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Settembre 17, 2023

Trovarsi a cercare “mononucleosi sintomi” può essere un bel problema, perché questa malattia è veramente molto fastidiosa. In questo articolo scopriremo tutto ciò che c’è da sapere su questa affezione, dai suoi sintomi alla sua cura. Prima di iniziare, ricorda che siamo sempre qui per te, per aiutarti a gestire la tua famiglia nel modo più informato possibile.

Che problemi dà la mononucleosi?

La mononucleosi, comunemente nota come la “malattia del bacio”, è una malattia virale causata dal Virus di Epstein-Barr (EBV) e può manifestarsi in molti modi diversi. Alcuni possono avere solo una leggera faringite e stanchezza, altri possono sperimentare una febbre alta e prolungata, o addirittura sintomi neurologici.

Sono rari, ma alcune complicazioni possono includere encefalite, sindrome di Guillain-Barré, neuropatia periferica, meningite virale, mielite, psicosi e paralisi dei nervi cranici. È inoltre interessante notare che molte persone possono avere la malattia in forma asintomatica, il che significa che potrebbero non sperimentare alcun sintomo e quindi rendere difficile il contenimento della malattia, che ricordiamolo è infettiva.

Dove si prende la mononucleosi?

La mononucleosi si contrae attraverso la saliva, e per questo è anche conosciuta come “malattia del bacio”. Può essere trasmessa principalmente condividendo bicchieri, per effetto di goccioline di saliva disperse con starnuti o colpi di tosse, come molte altre infezioni respiratorie.

Come si cura la mononucleosi?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non esiste una cura specifica per la mononucleosi. Poiché si tratta di un’infezione virale, non risponderà agli antibiotici. Il trattamento si concentra principalmente sull’alleviamento dei sintomi con riposo, idratazione, buona nutrizione e antinfiammatori come i FANS oppure il paracetamolo. In alcuni casi, potrebbe essere prescritto cortisone per ridurre il gonfiore delle tonsille.

mononucleosi sintomi

Cosa succede se non si curano i mononucleosi sintomi?

Anche se la mononucleosi può non provocare gravi problemi di salute, in rari casi può portare a complicazioni come l’epatite, l’anemia emolitica, la miocardite, la meningite, l’encefalite, e la Sindrome di Guillain-Barré. Sebbene queste condizioni siano molto rare, è importante ricordare che la mancanza di trattamento può aumentare il rischio di svilupparle.

Non essendoci una cura specifica, può risultare difficile curare adeguatamente la mononucleosi, ma è sempre possibile prendersi cura del proprio recupero riposando a dovere e idratandosi, aiutando il corpo a liberarsi dalla minaccia.

Chi ha la mononucleosi può uscire?

Una volta contratta la mononucleosi, il paziente è in grado di ritornare alla vita normale non appena i sintomi come febbre e stanchezza scompaiono. Non è previsto alcun periodo di isolamento dopo la guarigione. È comunque una malattia che rimane infettiva per diverso tempo, quindi è importante prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere anche gli altri membri della comunità.

Quanto dura massimo la mononucleosi?

La durata della mononucleosi è estremamente variabile. In alcuni casi, può essere completamente asintomatica; in altri, i sintomi possono durare diverse settimane. Nonostante l’andamento irregolare della malattia, che può alternare fasi di benessere a fasi di ripresa della febbre e degli altri sintomi, è importante ricordare che una volta contratta, l’immunità alla mononucleosi è permanente.

Cosa succede se prendo la mononucleosi in gravidanza?

Nel caso una donna in gravidanza contraesse la mononucleosi, né lei né il feto sarebbero in pericolo. È altamente improbabile che un neonato possa contrarre tale malattia, tuttavia, qualora ciò accadesse, il rischio per il neonato non sarebbe superiore a quello che affrontano i bambini più grandi e gli adulti.

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