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Novembre 26, 2023

Nell’articolo di oggi affrontiamo un argomento molto sentito dalle donne, in particolare da quelle che sono madri: la mastite sintomi. Scopriremo insieme come riconoscerla, come alleviarla, dove si localizza il dolore, quanto dura e quali sono le cause scatenanti.

Come ci si accorge di avere la mastite?

La mastite è una condizione che può insorgere in particolare durante il periodo dell’allattamento. Il primo segnale per riconoscerla è spesso un dolore acuto al seno che si presenta in concomitanza con un arrossamento della pelle e una sensazione di calore al tatto. Alcune donne possono notare un gonfiore e una tensione mammaria aumentata rispetto al normale ingrossamento dovuto alla produzione di latte.

In aggiunta, potrebbero apparire sintomi simil-influenzali, come febbre, brividi e malessere generale. Questo perché la mastite può essere causata da un’infezione batterica e, di conseguenza, il corpo reagisce con una risposta immunitaria. È importante prestare attenzione a queste manifestazioni e consultare un medico per una diagnosi corretta e un eventuale trattamento.

Come si fa a far passare la mastite?

Per trattare la mastite, è essenziale agire tempestivamente. Un primo passo può essere l’applicazione di impacchi caldi sulle zone interessate per stimolare il flusso del latte e ridurre il gonfiore. L’allattamento o la spremitura manuale del latte aiutano a svuotare il seno e a prevenire l’ingorgo latteo, una delle cause principali della mastite.

Nel caso la mastite sia causata da un’infezione batterica, il medico potrebbe prescrivere un ciclo di antibiotici. È importante seguire la terapia fino alla fine, anche se i sintomi dovessero migliorare prima della conclusione del trattamento: non farlo, potrebbe causare une recrudescenza dell’infezione e stimolare resistenze antibiotiche molto pericolose. Inoltre, è consigliato riposare il più possibile e mantenere una buona idratazione, bevendo molti liquidi. Consultare un esperto sarà cruciale per ricevere consigli personalizzati alla tua condizione attuale.

Dove fa male la mastite?

Il dolore causato dalla mastite si localizza principalmente al seno affetto dall’infiammazione. Si può avvertire una sensibilità diffusa o punti specifici di maggiore dolore, che possono variare da un leggero fastidio a una sensazione molto acuta e intensa.

Il dolore può intensificarsi durante le poppate a causa del movimento del latte attraverso i dotti mammari infiammati. In alcuni casi, il dolore può irradiarsi anche verso l’ascella o la schiena. Naturalmente, è importante gestire il dolore non solo per il benessere fisico della madre, ma anche per garantire un allattamento efficace e sereno. Se questa non è la tua prima mastite, potresti stare valutando l’interruzione dell’allattamento, e non c’è niente di male. L’importante è garantire un’adeguata nutrizione e idratazione al tuo bambino, anche con il latte artificiale o con allattamento misto. Ricorda che il tuo benessere è altrettanto importante, quanto quello del bambino.

Mastite sintomi: quanto tempo durano?

La durata della mastite può variare da donna a donna, e molto dipende dalla rapidità con cui si interviene con un trattamento adeguato. In genere, i sintomi iniziano a migliorare entro 24-48 ore dall’avvio della terapia, sebbene il senso di malessere possa persistere per alcuni giorni.

Se si seguono con attenzione le indicazioni del medico e si continua a svuotare regolarmente il seno, la completa risoluzione della mastite può avvenire nell’arco di una settimana o dieci giorni. Tuttavia, è fondamentale non interrompere il trattamento prescritto prima del termine consigliato, anche se si è asintomatiche, per evitare recidive o complicanze.

mastite sintomi

Perché ti viene la mastite?

Come abbiamo detto, la mastite può essere scatenata da diversi fattori, ma il più comune durante l’allattamento è l’ingorgo latteo, che si verifica quando il latte non viene svuotato adeguatamente dal seno. Questo può accadere per diversi motivi, come una posizione non corretta durante l’allattamento, uno scarso attacco del neonato al seno, o un salto improvviso delle poppate.

Anche lesioni al capezzolo, come ragadi o abrasioni, possono permettere l’ingresso di batteri e dare origine a un’infezione. Stress e affaticamento, frequenti nella vita di una neo-mamma, possono altresì indebolire il sistema immunitario e aumentare il rischio di mastite.

La mastite può essere sia infettiva sia non infettiva. Nel primo caso, è dovuta all’ingresso di batteri, spesso Stafilococchi, attraverso crepe o lesioni al capezzolo. Questi microrganismi possono proliferare all’interno dei dotti del latte, causando un’infiammazione.

Quando si parla di mastite non infettiva, si fa riferimento, per esempio, a un ingorgo latteo che non è stato risolto in tempo, il quale può evolvere in una risposta infiammatoria, anche in assenza di un’infezione batterica. Sia la mastite infettiva che quella non infettiva possono essere estremamente dolorose e richiedono attenzione immediata per evitare complicazioni.

Noi siamo con te.

La mastite è una condizione che può essere molto dolorosa e problematica, ma con il supporto corretto è possibile superarla senza grossi intoppi. Noi di Genitore Informato, siamo qui per fornirti tutte le informazioni necessarie per vivere una gravidanza e una genitorialità serene. Con guide, corsi e consulenze personalizzate per affrontare al meglio questa e altre sfide della maternità.

Fonti

Boakes E, Woods A, Johnson N, Kadoglou N. Breast Infection: A Review of Diagnosis and Management Practices. Eur J Breast Health. 2018 Jul 1;14(3):136-143. doi: 10.5152/ejbh.2018.3871. PMID: 30123878; PMCID: PMC6092150.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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