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Le coliche: esistono davvero o sono altro?

di Claudia Denti, Settembre 27, 2023

Il pianto è una delle prime sfide a cui sono sottoposti genitori e figli, così come lo sono le coliche. Il primo pianto che sentiamo è subito dopo il parto, in quel caso conosceremo la voce di nostro figlio e la prima comunicazione. Esistono tanti tipi di pianto a seconda delle situazioni, delle necessità e dei bisogni di un bambino. 

Quando il pianto è un disagio?

In Inghilterra, l’università di Warwick, un team cerca di trovare delle buone risposte per migliorare la qualità della vita delle persone.
Questo team ha
cercato delle risposte anche per le coliche e sul pianto del bambino. 

Lo psicologo Dieter Wolke è stato in grado di ricostruire i percentili del pianto, misurando l’intensità del pianto medio dei bambini dislocati in varie parti del mondo.
Ha quindi riconosciuto, nella sua tabella, che un pianto eccessivo necessita di un intervento mirato.
Piangere produce stress sia nel bambino che nell’adulto.

Cosa succede a 3 mesi?

A tre mesi inizia la regolazione fisiologica, il bambino inizia a regolare il sonno-veglia, impara a gestire di più la propria autoconsolazione, attraverso il ciuccio o il dito in bocca e anche il pianto si riduce. La riduzione del pianto avverrebbe intorno 3-6 mesi. Questo è un periodo di tanti scatti di crescita che è bene conoscere.

Il pianto eccessivo prolungato è quel pianto che non si ferma nemmeno a sei mesi, ma continua fino all’anno di vita.
Solitamente questo pianto eccessivo capita a un bambino su quattro ed è un pianto che
disturba tutto il quotidiano del bambino.
In questo caso non si tratta di un pianto interno al bambino che avviene per motivi emozionali o di agitazione, ma presenta vari disturbi: il bambino non mangia, ha un sonno continuamente interrotto, si lamenta spesso…

Alcuni lo definiscono come disturbo di regolazione multipla. 

La soluzione che solitamente si adotta è quella di intervenire su ogni singolo problema, come ad esempio:

Non dorme? diamo la melatonina;
Non mangia? diamo le vitamine;
Non si calma? diamo gocce calmanti ecc.

Diciamo che questo approccio compartimentalizzato non è mai ottimale, specialmente in una situazione ricca di complessità come la personalità e il comportamento di un neonato.
Tutti questi sintomi sono però interconnessi,
non si tratta solo di irritabilità del bambino, c’è qualcosa che va oltre. Dalle ricerche si capisce che questi bambini, il cui pianto va oltre i sei mesi in modo intensificato, soffrono di un iniziale disturbo dell’attenzione, iperattività e di socializzazione.
È bene quindi non ridurre tutto ad una semplice causa- effetto, ma avere uno sguardo più ampio e completo del nostro bambino. Osservarlo e seguire gli sviluppi per capire come aiutarlo nel momento di crisi.

coliche

Dunque, cosa sono le coliche?

Il pianto del bambino spesso viene associato a questa parola: coliche.
Ma cosa sono le coliche?
La colica viene vista come una malattia, ma in realtà le coliche sono un enigma.
Secondo la ricerca, anche quella recente, non si riesce a definire la colica.

Infatti per colica si intende:

  • gas nella pancia 
  • intestino immaturo
  • crampo 
  • intolleranza
  • presenza di fumo
  • ansia propria del bambino
  • ansia dei genitori
  • depressione postpartum

Semplicemente si dovrebbe sostituire la parola “coliche” con “pianto inconsolabile”.
La colica infatti è un nome che definisce una quantità di sintomi così grande, che non è riconducibile ad una singola problematica.
Se hai sempre pensato che la colica fosse solo la presenza di gas nella pancia, be’ ti sei sbagliato, ma sei in buona compagnia.

La colica può essere davvero tutto o niente. 

Secondo le ricerche, il pianto addirittura anticiperebbe le coliche.

Al St. George’s Hospital, hanno preso più di 70000 famiglie e hanno studiato il pianto del bambino e le risposte dei genitori a questo pianto e hanno riscontrato che il cambio di dieta non era efficace e che la colica non è dentro il bambino, ma nelle sue
interazioni.

I bambini che vivono in famiglie particolarmente ansiose presentano più disturbi delle cosiddette coliche, gli stessi bambini allontanati da queste stesse famiglie smettevano di manifestare questi pianti inconsolabili. 

Il pianto eccessivo sembrerebbe appunto legato alla relazione dei bambini coi genitori.
La Cochrane Library,uno degli enti più importanti per la ricerca scientifica, indica che i probiotici, le erbe, l’osteopatia hanno un’efficacia relativa: probabilmente funzionano, secondo queste ricerche, perché tranquillizzano i genitori.

Quello che propone la Cochrane Library è di andare a rivedere i rapporti sociali.

Cosa fare quindi quando il bambino piange eccessivamente?

Contattare il pediatra e richiedere una visita approfondita è tra le prime cose che bisogna fare per escludere quelle che sono manifestazioni di problemi di salute concreti.
Una volta esclusi questi problemi e il tutto viene ridotto alla classica “colica”, il consiglio è quello di
migliorare le interazioni con il bambino e, soprattutto, ridurre lo stress del genitore. 

Per ridurre lo stress del genitore è necessario:

  • riposare
  • svolgere attività fisica
  • meditare
  • chiedere aiuto nelle faccende domestiche
  • chiedere aiuto nella gestione del bambino
  • condividere il proprio stato d’ansia con il partner 

Ci sono delle coccole, come ad esempio il massaggio infantile che sono sia dei massaggi che un’ottima modalità di interazione con il bambino che avvicina e fortifica il rapporto tra genitori e bambino. 

Noi siamo con te.

Se in questo momento stai incontrando dei problemi di questo tipo con il tuo bambino, dopo aver fatto le indagini fisiche necessarie, ricordati di prenderti cura del tuo rilassamento e delle tue emozioni.

Mantieni dunque un contatto sano con il tuo bambino e vedrai che questi sintomi si allevieranno fino a sparire.

Noi di Genitore Informato siamo qui per supportarti in tutto il percorso della genitorialità e per aiutarti in tutto questo percorso e lo facciamo offrendo guide, corsi e consulenze personalizzate.

Se senti il bisogno di supporto, non esitare a contattarci. Noi siamo con te.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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