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Febbraio 5, 2024

Nell’articolo di oggi parliamo di un problema molto serio: le malattie nido. Possibile che i nidi non siano in grado di arginare questa piaga sociale e permettere a milioni di genitori e bambini di non vivere perennemente sotto i colpi di virus e batteri?

Forse qualcosa si potrebbe fare. Vediamo iniseme qual è la situazione.

Quali malattie si prendono al nido?

I bambini, quando iniziano a frequentare il nido, sono esposti a un maggior numero di agenti patogeni rispetto al solito. Tra le malattie più comuni troviamo il raffreddore, l’influenza, la varicella, la mano-piedi-bocca e le gastroenteriti. La condivisione di spazi e giocattoli facilita la trasmissione di virus e batteri, rendendo i bambini più suscettibili a queste infezioni. Nonostante ciò, è importante ricordare che ogni esposizione aiuta a rafforzare il sistema immunitario del bambino a lungo termine, ma non sempre ammalarsi in continuazione è una cosa positiva.

Le otiti medie sono un’altra condizione frequente nei bambini che frequentano i nidi, spesso come complicazione di un raffreddore. Anche le infezioni alle vie respiratorie superiori, come la faringite, sono molto comuni in questo ambiente. La prevenzione e la conoscenza sono le migliori alleate dei genitori per proteggere la salute dei propri figli.

Quanto si ammalano i bimbi al nido?

I bambini al nido tendono ad ammalarsi più frequentemente rispetto a quando sono a casa, principalmente a causa dell’esposizione a un numero maggiore di germi. È normale che nei primi anni di nido, un bambino possa ammalarsi anche fino a 8-10 volte all’anno, soprattutto nei mesi invernali. Questo fenomeno, pur essendo stressante per i bambini e le loro famiglie, è parte del processo naturale di sviluppo del sistema immunitario.

Nonostante queste cifre possano sembrare allarmanti, è importante mantenere la prospettiva. La maggior parte di queste malattie sono lievi e contribuiscono a costruire un sistema immunitario robusto. Alcune di queste malattie, però, possono anche risultare in gravi complicanze, come per esempio la bronchiolite da RSV, per questo sarebbe meglio che i nidi in generale adottassero almeno qualche misura per contenere questa diffusione a macchio d’olio di ogni tipo di malattia.

Come evitare malattie nido?

La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di malattie al nido. Igiene rigorosa, come il lavaggio frequente delle mani, è la prima linea di difesa. Inoltre, è importante che i bambini restino a casa quando sono malati per proteggere gli altri bambini e il personale. Questo, secondo noi, è il problema prevalente: tantissime famiglie e quasi la totalità dei nidi, fondamentalmente si disinteressano di questa linea di protezione, espandendo il disagio a tutta la società, con ingenti costi in termini di ore lavoro e spese sanitarie. Inoltre, la diffusione così importante di malattie respiratorie influisce su un uso smodato di antibiotici, acuendo il problema delle resistenze antibiotiche.

I nidi potrebbero adottare politiche di igiene stringenti, come la disinfezione quotidiana dei giocattoli e delle superfici. La ventilazione degli ambienti è un altro aspetto cruciale per ridurre la carica virale nell’aria. L’adozione di queste misure, unita alla collaborazione tra genitori e personale educativo, può fare la differenza nel limitare la diffusione delle malattie.

La singola azione più importante, cioè mandare a casa i bambini palesemente infetti, non viene quasi mai attuata, vanificando tutte le altre misure che risultano così di facciata.

Perché il primo anno di asilo sempre malato?

Il primo anno di asilo rappresenta una grande transizione per i bambini, non solo dal punto di vista emotivo ma anche fisico. L’esposizione a nuovi germi a cui non erano precedentemente esposti porta a un aumento delle malattie. Questo è un processo normale e necessario per lo sviluppo del loro sistema immunitario. Durante questo periodo, il corpo impara a riconoscere e combattere vari agenti patogeni, costruendo una memoria immunitaria che proteggerà il bambino nel lungo termine.

È comprensibile che questo possa essere un periodo difficile per i genitori, che vedono i propri figli ammalarsi frequentemente, oltre a dover affrontare problemi del sonno. Tuttavia, è importante mantenere una prospettiva ottimistica, ricordando che questo processo rafforzerà la salute generale del bambino in futuro. La comunicazione con il pediatra può aiutare a gestire e comprendere meglio queste fasi.

Come rafforzare il sistema immunitario dei bambini?

Rafforzare il sistema immunitario dei bambini è un obiettivo importante per molti genitori. Una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, proteine e cereali integrali fornisce i nutrienti essenziali per supportare le difese naturali del corpo. Il sonno gioca anche un ruolo critico; assicurarsi che i bambini ottengano abbastanza riposo è essenziale per il buon funzionamento del sistema immunitario.

L’attività fisica regolare può migliorare la circolazione e aiutare nelle funzioni immunitarie. Inoltre, ridurre lo stress attraverso giochi, tempo di qualità in famiglia e relax contribuisce a mantenere il sistema immunitario in buona salute. Infine, le vaccinazioni sono un potente strumento di prevenzione che protegge i bambini da molte malattie gravi.

Perché i nidi non fanno nulla per prevenire?

È un malinteso comune pensare che i nidi non facciano nulla per prevenire le malattie. La maggior parte dei nidi segue protocolli sanitari rigorosi per minimizzare il rischio di trasmissione di malattie. Questi includono politiche di igiene, pulizia frequente degli spazi e dei giocattoli, e procedure per gestire i bambini malati. Tuttavia, nonostante queste precauzioni, è difficile eliminare completamente il rischio a causa della natura altamente contagiosa di molte infezioni comuni tra i bambini.

Se ci si attenesse alla prevenzione all’ingresso – e se le famiglie comprendessero il fatto che portando un bambino malato al nido peggiorano anche la situazione per se stesse – il 90% di questo problema sarebbe risolto.

La collaborazione tra genitori e personale del nido è fondamentale per creare un ambiente sicuro per tutti i bambini. I genitori devono sentirsi liberi di discutere le proprie preoccupazioni con il personale del nido e cercare di comprendere le misure adottate per la prevenzione delle malattie. Solo lavorando insieme si può mirare a ridurre l’impatto delle malattie nido.

Noi siamo con te

Noi di Genitore Informato, comprendiamo le sfide che comporta la gestione dei bambini al nido. Siamo qui per offrirvi supporto, informazioni e risorse per navigare in questo viaggio. Attraverso i nostri corsi, guide e consulenze personalizzate, miriamo a rendervi genitori più informati e preparati. Ricordate, non siete soli in questo percorso; siamo con voi a ogni passo.

Fonti

1. Smith DH. Epidemics of infectious diseases in newborn nurseries. Clin Obstet Gynecol. 1979 Jun;22(2):409-23. doi: 10.1097/00003081-197906000-00017. PMID: 380862.
2. Michail KA, Ioannidou C, Galanis P, Tsoumakas K, Pavlopoulou ID. Promotion of Preventive Measures in Public Nursery Schools: Lessons From the H1N1 Pandemic. Health Promot Pract. 2017 Sep;18(5):636-644. doi: 10.1177/1524839916676073. Epub 2016 Nov 2. PMID: 27807196.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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