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Neonato Non Mangia: Cosa Posso Fare?

di Severino Cirillo, Maggio 20, 2024

Capita spesso che i genitori si preoccupino quando notano che il loro neonato non mangia, o mangia meno del solito, rifiutando il cibo.

In questo articolo vediamo quando preoccuparsi se il neonato non mangia, le cause per cui un neonato rifiuta il cibo o il latte, come gestire la situazione se il neonato non mangia e quante ore può stare senza mangiare.

Quando preoccuparsi se il neonato non mangia?

Cominciamo col dire che piccole variazioni nell’appetito del neonato possono essere normali, specialmente durante i periodi di crescita rapida o quando sono stanchi o non si sentono bene.

Tuttavia, ci sono alcuni segnali che possono indicare quando è il momento di consultare un pediatra:

  • Perdita di peso o mancato aumento
  • Disidratazione: segni come pochi pannolini bagnati, pianto senza lacrime o pelle e labbra secche possono indicare disidratazione;
  • Irritabile o letargico
  • Difficoltà respiratorie durante l’alimentazione

Se noti uno di questi segni, è importante agire rapidamente e consultare un professionista sanitario per una valutazione approfondita e per ricevere le giuste indicazioni su come procedere.

Cause del Neonato che Rifiuta il Cibo o il Latte

Esistono diverse ragioni il neonato rifiuta il cibo, e variano da cause temporanee e facilmente risolvibili, a motivi più seri che potrebbero richiedere l’intervento medico.

Innanzitutto, è importante considerare l’età del bambino

Nei primi mesi, la principale fonte di nutrimento dovrebbe essere il latte materno o la formula.

Il rifiuto può verificarsi durante il tentativo di passaggio dal seno al biberon, o viceversa, a causa della confusione di suzione.

Altri neonati potrebbero mostrare preferenze per la temperatura del latte o per il tipo di biberon utilizzato.

Inoltre, fattori come il dolore o il disagio possono giocare un ruolo importante.

Ad esempio, le infezioni dell’orecchio, che alterano l’equilibrio e rendono doloroso succhiare, possono essere un motivo per cui il neonato rifiuta il latte.

Anche condizioni come il reflusso gastroesofageo, che provoca una sensazione di bruciore nella gola del bambino, possono causare una ritrosia.

Un altro aspetto da considerare è l’ambiente e la routine alimentare.

Un ambiente troppo stimolante o un’atmosfera stressante possono distrarre il bambino o renderlo ansioso, influenzando negativamente i suoi pasti.

Inoltre, la stanchezza eccessiva è un comune ostacolo all’alimentazione efficace.

Come gestire la situazione se il neonato rifiuta il cibo

Affrontare il problema di un neonato che non mangia può essere stressante, ma ci sono diverse strategie che i genitori possono provare per alleviare la situazione.

Mantenere la pazienza

È fondamentale che i genitori mantengano la calma durante i pasti.

Mostrare frustrazione o ansia può influenzare negativamente il bambino, rendendolo meno propenso a mangiare.

Prendetevi tutto il tempo necessario e cercate di fare dell’alimentazione un momento piacevole e rilassante.

Il momento del pasto deve diventare un rituale chiaro: quando si mangia si mangia e basta.

neonato non mangia

Rivedere le tecniche di alimentazione

Assicuratevi che la posizione durante l’allattamento sia corretta sia per il seno che per il biberon.

Una cattiva posizione può infatti rendere difficile per il bambino succhiare efficacemente.

Inoltre, se utilizzate il biberon, provate diverse tipologie di tettarelle, preferendo quelle che imitano la forma del seno materno o comunque quelle tollerate meglio dal vostro bambino.

Adattare l’ambiente per il pasto

Riducete le distrazioni durante i pasti, spegnendo televisori e dispositivi elettronici e parlando con voce calma e bassa.

Un ambiente tranquillo aiuta il bambino a concentrarsi sull’alimentazione senza sentirsi sopraffatto.

Questo vale anche quando è molto piccolo, anche se pensiamo che non possa influire, lo fa.

Rispettare i ritmi del bambino

Osservate e rispettate i segnali di fame e sazietà del vostro bambino.

Forzare il cibo può causare ulteriore resistenza e rendere il pasto un momento da evitare perché frustrante o stressante.

Offrite il cibo quando il bambino mostra interesse e non insistete se mostra segni di rifiuto.

A volte, i più piccoli hanno bisogno di pause prima di essere pronti a finire il loro pasto.

Quante ore può stare senza mangiare un neonato?

Quando il neonato arriva a casa, una delle prime preoccupazioni dei genitori è capire la frequenza con cui il piccolo deve mangiare.

È importante sapere che i neonati hanno bisogni nutrizionali molto specifici a causa della loro rapida crescita e sviluppo.

In generale, i neonati devono essere nutriti ogni 2-3 ore, equivalente a circa 8-12 volte al giorno. Tuttavia, ogni bambino è unico e le sue esigenze possono variare.

Durante le prime settimane di vita, è raro che un neonato dorma per più di 4 ore consecutive senza svegliarsi per un pasto, ma è importante capire che non sempre è necessario svegliarlo per l’allattamento, fin quando le condizioni lo permettono.

Questo perché il loro piccolo stomaco non può contenere molto cibo, il che richiede frequenti poppate.

Man mano che crescono, possono iniziare a dormire per periodi più lunghi.

È vitale monitorare attentamente i segnali del tuo bambino e discutere qualsiasi preoccupazione con il pediatra, soprattutto se il neonato non mostra interesse per l’alimentazione o dorme per lunghi periodi senza svegliarsi per mangiare.

Il pediatra potrà fornire linee guida specifiche adatte alle esigenze individuali del tuo bambino.

Cosa fare se il neonato non si sveglia per mangiare?

Se ti trovi di fronte alla situazione in cui il tuo neonato non si sveglia per i suoi pasti regolari, ci sono alcune strategie che puoi adottare per gestire e valutare la situazione.

Ecco alcuni suggerimenti pratici:

Controlla il benessere generale del bambino

Prima di tutto, assicurati che il neonato stia bene in generale.

Controlla se ci sono segni di malessere come febbre, irritabilità eccessiva o un numero di pannolini bagnati inferiore al normale, che potrebbero indicare un problema di salute.

Prova a stimolare il risveglio in modo delicato

Se il neonato sembra semplicemente più dormiglione del solito, puoi provare a svegliarlo delicatamente. Ecco alcuni metodi:

NON SVEGLIARE il bambino se non è necessario, solo se vedi che è davvero troppo che sta dormendo, tenendo presente che un neonato può dormire anche 16 ore in un giorno.

Mantieni la calma e la routine

Rimani calmo/a e persistente nel tentativo di risvegliare il bambino per l’alimentazione.

Anche se può essere stressante se il neonato non si sveglia, è importante mantenere la calma.

La routine è fondamentale per i neonati, quindi cerca di rispettare gli orari di alimentazione regolari quanto più possibile.

Cosa succede se un neonato salta un pasto?

Saltare un pasto occasionalmente può essere del tutto normale nei neonati, specie durante i periodi di crescita rapida, quando il loro ritmo di sonno potrebbe cambiare o durante piccole malattie come un raffreddore.

In questi casi, il neonato potrebbe non essere semplicemente in vena di mangiare secondo il solito schema.

Tuttavia, è fondamentale monitorare la situazione per verificare che saltare i pasti non diventi un’abitudine frequente. In linea di massima, se il neonato sta bene e non sta perdendo peso, sarai in grado di recuperare il pasto perduto alla poppata o al pasto seguente.

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Fonti

Kamity R, Kapavarapu PK, Chandel A. Feeding Problems and Long-Term Outcomes in Preterm Infants-A Systematic Approach to Evaluation and Management. Children (Basel). 2021 Dec 8;8(12):1158. doi: 10.3390/children8121158. PMID: 34943354; PMCID: PMC8700416.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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