Neonato dorme pochissimo: come risolvo?

di Claudia Denti, Agosto 30, 2024

Fondatrice di Genitore Informato, Laureata in Scienze dell'Educazione e della formazione, Consulente del Sonno IACSC

Se il neonato dorme pochissimo, questo potrebbe essere un problema per il piccolo e per la famiglia che non riesce a riposare mai.

Cerchiamo insieme di capire cosa succede se un neonato dorme poco, quando preoccuparsi, cosa fare e come migliorare il sonno del neonato.

Cosa significa se un neonato dorme pochissimo?

Quando un neonato dorme meno delle ore raccomandate per la sua età, può creare preoccupazione nei genitori.

Il sonno è fondamentale per la crescita e lo sviluppo del bambino, quindi è comprensibile che si possa essere ansiosi se il neonato dorme pochissimo. Ma cosa significa esattamente?

I neonati di solito dormono molto, da 14 a 17 ore al giorno nelle prime settimane di vita.

Naturalmente, questo non è un dato preciso per tutti i bambini, ma una buona linea guida per capire come dovrebbe comportarsi il neonato. Spesso questi piccoli dormono così tanto che si arriva a pensare che il neonato dorme sempre.

Il sonno è molto importante sia in questo periodo che in futuro, perché durante il sonno si sviluppa il sistema nervoso, il corpo si ripara, recupera le energie e si difende dalle possibili malattie.

Alcuni neonati potrebbero dormire di meno, altri di più.

Se il tuo bambino sembra molto attivo quando è sveglio, mangia bene e sembra in generale felice e sano, potrebbe semplicemente aver bisogno di meno sonno di altri bambini, ma questo naturalmente entro certi limiti.

neonato dorme pochissimo

Quando preoccuparsi se un neonato non dorme?

Il neonato ha bisogno di tempo e di buone routine per potersi addormentare in maniera confortevole, potrebbe comunque capitare che si svegli molto spesso.

Cerca di non preoccuparti eccessivamente se si sveglia molto spesso se comunque riesce a dormire, perché l’importante è che non vada in privazione di sonno.

Questi risvegli metteranno in difficoltà te e la famiglia, perché i vostri cicli di sonno sono diversi e avete bisogno di periodi di riposo più lunghi per potervi riposare bene.

Se noti che il tuo bambino non solo dorme poco, ma mostra anche segni di irritabilità, difficoltà di alimentazione e comportamenti inconsueti, allora potrebbe essere il momento di consultare un medico.

Cosa fare quando un neonato non dorme?

Prima di tutto, non c’è bisogno di entrare in panico.

Ci rendiamo conto che anche una sola notte di sonno persa può essere devastante, per questo abbiamo fatto tutto il possibile per renderti la vita semplice.

Ci sono diversi metodi che puoi provare per aiutare il tuo bambino a dormire di più.

Creare un ambiente di sonno calmo e tranquillo, stabilire una routine del sonno e assicurarsi che il neonato si senta sicuro e confortevole può fare molto per migliorare la qualità e la quantità del suo sonno.

Abbiamo sintetizzato tutto quello che si può fare per dormire meglio da subito nel nostro percorso Sonno Felice, già usato più di 12000 famiglie con grande successo.

Come avere un sonno felice

Cosa succede ai bambini che dormono poco?

Se un bambino non dorme abbastanza, potrebbe avere difficoltà a crescere e svilupparsi adeguatamente.

Il sonno insufficiente può anche influire sullo sviluppo del cervello e sulle capacità cognitive del bambino a lungo termine.

La cosa migliore è fare in modo che il bambino dorma almeno le sue 12 ore al giorno, possibilmente di più e, qualcora questo non dovesse accadere, intervenire in maniera tempestiva per capire come migliorare la situazione e apprendere come addormentare il neonato.

E se fosse uno scatto di crescita?

Gli scatti di crescita sono periodi di rapida crescita e sviluppo che possono verificarsi in varie fasi della vita di un bambino.

Durante questi periodi, i neonati possono dormire di più o di meno del solito, e possono anche manifestare cambiamenti nel loro comportamento e appetito, incluse alcune regressioni del sonno.

È importante ricordare che ogni bambino è unico e che le sue esigenze di sonno possono variare.

Come migliorare il sonno del neonato?

Ci sono diversi metodi per migliorare il sonno del neonato.

Questi includono stabilire una routine del sonno, creare un ambiente di sonno confortevole e tranquillo, e fare tutto il possibile per assicurarsi che il bambino si senta sicuro e amato.

Ci sono anche metodi barbari come il metodo Estivill e simili, purtroppo ancora utilizzati da molti sedicenti consulenti del sonno, che però non servono a nulla, se non a rovinare il rapporto con il proprio bambino.

I genitori possono imparare a capire i segnali di sonno del loro bambino e agire di conseguenza.

Se vuoi invece un rapporto più diretto con un esperto, non esitare a prenotare una delle nostre consulenze personalizzate: saremo felici di aiutarti a ritrovare il sonno perduto.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità.

Ti offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a capire e a gestire le sfide della genitorialità.

Ricorda, non sei solo in questo viaggio.

Fonti

Huhdanpää H, Morales-Muñoz I, Aronen ET, Pölkki P, Saarenpää-Heikkilä O, Paunio T, Kylliäinen A, Paavonen EJ. Sleep Difficulties in Infancy Are Associated with Symptoms of Inattention and Hyperactivity at the Age of 5 Years: A Longitudinal Study. J Dev Behav Pediatr. 2019 Lug/Ago;40(6):432-440. doi: 10.1097/DBP.0000000000000684. PMID: 31166249; PMCID: PMC6738636.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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