L’ipoglicemia neonatale è una condizione comune che può interessare i neonati nelle prime ore o giorni di vita.
In questo articolo, esploreremo in dettaglio le cause, i sintomi e le strategie di trattamento dell’ipoglicemia neonatale.
Resta ovvio che tutte le informazioni di queto articolo sono solo per scopo informativo e non sostituiscono l’intervento del team medico in presenza.
Cos’è l’ipoglicemia neonatale?
Questa condizione si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue di un neonato scendono al di sotto dei valori normali.
Generalmente, si considera ipoglicemia quando il livello di glucosio è inferiore o uguale a 50 mg/dL (2,75 mmol/L).
Tipi di ipoglicemia neonatale
L’ipoglicemia neonatale può essere classificata in due categorie principali:
Ipoglicemia transitoria
Questa forma è la più comune e si risolve generalmente entro pochi giorni dalla nascita. Le cause principali includono:
- Substrato inadeguato (es. glicogeno)
- Immaturità funzionale enzimatica
- Iperinsulinismo transitorio
Ipoglicemia neonatale persistente
Questa forma è meno comune ma può avere conseguenze più serie se non trattata adeguatamente. Le cause principali includono:
- Iperinsulinismo congenito
- Alterato rilascio di ormoni controregolatori
- Disturbi ereditari del metabolismo
Quali sono le cause?
Vediamo insieme quali sono le cause principali di questa condizione.
Cause di ipoglicemia transitoria
- Deficit dei depositi di glicogeno: comune nei neonati pretermine, piccoli per età gestazionale o che hanno subito asfissia perinatale.
- Iperinsulinismo transitorio: frequente nei figli di madri diabetiche, dove il feto è stato esposto a livelli elevati di glucosio durante la gravidanza.
- Brusca sospensione di un’infusione EV di destrosio.
- Malposizionamento del catetere ombelicale o sepsi.
Cause di ipoglicemia persistente
- Iperinsulinismo congenito: condizione genetica che può essere trasmessa sia in modo autosomico dominante che recessivo.
- Sindrome di Beckwith-Wiedemann: caratterizzata da iperplasia delle cellule insulari, macroglossia ed ernia ombelicale.
- Disturbi ereditari del metabolismo: come malattie da accumulo di glicogeno, disturbi della gluconeogenesi o dell’ossidazione degli acidi grassi.
- Alterazioni ormonali: deficit di ormone della crescita, cortisolo o ormone tiroideo.

Quali sono i sintomi tipici
Molti neonati con ipoglicemia possono rimanere asintomatici. Tuttavia, quando si manifestano, i sintomi possono essere suddivisi in due categorie:
Segni adrenergici
- Sudorazione
- Tachicardia
- Letargia o debolezza
- Irrequietezza
Segni neuroglicopenici
- Convulsioni
- Coma
- Episodi di cianosi
- Apnea
- Bradicardia
- Distress respiratorio
- Ipotermia
Altri sintomi non specifici possono includere apatia, scarsa alimentazione, ipotonia e tachipnea.
Come si fa la diagnosi?
La diagnosi si basa principalmente sul controllo della glicemia al letto del paziente.
Poiché i sintomi non sono specifici e possono manifestarsi anche in altre condizioni (come asfissia, sepsi o ipocalcemia), è fondamentale effettuare un immediato controllo della glicemia nei neonati a rischio, con o senza sintomi evidenti.
La procedura diagnostica include:
- Prelievo capillare per un controllo rapido della glicemia
- Conferma dei livelli bassi con un prelievo venoso
Quali sono i trattamenti?
Il trattamento dell’ipoglicemia neonatale si basa su tre approcci principali:
- Somministrazione di glucosio per via endovenosa
- Alimentazione enterale
- In alcuni casi, somministrazione di glucagone per via intramuscolare
Trattamento preventivo
Per i neonati ad alto rischio, come i figli di madri diabetiche o i neonati estremamente prematuri, si adotta un approccio preventivo:
- Infusione EV di soluzione glucosata al 10% alla nascita
- Rapido inizio dell’alimentazione con latte artificiale
Trattamento dell’ipoglicemia confermata
Per i neonati con livelli di glucosio ≤ 50 mg/dL (≤ 2,75 mmol/L):
- Rapida somministrazione di nutrizione enterale o infusione EV di soluzione glucosata al 10-12,5%, 2 mL/kg in 10 minuti
- Continuazione dell’infusione a una velocità di 4-8 mg/kg/min di glucosio
- Monitoraggio frequente della glicemia per guidare eventuali modifiche alla velocità di infusione
Trattamento dell’ipoglicemia refrattaria
In caso di difficoltà nell’instaurare un’infusione EV rapida:
- Somministrazione di glucagone: 100-300 mcg/kg IM (max 1 mg)
- Per ipoglicemia refrattaria all’infusione di grandi quantità di glucosio: considerare idrocortisone 12,5 mg/m2 ogni 6 ore
Monitoraggio e follow-up
Una volta stabilizzata la glicemia, è importante:
- Introdurre gradualmente l’alimentazione enterale
- Ridurre progressivamente le infusioni EV di destrosio
- Continuare il monitoraggio della glicemia
Per i casi di ipoglicemia persistente o refrattaria al trattamento, è necessario considerare ulteriori indagini endocrinologiche per valutare la presenza di condizioni sottostanti come iperinsulinismo persistente o difetti della gluconeogenesi o glicogenolisi.
Noi siamo con te.
Noi di Genitore Informato ti supportiamo lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i bambini.
Lo facciamo con le nostre guide, i corsi, il nostro libro Impara a dire NO e le consulenze personalizzate.
Ricorda, noi siamo con voi.
Fonti
Abramowski A, Ward R, Hamdan AH. Neonatal Hypoglycemia. 2023 Set 4. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen–. PMID: 30725790.
