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Motricità fine: cos’è e come allenarla nel bambino.

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

La motricità fine è una delle abilità più importanti per lo sviluppo e la crescita dei bambini. Si tratta della capacità di usare le dita, le mani e le braccia per compiere movimenti precisi e delicati, come per esempio scrivere, disegnare, costruire con i mattoncini, fare un puzzle o annodare i lacci delle scarpe.

Quest’abilità è essenziale per lo sviluppo di una buona coordinazione, della concentrazione e della creatività, nonché per la preparazione alla scrittura vera e propria. In questo articolo, esploreremo la motricità fine in dettaglio, analizzando le diverse attività che i bambini possono svolgere per migliorare questa abilità, nonché i benefici che possono derivare dallo sviluppo di una buona motricità fine.

Cosa si intende per motricità fine?

La motricità fine si riferisce alla capacità di effettuare movimenti precisi e controllati con dita, mani e braccia. Questi movimenti richiedono per natura una grande coordinazione tra il cervello e i muscoli delle mani e delle dita, e possono comprendere attività come scrivere, disegnare, tagliare con le forbici, costruire, fare un puzzle o allacciare e slacciare bottoni con o senza asola. La motricità fine è una competenza essenziale per il successo scolastico e la vita quotidiana, e il suo sviluppo può essere favorito da molte attività ludiche e didattiche pensate appositamente per questo scopo.

Motricità fine

Come si sviluppa la motricità fine?

Ci sono molte attività che possono aiutare a sviluppare la motricità fine nei bambini e molte di queste si possonon effettuare sia a casa che all’asilo. Di seguito, ecco alcune idee:

  1. Attività di manipolazione: manipolare oggetti, costruire con i mattoncini, creare gioielli con perline o piegare la carta, possono aiutare il tuo bambino a sviluppare la precisione e la coordinazione occhio-mani;
  2. Disegnare e colorare: sono entrambe attività divertenti e creative che richiedono al tuo bambino di utilizzare le mani e le dita in modo preciso (per esempio colorando all’interno dei bordi), aiutandoli così a sviluppare la motricità fine;
  3. Taglio con le forbici: questa è una delle attività più importanti per lo sviluppo della motricità fine, poiché richiede una grande precisione e coordinazione dei movimenti delle dita (naturalmente ricorda sempre di usare forbici adeguate all’età del bambino);
  4. Puzzle e giochi di costruzione: puzzle 2d o 3d e giochi come Lego aiutano naturalmente la coordinazione occhio mano e la precisione delle dita;
  5. Sabbia o pasta modellabile: sabbia e pasta modellabile aiutano il bambino a sviluppare la forza muscolare e la coordinazione;

In generale, qualsiasi attività che richieda ai bambini di utilizzare mani e dita in modo preciso e coordinato può aiutare a sviluppare la motricità fine. Inoltre, è importante incoraggiare i bambini a svolgere queste attività in modo autonomo, in modo da sviluppare la loro indipendenza e autostima.

Cosa comporta la disprassia?

La disprassia è un disturbo neurologico che colpisce la capacità di una persona di pianificare e coordinare i movimenti volontari. Si tratta di un disturbo della coordinazione motoria che rende difficile eseguire attività che richiedono una buona motricità fine e grossolana.

Le persone con disprassia possono avere difficoltà a controllare i movimenti del corpo e delle mani e possono avere una scarsa consapevolezza del proprio corpo. Possono anche avere difficoltà a organizzare il loro ambiente, a pianificare attività e a svolgere più compiti contemporaneamente.

La disprassia può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana della persona che ha questa condizione e, conseguentemente, sul suo apprendimento scolastico.

Può influire sulla capacità di partecipare alle attività quotidiane e di socializzare con gli altri ed essere scambiata con un DSA.

La disprassia può essere trattata con l’aiuto di professionisti qualificati, come fisioterapisti, terapisti occupazionali o psicologi: dopotutto, con la giusta diagnosi e terapia, le persone con disprassia possono migliorare la loro coordinazione motoria.

motricita

Quando si sviluppa la motricità fine?

Ecco una breve panoramica delle principali fasi di sviluppo della motricità fine nei bambini dai 0 ai 5 anni:

0-12 mesi: durante i primi mesi di vita, i bambini sviluppano la presa riflessa, ovvero la capacità di stringere automaticamente gli oggetti (se vuoi conoscere tutti i riflessi del neonato li trovi qui)

1-2 anni: durante il secondo anno di vita, i bambini iniziano a sviluppare la capacità di utilizzare dita e mani in modo più preciso e coordinato. Iniziano a disegnare con grandi movimenti delle braccia e delle mani, a impilare cubi e a infilare oggetti in fori.

2-3 anni: nel terzo anno di vita, i bambini sviluppano la capacità di utilizzare le dita in modo più preciso e delicato. Cambia il modo di disegnare, con movimenti più piccoli e precisi, cambia il taglio con le forbici e a costruire con i mattoncini.

3-5 anni: durante i successivi due anni, i bambini sviluppano ulteriormente la loro capacità di coordinare le mani e le dita e di eseguire attività che richiedono una grande precisione e controllo, come un’inizio di scrittura, il disegno dettagliato e la costruzione di modelli più complessi.

È importante tenere presente che lo sviluppo della motricità fine è un processo individuale e che ogni bambino è un essere umano unico: inutile fare paragoni, ma osservare sempre il tuo bambino per conoscerlo meglio e notare se è tutto a posto o se qualcosa non sta andando per il verso giusto.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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