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Megavescica fetale: è risolvibile?

di Severino Cirillo, Febbraio 1, 2024

Tra gli argomenti che meritano attenzione e comprensione durante il periodo della gravidanza, troviamo la megavescica fetale, una condizione che può presentarsi durante lo sviluppo del feto e che causa molte preoccupazioni all’ecografia.

Quando si forma la vescica nel feto?

La formazione degli organi in un feto segue un preciso ordine cronologico e la vescica non fa eccezione. Lo sviluppo della vescica inizia già nelle prime settimane di gravidanza. Durante il primo trimestre, il feto comincia a sviluppare il sistema urinario, che include i reni, la vescica e l’uretra. Intorno alla quinta settimana di gestazione, il tubo urogenitale inizia a formarsi e si sviluppa poi in quella che diventerà la vescica urinaria.

Nelle successive settimane, il feto continua a crescere e con esso anche il sistema urinario. La vescica fetale diventa visibile tramite ecografia già intorno all’ottava settimana. Tuttavia, è solo verso la fine del primo trimestre che la struttura della vescica si completa e inizia a funzionare in modo più complesso, accumulando l’urina prodotta dai reni del feto.

Cos’è la megavescica fetale?

Se partiamo dai risultati di un’ecografia, possiamo vedere già a 11 settimane dal concepimento, la vescichetta dove il bebè fa la pipì nella maggior parte dei casi. Dalle 13 settimane potremo vederla ogni volta.

Normalmente, questa vescichetta è piuttosto piccola, non più grande di 6 millimetri. Anche i reni possono essere visti con l’ecografo, ma un po’ meno facilmente: si vedono nell’75% dei bebè a 11 settimane, nell’85% a 12 settimane, e nel 95% a 13 settimane. Potrebbe apparire con le sembianze di un’area anecogena.

A volte, però, questa vescica è più grande del normale. Se misura 7 millimetri o più, parliamo di una condizione chiamata “megavescica”. Questo succede molto raramente, in circa 1 gravidanza su 1.500. Se la vescica è un po’ ingrandita, tra 7 e 15 millimetri, c’è una possibilità che il bebè possa avere dei problemi ai cromosomi, per questo andranno fatti degli esami genetici. Questi problemi si verificano più o meno nel 20% dei casi. Tuttavia, se il bebè non ha problemi ai cromosomi, nella maggior parte dei casi questa condizione si risolve da sola.

Se la vescica è ancora più grande, più di 15 millimetri, il rischio di problemi ai cromosomi scende al 10%. Ma se il bebè non ha problemi cromosomici e ha una vescica di questa dimensione, di solito significa che ha un problema nel sistema urinario che può portare ad altre complicazioni.

Inoltre, c’è una correlazione tra la megavescica e un aumento di un certo parametro misurato con l’ecografo, chiamato NT, che è più alto nei bebè con problemi cromosomici (75% dei casi) rispetto a quelli senza (circa 30% dei casi).

Che cosa si vede con l’amniocentesi?

L’amniocentesi è un esame invasivo di diagnosi prenatale che si effettua tra la 15ª e la 18ª settimana di gravidanza. Durante l’amniocentesi, viene prelevato un piccolo campione di liquido amniotico che circonda il feto all’interno dell’utero. Questo liquido contiene cellule fetali, che possono essere analizzate per identificare eventuali anomalie cromosomiche o genetiche. Un’alternativa che può essere usata è il DNA fetale.

Sebbene l’amniocentesi non sia specificamente progettata per individuare la megavescica fetale, le informazioni ottenute possono indicare la presenza di anomalie del sistema urinario del feto, compresa la megavescica. Inoltre, un volume anomalo di liquido amniotico, che può essere rilevato durante l’amniocentesi, può essere un segnale di problemi correlati alla produzione o al drenaggio dell’urina del feto, suggerendo un ulteriore esame ecografico focalizzato sulla vescica e sul sistema urinario.

Perché si forma la vescica?

La formazione della vescica è un processo naturale e necessario per lo sviluppo del sistema urinario. La vescica serve come serbatoio per l’urina, permettendo al feto di espellere i prodotti di scarto del suo metabolismo. Durante la gravidanza, i reni del feto filtrano il sangue e producono urina, che viene poi raccolta nella vescica. Questa viene periodicamente svuotata attraverso l’uretra nel liquido amniotico.

La megavescica, come avrai capito, è una condizione patologica caratterizzata da un’anomala dilatazione della vescica del feto. Questo può essere dovuto a diverse cause, tra cui ostruzioni nell’uretra, problemi nei nervi che controllano la vescica o malformazioni congenite dell’apparato urinario. L’accumulo eccessivo di urina nella vescica causa la sua espansione, che può portare a complicazioni per il feto, come danni renali o problemi nel normale sviluppo.

Qual è il primo organo che si forma nel feto?

Il primo organo a formarsi nel feto è il cuore, che inizia a svilupparsi già all’inizio della terza settimana di gravidanza. Il sistema cardiaco è fondamentale per la vita, poiché pompa il sangue attraverso il corpo del feto, fornendo ossigeno e nutrienti necessari per il suo sviluppo. La formazione del cuore precede quella della vescica e di altri organi vitali.

Dopo la formazione iniziale del cuore, altri sistemi e organi iniziano a svilupparsi, seguendo un ordine preciso che permette al feto di crescere e maturare fino al momento del parto. Ogni organo, compresa la vescica, gioca un ruolo cruciale nell’assicurare che il bambino nasca sano e forte. Di conseguenza, monitorare lo sviluppo degli organi fetali attraverso le ecografie di routine e gli esami diagnostici è essenziale per garantire una gravidanza sicura.

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Fonti

K. Taghavi, C. Sharpe, M.D. Stringer, Fetal megacystis: A systematic review, Journal of Pediatric Urology, Volume 13, Issue 1, 2017, Pages 7-15, ISSN 1477-5131,
https://doi.org/10.1016/j.jpurol.2016.09.003.
(https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1477513116302856)

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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