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Morso aperto: cosa fare se il bambino ce l’ha?

di Severino Cirillo, Dicembre 31, 2023

Nell’articolo di oggi affronteremo un argomento di grande importanza per lo sviluppo dei nostri bambini: il morso aperto. Magari non ne hai mai sentito parlare o magari lo stai affrontando proprio ora. Vediamo cosa è meglio sapere per intervenire tempestivamente.

Cosa vuol dire avere il morso aperto?

Il morso aperto è una condizione ortodontica caratterizzata da un mancato contatto tra i denti superiori e quelli inferiori quando la bocca è chiusa. Questo può verificarsi sia nella parte anteriore (morso aperto anteriore) che nei lati della bocca (morso aperto laterale). Il risultato è uno spazio visibile anche quando le labbra sono chiuse e può influenzare non solo l’estetica del sorriso, ma anche funzioni importanti come la masticazione e la fonazione.

I bambini con morso aperto possono incontrare difficoltà a mordere e masticare cibi solidi, e in alcuni casi possono sviluppare problemi di pronuncia. È una condizione che va monitorata attentamente, poiché può avere implicazioni sulla crescita del viso e sulla salute dentale.

Come risolvere il morso aperto?

Il trattamento del morso aperto dipende dall’età del paziente e dalla gravità del problema. Nei bambini, può essere causato da abitudini come il succhiamento prolungato del pollice, l’uso eccessivo del ciuccio o una respirazione prevalentemente orale. In questi casi, interrompere tali abitudini può essere il primo passo per risolvere il problema.

In altri casi, il trattamento può richiedere l’uso di apparecchi ortodontici specifici. Gli apparecchi possono essere fissi o rimovibili e lavorano per riportare i denti e le ossa mascellari nella posizione corretta. In situazioni più gravi o in età più avanzata, può essere necessario un intervento chirurgico ortognatico. Ogni caso è unico, quindi è fondamentale una consulenza con un ortodontista esperto, che saprà proporre la migliore soluzione per il caso in oggetto, o riconoscere di essere di fronte a condizioni diverse come il morso inverso.

Come aggiustare il morso?

Aggiustare il morso, in termini tecnici, significa correggere il rapporto tra i denti superiori e quelli inferiori per garantire una chiusura corretta della bocca. Questo processo, noto come trattamento ortodontico, può variare notevolmente in base alle esigenze individuali e all’età del paziente.

Negli adulti, il trattamento può spesso richiedere più tempo e potrebbe essere più complicato a causa della mancanza di crescita naturale che aiuta il processo di correzione nei bambini. Tuttavia, con le moderne tecniche ortodontiche, tra cui apparecchi trasparenti e attacchi linguistici, i problemi di morso possono essere corretti in modo efficace e meno invasivo rispetto al passato.

Cos’è il morso del ciuccio?

Il morso del ciuccio è una forma di malocclusione che si sviluppa nei bambini a causa dell’uso prolungato del ciuccio. Questo tipo di morso aperto è caratterizzato da un allineamento scorretto dei denti frontali, che tendono a sporgere verso l’esterno o verso l’interno, lasciando uno spazio tra le arcate dentarie quando la bocca è chiusa.

La prevenzione è la migliore strategia per il morso del ciuccio. I genitori dovrebbero limitare l’uso del ciuccio e incoraggiare il bambino a rinunciarvi in un’età appropriata. Se il problema si è già sviluppato, è importante consultare un ortodontista per valutare le possibili soluzioni.

Come curare il morso inverso?

Il morso inverso è un tipo di malocclusione dove i denti anteriori superiori mordono all’interno dei denti inferiori. Questo può portare a una serie di problemi funzionali e estetici. La terapia precoce è cruciale per correggere il morso inverso, soprattutto nei bambini, poiché può sfruttare il potenziale di crescita del mascellare.

Il trattamento varia a seconda della causa e della gravità del morso inverso e può includere l’uso di apparecchi ortodontici come espansori palatali o apparecchi funzionali. In alcuni casi, può essere necessario un approccio chirurgico, specialmente negli adulti dove la crescita ossea è completata.

A quale età togliere il ciuccio?

Decidere quando togliere il ciuccio al bambino è una questione importante per prevenire problemi di malocclusione come il morso aperto. Gli esperti consigliano di iniziare a ridurre l’uso del ciuccio intorno all’età di 2 anni e di eliminarlo completamente entro i 3-4 anni. Questo perché la struttura ossea e dentale è ancora flessibile e più suscettibile alle modifiche.

Una strategia graduale può essere utile per il bambino, evitando di creare troppo stress. È importante sostituire il ciuccio con altri metodi di conforto e sicurezza, come un oggetto morbido o nuove routine.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato comprendiamo che affrontare questioni come il morso aperto possa essere complicato e talvolta stressante. Per questo, siamo qui per supportarti con informazioni affidabili, consigli pratici e, se necessario, consulenze personalizzate per la gestione della quotidianità con i tuoi figli.

La salute del tuo bambino è fondamentale per il suo sviluppo e benessere generale. Il nostro obiettivo è fornire a te e al tuo bambino gli strumenti necessari per affrontare queste fasi con fiducia e conoscenza. Ti supportiamo lungo tutto il viaggio, dal periodo fertile, al preparto, alla vita da genitore attraverso le nostre guide, i nostri corsi e la nostra presenza diretta.

Non sarete mai soli in questo viaggio, noi siamo con voi.

Fonti

Matsumoto MA, Romano FL, Ferreira JT, Valério RA. Open bite: diagnosis, treatment and stability. Braz Dent J. 2012;23(6):768-78. doi: 10.1590/s0103-64402012000600024. PMID: 23338275.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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