Gestire il sonno dei bambini durante le vacanze può essere una sfida, specialmente quando si tratta di fare la nanna in spiaggia.
In questo articolo, esploreremo come gestire il sonno dei bambini durante l’estate, se è possibile farli dormire in spiaggia, quali sono i rischi maggiori e a che età un neonato può stare in spiaggia.
Come posso gestire il sonno del bimbo d’estate?
Gestire il sonno dei bambini durante l’estate richiede un approccio flessibile, ma coerente. Nel cambio di abitudini, bisogna assicurarsi di rispettare le normali routine, per quanto possibile.
Vediamo qualche consiglio che può esserti utile per evitare grossi problemi:
- Mantenere una routine: anche se siete in vacanza, cercate di mantenere una routine del sonno simile a quella di casa. I bambini si sentono più sicuri e dormono meglio quando hanno abitudini regolari.
- Rispettare il pisolino: il sonnellino pomeridiano è importante anche in estate. Più il bambino è piccolo, più ha bisogno di un momento di riposo diurno per recuperare le energie.
- Scegliere il momento giusto: cercate di far fare il pisolino al bambino sempre più o meno alla stessa ora. Non cambiate drasticamente gli orari da un giorno all’altro, poiché questo può confondere il bambino e rendere più difficile l’addormentamento.
- Creare un ambiente fresco: il caldo eccessivo può disturbare il sonno. Se possibile, mantenete la camera da letto fresca, usando l’aria condizionata (regolata a circa 24-25°C) o un ventilatore. Assicuratevi però che l’aria non sia diretta direttamente sul bambino e che non resti accesa troppo a lungo.
- Vestire il bambino adeguatamente: anche se fa caldo, non fate dormire il bambino completamente nudo. Un body o un pigiamino leggero in cotone 100% aiuterà ad assorbire il sudore e mantenere la pelle fresca.
- Gestire la luce: le lunghe giornate estive possono rendere difficile l’addormentamento. Oscurate gradualmente la stanza prima dell’ora della nanna per favorire la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.
- Essere flessibili con gli orari: in vacanza, è normale che i bambini vadano a letto un po’ più tardi. Tuttavia, cercate di non esagerare e di mantenere un certo ritmo regolare per evitare di sconvolgere completamente il ciclo del sonno.

Può fare la nanna in spiaggia?
Far fare la nanna in spiaggia è possibile, ma richiede alcune precauzioni:
Per prima cosa, se decidete di far fare il pisolino al bambino in spiaggia, scegliete un luogo fresco e ombreggiato, che sia protetto sia da luce che dal calore.
Inoltre, assicurati che sia abbastanza arieggiato e non coprire il passeggino (se dorme nel passeggino) con una coperta o lenzuolo: l’aria deve sempre poter circolare.
Cerca di essere consapevole della durata del pisolino e controlla periodicamente il bambino, anche se è all’ombra e arieggiato.
Se non riesce ad addormentarsi, magari bisogna decidere di tornare in hotel o a casa per aiutare il bambino con un ambiente più simile a quello di casa.
Quali sono i rischi maggiori?
Far dormire un bambino in spiaggia comporta alcuni rischi da tenere in considerazione:
- Disidratazione: il caldo e l’ambiente salino possono aumentare il rischio di disidratazione. Assicuratevi che il bambino beva a sufficienza prima e dopo la nanna in spiaggia.
- Scottature solari: anche se il bambino è all’ombra, i raggi riflessi dalla sabbia o dall’acqua potrebbero causare scottature. Applica sempre una protezione solare adeguata e riapplicala dopo il sonno.
- Colpi di calore: l’esposizione prolungata al caldo può portare a colpi di calore. Monitorate la temperatura del bambino e assicuratevi che l’ambiente sia sufficientemente fresco. Ricorda che il corpo del bambino ci mette meno a cambiare stato.
- Irritazioni cutanee: la combinazione di sudore, sabbia e salsedine può causare irritazioni cutanee.
- Disturbi del sonno: il sonno in un ambiente non familiare e potenzialmente rumoroso può essere meno riposante e influenzare anche il sonno notturno.
- Insetti: in spiaggia, il bambino potrebbe essere esposto a punture di insetti. Utilizzate repellenti adatti ai bambini se necessario.
- Sicurezza: assicuratevi sempre che il luogo dove il bambino dorme sia sicuro, lontano da pericoli come l’acqua o oggetti che potrebbero cadere.
A che età il neonato può stare in spiaggia?
La decisione di portare un neonato in spiaggia dipende da diversi fattori, ma in generale:
Da 0 a sei mesi è consigliabile evitare l’esposizione diretta al sole e al caldo eccessivo. Se decidete di andare in spiaggia, limitate il tempo di permanenza e assicuratevi che il bambino sia sempre all’ombra.
Dai 6 mesi in su si può iniziare a portare il bambino in spiaggia per brevi periodi. Scegliere le ore meno calde (prima delle 11:00 o dopo le 16:00) e limitare l’esposizione diretta al sole è il modo migliore
Usate sempre una protezione solare ad alto fattore (SPF 50+) specificamente formulata per bambini.
Applicate la crema 30 minuti prima dell’esposizione e riapplicatela ogni 2 ore o dopo il bagno, se decidete di fare il bagnetto.
Come gestire il neonato in spiaggia?
Intanto ricordiamo che il neonato è il bambino tra 0 e 1 mese, poi diventa lattante. Il neonato, in spiaggia, non dovrebbe andarci.
Per quanto riguarda il lattante, è molto importante tenere in considerazione alcuni dettagli, come per esempio idratazione, abbigliamento adatto e altri dettagli.
Per esempio, utilizzate sempre un ombrellone o una tenda da spiaggia per creare una zona d’ombra: meno esposizione al sole diretto, meglio è, specialmente se si fa nanna in spiaggia.
Se decidete di far fare il bagno al bambino, assicuratevi che l’acqua non sia troppo fredda e limitate il tempo di permanenza in acqua, perché il corpo del bambino così piccolo è più sensibile ai cambi di temperatura e ad eventuali contaminazioni dell’acqua.
Osservate attentamente il bambino per segni di disagio, arrossamento della pelle o irritabilità che potrebbero indicare un’eccessiva esposizione al sole o al caldo.
Ricordate sempre di consultare il pediatra prima di esporre il vostro neonato all’ambiente di spiaggia, soprattutto se ha meno di 6 mesi o presenta particolari condizioni di salute.
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Fonti
Zhao S, Xie L, Hu H, Xia J, Zhang W, Ye N, Chen B. A study of neonatal swimming (water therapy) applied in clinical obstetrics. J Matern Fetal Neonatal Med. 2005 Gen;17(1):59-62. doi: 10.1080/14767050400028782. PMID: 15804789.
