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Aprile 14, 2023

Una delle tappe fondamentali dello sviluppo motorio del neonato è la capacità di rotolare da solo. Cosa succede, però, se il neonato non rotola? Che ripercussioni può avere, per esempio, sul sonno del bambino? Ogni bambino segue un ritmo di crescita individuale e può raggiungere questa tappa in momenti diversi – a meno che non ci siano problemi neurologici. In questo articolo, analizzeremo quando il neonato dovrebbe iniziare a rotolare, come stimolarlo a farlo, cosa sia il pivoting, da quando i bambini possono dormire sul fianco e come riconoscere eventuali problemi neurologici.

Quando deve rotolare il neonato?

Generalmente, i neonati iniziano a rotolarsi tra i 4 e i 6 mesi di vita, periodi di importanti scatti di crescita e regressioni. Ricordiamoci sempre che ogni bambino si sviluppa secondo il proprio ritmo e può raggiungere questo traguardo prima o dopo rispetto a questa media. Tutte le date e le tabelle – per esempio quelle dei percentili – che troverai cercando informazioni online sono solamente delle linee guida generali per orientarti nelle scelte e per conoscere qual è la normalità statistica. Se il tuo neonato non rotola entro i 6 mesi, non devi necessariamente allarmarti, però può essere importante parlarne con il pediatra per valutare eventuali ritardi nello sviluppo motorio.

neonato non si gira da solo

Come stimolare i neonati a rotolare?

Il neonato nasce con una struttura muscolare molto debole che va allenata con alcune pratiche salutari. Più il neonato ha possibilità di allenarsi e di provare i movimenti, più sarà in grado di orientarsi nel proprio mondo, con un corpo adeguato alle proprie necessità.

Ecco alcune strategie che puoi utilizzare per stimolare il tuo neonato a rotolare:

  1. Offri supporto fisico: metti il bambino a pancia in giù – si chiama Tummy Time – e aiutalo a sollevare la testa e il torace, sostenendolo con le mani. Questo rafforzerà i muscoli del collo e della schiena, facilitando il movimento di rotolamento;
  2. Utilizza giocattoli e oggetti colorati: posiziona giocattoli o oggetti colorati vicino al bambino, in modo che possa vederli e cercare di raggiungerli. Il desiderio di afferrare l’oggetto lo incoraggerà a rotolare;
  3. Lascia spazio per muoversi: assicurati che il neonato abbia abbastanza spazio per muoversi e sperimentare. Un ambiente sicuro e confortevole lo incoraggerà a esplorare e a cercare di rotolare;
  4. Massaggi e stretching: praticare massaggi e stretching delicati può aiutare a rilassare e rinforzare i muscoli del neonato;
  5. Stai vicino e incoraggialo: la tua presenza e il tuo supporto emotivo sono fondamentali per il neonato. Stai vicino a lui, incoraggialo e festeggia i suoi progressi per stimolare la sua autostima e la sua voglia di imparare.

Ricorda che la capacità di rotolare è fondamentale anche per la prevenzione della SIDS, in quanto puoi stare un po’ più tranquilla se il bambino dovesse dormire a pancia in giù, perché sai che può invertire la sua posizione. Naturalmente, ricorda che dovrai sempre seguire le linee guida per il sonno sicuro.

Cos’è il pivoting neonato?

Il pivoting è una fase dello sviluppo motorio del neonato che precede il rotolamento. Durante il pivoting, il bambino impara a muovere il bacino e a spostare il peso del corpo da un lato all’altro mentre è a pancia in giù. Questo movimento gli permette di cambiare direzione e prepara i muscoli e le articolazioni per il rotolamento. Supportalo in questo periodo intermedio e apprenderà presto la capacità di rotolarsi in entrambe le direzioni.

neonato non rotola

Neonato non rotola: da quando i bambini possono dormire sul fianco?

I neonati dovrebbero dormire sulla schiena fino all’età di 1 anno per ridurre il rischio di sindrome della morte improvvisa (SIDS). Dopo l’età di 1 anno, i bambini possono iniziare a dormire sul fianco o sulla pancia, ma è importante assicurarsi che abbiano un ambiente di sonno sicuro e adeguato. Per il miglior approccio al sonno, che sappiamo essere una delle parti più difficili da gestire, abbiamo creato il metodo più completo in circolazione: Sonno Felice, metodo già usato con successo da più di 10000 famiglie.

Come si fa a capire se un neonato ha problemi neurologici?

Se sospetti che il tuo neonato possa avere problemi neurologici, è importante parlarne con il pediatra. Alcuni segni che potrebbero indicare problemi neurologici includono:

  • Difficoltà nel controllo dei movimenti o movimenti involontari, anche oltre l’età dei riflessi neonatali
  • Problemi di equilibrio o coordinazione
  • Difficoltà nell’interazione sociale o nella comunicazione
  • Convulsioni o altri episodi neurologici

Ricorda che la presenza di uno o più di questi segni non indica necessariamente un problema neurologico, ma è importante consultare il pediatra per una valutazione appropriata. Il pediatra poi ti invierà allo specialista, se intravederà le condizioni per cui è necessario farlo.

Noi siamo al tuo fianco e possiamo aiutarti.

Genitore Informato è qui per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno per guidare il tuo neonato attraverso le varie tappe dello sviluppo. Speriamo che questo articolo ti sia stato utile e ti invitiamo a consultare le altre risorse disponibili sul nostro blog per ulteriori consigli e suggerimenti sulla crescita del tuo piccolo. Ricorda che offriamo anche una serie di guide e corsi che possono supportarti nel percorso della genitorialità e, soprattutto, consulenze personalizzate per aiutarti a risolvere i problemi più urgenti con la gestione del tuo bambino.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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