I neutrofili sono le cellule più numerose tra i globuli bianchi e rappresentano la prima linea di difesa del nostro organismo contro le infezioni, soprattutto quelle batteriche.
Quando un’analisi del sangue di nostro figlio mostra valori di neutrofili alti, è comprensibile che possa sorgere preoccupazione, ma non sempre questo dato indica un problema serio.
Cerchiamo di capire cosa significano i neutrofili alti nei bambini, quando è il caso di allarmarsi e quando invece si tratta di una risposta normale del sistema immunitario.
Cosa sono i neutrofili e quale funzione svolgono
I neutrofili sono un tipo di globuli bianchi prodotti dal midollo osseo che circolano nel sangue e hanno il compito fondamentale di difendere l’organismo dalle infezioni.
Quando il corpo rileva la presenza di batteri o altri patogeni, i neutrofili si attivano rapidamente, migrando verso il sito dell’infezione dove inglobano e distruggono i microrganismi invasori attraverso un processo chiamato fagocitosi.
In un bambino sano, i neutrofili rappresentano circa il 40-60% dei globuli bianchi totali. I valori normali variano in base all’età:
- Neonati: 2.000-5.000 neutrofili per microlitro di sangue, anche se alcuni studi indicano che i valori possono essere più alti nei primi giorni, con un range tra 1.100 e 6.000 cellule/μL fino a 28 giorni di vita
- Bambini (1-6 anni): 1.500-8.500 neutrofili per microlitro
- Bambini più grandi e adolescenti: 1.800-8.000 neutrofili per microlitro
Quando questi valori superano i limiti di riferimento per l’età, si parla di neutrofilia o, più comunemente, di “neutrofili alti”.

Cause comuni di neutrofili alti nei bambini
La neutrofilia nei bambini può essere determinata da diverse cause, molte delle quali sono transitorie e non preoccupanti. Vediamo quali sono le più comuni.
- Infezioni batteriche: rappresentano la causa più frequente di neutrofili alti nei bambini. Infezioni come otiti, tonsilliti, polmoniti, infezioni delle vie urinarie o gastrointestinali provocano un aumento dei neutrofili come risposta difensiva dell’organismo.
- Infiammazioni: condizioni infiammatorie come l’appendicite, la malattia di Kawasaki o malattie infiammatorie intestinali possono causare neutrofilia.
- Stress fisico: attività fisica intensa, febbre, convulsioni, dolore acuto o anche lo stress emotivo possono temporaneamente aumentare i livelli di neutrofili.
- Farmaci: alcuni medicinali come i corticosteroidi possono elevare la conta dei neutrofili.
- Post-intervento chirurgico: dopo un’operazione è normale osservare un innalzamento dei neutrofili come risposta allo stress chirurgico.
- Malattie autoimmuni: alcune patologie come l’artrite idiopatica giovanile possono essere associate a neutrofilia.
- Cause fisiologiche: come abbiamo detto prima nei neonati è normale riscontrare valori più elevati di neutrofili nelle prime settimane di vita.
È importante sottolineare che in molti casi, l’aumento dei neutrofili rappresenta semplicemente un segnale che il sistema immunitario sta funzionando correttamente per combattere un’infezione in corso.
Quando preoccuparsi: sintomi associati ai neutrofili alti
In genere, non sono i neutrofili alti in sé a dover destare preoccupazione, ma piuttosto i sintomi che li accompagnano. È importante prestare attenzione se il vostro bambino presenta:
- Febbre persistente, soprattutto se superiore a 38,5°C per più di 3 giorni
- Malessere generale che non migliora
- Dolori localizzati (addome, orecchie, gola)
- Difficoltà respiratorie
- Cambiamenti nel comportamento (letargia, irritabilità insolita)
- Eruzione cutanea diffusa
- Pallore o colorito giallastro
In questi casi, l’aumento dei neutrofili potrebbe indicare un’infezione che necessita di trattamento medico.
È sempre consigliabile consultare il pediatra, che saprà interpretare correttamente il valore dei neutrofili nel contesto dello stato di salute generale del bambino.
Come vengono diagnosticati i neutrofili alti
La diagnosi di neutrofilia avviene attraverso un esame del sangue completo, chiamato emocromo con formula leucocitaria.
Questo test non solo conta il numero totale di globuli bianchi, ma li suddivide anche nelle diverse tipologie (neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili).
Se il pediatra riscontra neutrofili alti, potrebbe richiedere ulteriori accertamenti per individuarne la causa:
- Esami del sangue supplementari per cercare marcatori di infiammazione o infezione (come PCR, VES, procalcitonina)
- Esami colturali come emocoltura, urinocoltura o tamponi per identificare eventuali batteri responsabili dell’infezione
- Esami strumentali come ecografie, radiografie o altri esami di imaging nei casi in cui si sospettino infezioni localizzate
L’interpretazione dei valori dei neutrofili deve sempre essere contestualizzata considerando l’età del bambino, i sintomi presenti e altri parametri ematici.
Come si trattano i neutrofili alti?
Il trattamento dei neutrofili alti non è diretto alla riduzione del loro numero, ma piuttosto alla cura della causa sottostante.
Se l’aumento è dovuto a un’infezione batterica, il pediatra potrebbe prescrivere antibiotici specifici. Per le infiammazioni potrebbero essere indicati farmaci antinfiammatori.
In molti casi, soprattutto quando la neutrofilia è legata a infezioni virali minori o stress temporaneo, non è necessario alcun trattamento specifico e i valori tornano alla normalità spontaneamente nel giro di qualche giorno o settimana.
Come genitori, potete supportare il vostro bambino durante questo periodo assicurandovi che si riposi adeguatamente, si mantenga ben idratato, segua una dieta equilibrata e assuma correttamente i farmaci eventualmente prescritti dal medico.
Ricordate che è importante non interrompere prematuramente le terapie antibiotiche, anche se il bambino mostra segni di miglioramento.
Come spiegare al bambino gli esami del sangue
Sottoporsi a un prelievo di sangue può essere un’esperienza stressante per un bambino. Ecco alcuni consigli per prepararlo adeguatamente:
Spiegate con parole semplici perché è necessario l’esame, adattando le informazioni all’età del bambino. Potete paragonare i neutrofili a “piccoli soldati” che combattono i “germi cattivi” nel corpo.
Rassicuratelo che si tratta di una procedura rapida, della durata di pochi secondi, e che voi sarete presenti per tenergli la mano.
Non mentite sul fatto che sentirà un piccolo dolore, ma sottolineate che passerà molto velocemente.
Dopo l’esame, lodatelo per il coraggio dimostrato e concedetevi insieme un piccolo premio, come un momento di gioco speciale o una merenda preferita.
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Fonti
Radomsky AS. The fear of losing control. J Behav Ther Exp Psychiatry. 2022 Dec;77:101768. doi: 10.1016/j.jbtep.2022.101768. Epub 2022 Sep 9. PMID: 36113905.
