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Novembre 30, 2023

Quando si diventa genitori, le informazioni e le scelte riguardanti l’allattamento possono sembrare opprimenti o, al contrario, insufficienti. Il mondo dell’allattamento è purtroppo influenzato sia da informazioni carenti che da fondamentalismi, per cui diventa difficile orientarsi con sicurezza tra le scelte che bisogna fare prima e dopo che il bambino è arrivato.

La Leche League – in italiano la Lega del Latte – è un ente che fornisce informazioni, supporto e consulenze, a chi vuole intraprendere in serenità il viaggio dell’allattamento al seno, senza passare attraverso malesseri psicofisiologici o problemi inaspettati.

Quanto costa una consulenza IBCLC?

L’International Board Certified Lactation Consultant (IBCLC) è una figura professionale specializzata nel supporto dell’allattamento materno. Una consulenza IBCLC può variare notevolmente in termini di costo, a seconda della regione, dell’esperienza del consulente e della durata della sessione. In Italia, una consulenza può costare generalmente tra 80 e 150 euro per un appuntamento che può durare da un’ora a un’ora e mezza. Talvolta, sono disponibili pacchetti che includono follow-up e supporto telefonico, il che può essere un vantaggio per le neomamme che cercano un supporto continuativo.

È importante considerare che la consulenza di un IBCLC rappresenta un investimento nella salute del bambino e nel benessere della madre. I consulenti IBCLC sono formati per aiutare a risolvere problemi di allattamento, supportare le mamme emotivamente e fornire le migliori pratiche basate sull’evidenza scientifica.

Lega del latte: chi può diventare IBCLC?

Per diventare un IBCLC, è necessario intraprendere un percorso di istruzione e pratica clinica approfonditi. I candidati devono completare un minimo di 90 ore di istruzione specifica sull’allattamento materno e tra 300 e 1000 ore di esperienza pratica, a seconda della loro formazione di base.

In seguito, devono superare un esame rigoroso organizzato dall’International Board of Lactation Consultant Examiners (IBLCE). Gli IBCLC provengono da diversi background professionali, tra cui infermieri, medici, dietisti e consulenti per l’allattamento già certificati. L’obiettivo di un IBCLC è quello di fornire cure basate sull’evidenza scientifica e sul supporto.

Il supporto, naturalmente può essere necessario anche qualora la madre voglia interrompere l’allattamento. Questo può anche essere un lungo percorso e noi abbiamo creato una guida che può supportarti nel punto iniziale del viaggio per l’interruzione dell’allattamento sereno, si chiama Ciao Ciao Allattamento, che può essere un modo per approcciarsi a una futura consulenza IBCLC già preparati.

lega del latte

“Cosa mangiare in allattamento per aiutare il neonato a fare la cacca?”

Durante l’allattamento, l’alimentazione della madre può influenzare la digestione del neonato. Questa è una domanda molto comune che le mamme si fanno e una tipica domanda a cui l’IBCLC risponde con sicurezza. Per favorire una regolare evacuazione nei più piccoli, è importante che la madre includa nella sua dieta alimenti ricchi di fibre come frutta (prugne, pere e mele), verdure (spinaci, broccoli e cavoli), cereali integrali e legumi. L’assunzione di una buona quantità di liquidi, specialmente acqua, è essenziale per mantenere il corpo idratato e facilitare il transito intestinale sia della madre che del bambino.

Inoltre, alcuni alimenti probiotici come yogurt e kefir possono contribuire all’equilibrio della flora intestinale, migliorando quindi la regolarità delle feci. È comunque fondamentale consultare un nutrizionista o un IBCLC per consigli personalizzati in base alle specifiche necessità di madre e bambino.

“Cosa mangiare per aumentare il latte al seno?”

L’aumento della produzione di latte materno può essere supportato da una dieta equilibrata e da alcuni alimenti galattagoghi, che stimolano la lattazione. Tra questi, troviamo avena, orzo, finocchio, mandorle e semi di sesamo. Anche il consumo di verdure a foglia verde scuro, ricche di calcio e di molte vitamine essenziali, può avere un effetto positivo sulla produzione di latte.

É importante anche l’assunzione adeguata di proteine, sia di origine animale che vegetale, e di acidi grassi essenziali come quelli presenti nel pesce, nelle noci e nei semi di lino. Tuttavia, l’aspetto più cruciale è mantenere un’adeguata idratazione, quindi bere abbondantemente è imperativo.

“Cosa non può mangiare una donna che allatta?”

Durante l’allattamento, la dieta materna continua ad essere un tema di grande rilevanza per la salute del bambino. È consigliabile limitare il consumo di caffeina, alcool e di alimenti altamente allergenici come arachidi e frutti di mare fino a che non si conosca la reazione del bambino. Alcuni neonati possono mostrare sensibilità a particolari alimenti ingeriti dalla madre, che possono causare disturbi gastro-intestinali o reazioni allergiche.

Inoltre, è opportuno ridurre l’assunzione di alimenti con residui di pesticidi o contaminanti, optando per cibi biologici quando possibile. È fondamentale evitare l’uso di sostanze medicinali non prescritte dal medico, poiché potrebbero passare nel latte materno e influenzare il bambino.

Noi siamo con te.

Allattare è un viaggio unico nel suo genere e noi di Genitore Informato siamo qui per offrire risorse e sostegno in questo cammino. Ricorda, ogni esperienza di allattamento è personale e il nostro obiettivo è fornirti le informazioni e il supporto necessari per assicurarti che tu e il tuo bambino abbiate la migliore esperienza possibile. Inoltre, ti offriamo guide, corsi e consulenze perché tu possa sempre essere sereno in questo viaggio della genitorialità.

Fonti

Gavine A, Shinwell SC, Buchanan P, Farre A, Wade A, Lynn F, Marshall J, Cumming SE, Dare S, McFadden A. Support for healthy breastfeeding mothers with healthy term babies. Cochrane Database Syst Rev. 2022 Oct 25;10(10):CD001141. doi: 10.1002/14651858.CD001141.pub6. PMID: 36282618; PMCID: PMC9595242.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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