatale

L’ipoglicemia neonatale può essere classificata in due categorie principali:

Ipoglicemia transitoria

Questa forma è la più comune e si risolve generalmente entro pochi giorni dalla nascita. Le cause principali includono:

  • Substrato inadeguato (es. glicogeno)
  • Immaturità funzionale enzimatica
  • Iperinsulinismo transitorio

Ipoglicemia neonatale persistente

Questa forma è meno comune ma può avere conseguenze più serie se non trattata adeguatamente. Le cause principali includono:

  • Iperinsulinismo congenito
  • Alterato rilascio di ormoni controregolatori
  • Disturbi ereditari del metabolismo

Quali sono le cause?

Vediamo insieme quali sono le cause principali di questa condizione.

Cause di ipoglicemia transitoria

  1. Deficit dei depositi di glicogeno: comune nei neonati pretermine, piccoli per età gestazionale o che hanno subito asfissia perinatale.
  2. Iperinsulinismo transitorio: frequente nei figli di madri diabetiche, dove il feto è stato esposto a livelli elevati di glucosio durante la gravidanza.
  3. Brusca sospensione di un’infusione EV di destrosio.
  4. Malposizionamento del catetere ombelicale o sepsi.

Cause di ipoglicemia persistente

  1. Iperinsulinismo congenito: condizione genetica che può essere trasmessa sia in modo autosomico dominante che recessivo.
  2. Sindrome di Beckwith-Wiedemann: caratterizzata da iperplasia delle cellule insulari, macroglossia ed ernia ombelicale.
  3. Disturbi ereditari del metabolismo: come malattie da accumulo di glicogeno, disturbi della gluconeogenesi o dell’ossidazione degli acidi grassi.
  4. Alterazioni ormonali: deficit di ormone della crescita, cortisolo o ormone tiroideo.
ipoglicemia neonatale

Quali sono i sintomi tipici

Molti neonati con ipoglicemia possono rimanere asintomatici. Tuttavia, quando si manifestano, i sintomi possono essere suddivisi in due categorie:

Segni adrenergici

Segni neuroglicopenici

  • Convulsioni
  • Coma
  • Episodi di cianosi
  • Apnea
  • Bradicardia
  • Distress respiratorio
  • Ipotermia

Altri sintomi non specifici possono includere apatia, scarsa alimentazione, ipotonia e tachipnea.

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi si basa principalmente sul controllo della glicemia al letto del paziente.

Poiché i sintomi non sono specifici e possono manifestarsi anche in altre condizioni (come asfissia, sepsi o ipocalcemia), è fondamentale effettuare un immediato controllo della glicemia nei neonati a rischio, con o senza sintomi evidenti.

La procedura diagnostica include:

  1. Prelievo capillare per un controllo rapido della glicemia
  2. Conferma dei livelli bassi con un prelievo venoso

Quali sono i trattamenti?

Il trattamento dell’ipoglicemia neonatale si basa su tre approcci principali:

  1. Somministrazione di glucosio per via endovenosa
  2. Alimentazione enterale
  3. In alcuni casi, somministrazione di glucagone per via intramuscolare

Trattamento preventivo

Per i neonati ad alto rischio, come i figli di madri diabetiche o i neonati estremamente prematuri, si adotta un approccio preventivo:

  • Infusione EV di soluzione glucosata al 10% alla nascita
  • Rapido inizio dell’alimentazione con latte artificiale

Trattamento dell’ipoglicemia confermata

Per i neonati con livelli di glucosio ≤ 50 mg/dL (≤ 2,75 mmol/L):

  1. Rapida somministrazione di nutrizione enterale o infusione EV di soluzione glucosata al 10-12,5%, 2 mL/kg in 10 minuti
  2. Continuazione dell’infusione a una velocità di 4-8 mg/kg/min di glucosio
  3. Monitoraggio frequente della glicemia per guidare eventuali modifiche alla velocità di infusione

Trattamento dell’ipoglicemia refrattaria

In caso di difficoltà nell’instaurare un’infusione EV rapida:

  • Somministrazione di glucagone: 100-300 mcg/kg IM (max 1 mg)
  • Per ipoglicemia refrattaria all’infusione di grandi quantità di glucosio: considerare idrocortisone 12,5 mg/m2 ogni 6 ore

Monitoraggio e follow-up

Una volta stabilizzata la glicemia, è importante:

  1. Introdurre gradualmente l’alimentazione enterale
  2. Ridurre progressivamente le infusioni EV di destrosio
  3. Continuare il monitoraggio della glicemia

Per i casi di ipoglicemia persistente o refrattaria al trattamento, è necessario considerare ulteriori indagini endocrinologiche per valutare la presenza di condizioni sottostanti come iperinsulinismo persistente o difetti della gluconeogenesi o glicogenolisi.

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Fonti

Abramowski A, Ward R, Hamdan AH. Neonatal Hypoglycemia. 2023 Set 4. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen–. PMID: 30725790.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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