Neonato dorme sempre? Scopri se preoccuparti.

di Claudia Denti, Dicembre 11, 2024

Fondatrice di Genitore Informato, Laureata in Scienze dell'Educazione e della formazione, Consulente del Sonno IACSC

Il tuo neonato dorme sempre e non sai se devi preoccuparti o se è normale?

In questo articolo parleremo di quanto devono dormire i bambini, di come capire quando un neonato dorme troppo, come sono fatti i cicli di sonno di un bambino, come capire quando il bambino è stanco e quando è il momento giusto per metterlo a letto.

Cominciamo a rispondere a queste domande.

Quando un neonato dorme troppo?

Cominciamo col dire che i neonati dormono molto di più degli adulti.

Questo avviene per molte ragioni, incluse le necessità di crescita cerebrale che in questo periodo è rapidissima, quindi non dobbiamo preoccuparci se lo vediamo addormentarsi ogni 90 minuti: è normale.

Questa crescita spesso fa dei veri propri salti, ognuno dei quali è uno scatto di crescita.

Questi scatti, normalmente sono preceduti da regressioni del sonno, come la famigerata regressione del quarto mese.

La Sleep Foundation sostiene che i neonati abbiano bisogno di un sonno di 14-15 ore, mentre i bambini fino ai sei anni di circa 11-13 ore.

Quindi, se il tuo neonato dorme tanto e stai accumulando ansia perché non trovi risposte alle tante domande che ti poni, puoi continuare a leggere le informazioni che noi abbiamo raccolto per te.

neonato dorme sempre

Quanto devono dormire i bambini?

Il tempo del sonno dipende dall’età del bimbo. Infatti, come abbiamo appena detto, un bambino di pochi mesi necessita di dormire di più rispetto ad uno di 7/8 anni di età.

Nella tabella qui sotto possiamo farci un’idea approssimativa di quante ore dovrebbero dormire i bambini.

EtàOre di sonno consigliate
0-6 mesi14-17 ore al giorno
6-12 mesi12-15 ore al giorno
1-3 anni11-14 ore al giorno
3-6 anni10-12 ore al giorno
6-10 anni9-11 ore al giorno

Queste ovviamente sono solo stime generali, e i bisogni di sonno possono variare da un bambino all’altro.

È importante osservare i segnali di sonno del bambino e regolare di conseguenza le ore di sonno in base alle sue esigenze individuali.

I genitori più ansiosi potrebbero sostenere che “il neonato dorme sempre“, anche durante la poppata, ma questo non deve essere visto come un campanello d’allarme in quanto per i neonati il sonno è necessario per attivare l’abilità mentale e le funzioni neuronali.

Alcuni studi hanno dimostrato che i bimbi appena nati che dormono di più acquisiscono capacità cognitive superiori rispetto ai bebè che dormono meno.

Il sonno ha un ruolo fondamentale nello sviluppo delle capacità cognitive dei neonati.

Neonato dorme sempre: quando preoccuparsi dunque?

Se il neonato dorme sempre (quindi ben oltre le ore che abbiamo visto in tabella) possiamo mettere in pratica alcuni accorgimenti che possano tranquillizzarci.

Occorre preoccuparsi esclusivamente quando il bambino non si sveglia per mangiare o non segue gli stimoli cui viene sottoposto.

Se si sveglia molto e mangia, anche se può essere dura, significa che sta in un range di normalità.

Quindi se il neonato mangia e dorme non c’è motivo di allarmarsi perché è assolutamente normale.

Alcuni bambini, per mangiare, devono addirittura essere svegliati e non mancano mai di appisolarsi durante la poppata. Questi sono comunque bambini che stanno bene!

È comunque bene porre in essere determinati accorgimenti che non inducano il bambino a dormire più del dovuto, per esempio, dovresti valutare la temperatura ambientale e vestire il bambino in modo adeguato.

Questo perché troppo caldo o troppo freddo potrebbero indurre a un sonno prolungato o disturbato.

Tutti questi accorgimenti devono naturalmente sempre essere in linea con la prevenzione della SIDS.

I cicli del sonno di un bambino

Come già detto, i neonati sono i bambini che dormono più di tutti, possono arrivare fino a 18 ore di sonno al giorno

Molti genitori si lamentano del fatto opposto, ovvero che il bambino non dorme e che necessita di essere nutrito ogni tre ore, in quei casi si desidera avere un neonato dorme sempre.

Naturalmente questo ha un’influenza pesante sul sonno di mamma e papà che vivranno molte notti insonni.

Abitudini solide del sonno possono essere inserite al bambino dai tre mesi in avanti, ma un buon contesto di sonno può essere creato fin da subito.

Seguimi fino alla fine dell’articolo che ti dirò come farlo.

I cicli del sonno nel bambino risultano piuttosto differenti rispetto ad un adulto.

Il neonato infatti, durante la fase REM ha un sonno caratterizzato dai processi di cambiamento che avvengono nel suo cervello.

Il sonno non-REM risulterà più profondo a partire dalle sei – otto settimane dalla nascita, periodo nel quale, durante il giorno, dormirà meno.

Dare al neonato delle abitudini chiare e precise fin dall’inizio sarà di grande aiuto per instradare il bambino alle consuetudini del sonno.

Come capire se il bambino è stanco e deve essere messo a letto?

Quali sono i segnali che fanno comprendere ai genitori che il bambino è stanco e necessita di essere messo a riposo?

Solitamente durante le prime settimane i bambini così piccoli tendono ad addormentarsi facilmente anche durante la poppata.

Per i bimbi dai tre mesi in avanti, i segnali della stanchezza possono essere:

  • lo stropicciamento degli occhi
  • alone scuro sotto agli occhi (occhiaie)
  • pianto senza motivo
  • irritabilità
  • iperattività, reattività e perdita di interesse nei confronti delle distrazioni che vengono proposte
  • lamentarsi e a piangere anche disperatamente

Queste manifestazioni sono quindi segnali che devono indurre i neogenitori a far fare al bambino un pisolino.

Come capire se il neonato è letargico?

Capire se un neonato è letargico può essere fondamentale per garantirgli le cure appropriate in tempo.

Un neonato letargico potrebbe mostrare una ridotta reattività agli stimoli esterni, come suoni, luci o il tocco.

Bisogna preoccuparsi se il neonato dorme troppo se si presentano alcuni segnali che potrebbero indicare un problema. Ecco cosa osservare attentamente:

  • Difficoltà a svegliarsi per la poppata
  • Disidratazione
  • Bassa o nulla risposta agli stimoli
  • Letargia
  • Tono muscolare ridotto e debolezza
  • Difficoltà di alimentazione
  • Sonno eccessivamente prolungato

Per determinare se questi sintomi indicano un problema serio, è fondamentale che il bambino sia sottoposto a tutti i controlli necessari per approfondirne le cause.

Esistono condizioni di letargia persistente che derivano da cause gravi e richiedono controlli immediati e in alcuni casi l’ospedalizzazione, come per esempio alcune infezioni, l’ipoglicemia, problemi neurologici, del fegato o cardiologici.

Noi siamo con te.

Qualsiasi sia la tua situazione attuale, conoscere il sonno del tuo bambino, imparare a leggerlo e aiutarlo a essere sereno nel lasciarsi andare al sonno è importantissimo.

Ecco perché abbiamo realizzato una guida dedicata proprio al sonno del bambino e di conseguenza del genitore.

Sonno Felice! ti aiuterà a comprendere meglio i cicli di sonno e instaurare delle buone modalità di addormentamento e riaddormentamento, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, per il tuo bambino.

Fonti

Tham EK, Schneider N, Broekman BF. Infant sleep and its relation with cognition and growth: a narrative review. Nat Sci Sleep. 2017 Mag 15;9:135-149. doi: 10.2147/NSS.S125992. PMID: 28553151; PMCID: PMC5440010.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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