fbpx

Obesità Infantile: Mio Figlio è A Rischio?

In questo articolo di Genitore Informato cerchiamo di capire cos’è l’obesità infantile, a che cosa è dovuta, quali sono i sintomi, come prevenirla e come gestirla.

Che cos’è l’obesità infantile?

L’obesità infantile è l’accumulo eccessivo di grasso corporeo in bambini e adolescenti, al punto da compromettere la loro salute.

È caratterizzata da un eccesso di tessuto adiposo che può indurre un aumento significativo dei rischi per la salute, come malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete e problemi epatici.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’obesità infantile è definita come un peso-per-altezza superiore a 3 deviazioni standard rispetto alla mediana degli standard di crescita infantile.

Il Body Mass Index (BMI) è il parametro utilizzato per valutare l’obesità nei bambini, tenendo conto dell’età e del sesso. Un BMI superiore all’85°-95° percentile per età e sesso è considerato obesità.

Un altro dato importante è la circonferenze della vita che rappresenta un fattore di rischio che indica accumulo di grasso nell’addome e quindi a lungo termine potrebbe rappresentare un fattore di rischio per la sindrome metabolica.

A cosa è dovuta l’obesità nei bambini?

Le principali cause di obesità infantile sono:

  • Tipologie di cibo assunto: curare le scelte alimentari rappresenta una delle cause più impattanti sull’obesità. Cibi troppo processati, con quantità eccessive di zuccheri e grassi (saturi), rappresentano uno dei fattori di rischio più preponderanti.

    Sì, lo zucchero fa danni anche fatali, inutile illudersi del contrario.
  • Stile di vita: preferire uno stile di vita attivo, comprensivo di attività sportive e ricreative, soprattutto all’aria aperta.
  • Fattori ambientali: se la nostra genetica fa la sua parte, anche le nostre abitudini vanno a determinare delle modificazioni epigenetiche nel nostro DNA. Quindi, anche le nostre scelte familiari, a tavola, come nella vita di tutti i giorni, hanno un impatto sulla vita dei più piccoli.

Se sei ancora in età di svezzamento, oppure ti interessa sapere come avere una dieta equilibrata, valuta il nostro percorso Svezzamento Sereno.

obesità infantile

Perché l’obesità è una malattia?

L’obesità rappresenta un fattore di rischio per tante patologie, come quelle a carico dell’apparato cardio-circolatorio, influendo sulla qualità della vita e riducendo la durata della stessa.

Non solo, è considerata un fattore di rischio anche per quanto riguarda alcune patologie oncologiche del tratto gastro-intestinale.

L’incidenza dell’obesità, nello specifico quella infantile, è in costante aumento negli ultimi anni.

Questa condizione va trattata come una vera e propria malattia cronica e bisogna trovare delle vie di prevenzione primaria, che ne limitino l’insorgenza.

Inoltre occorrono strategie di prevenzione secondaria, con lo scopo di prevenire le conseguenze e lo sviluppo di altre patologie ad essa associate.

Un bambino obeso è un bambino malato, e può guarire con le giuste azioni.

E’ proprio questa l’ottica su cui si dovrebbe lavorare, in sincrono, tutti i professionisti della salute.

L’ottica della prevenzione è intimamente collegata con quella dell’educazione, difatti, i gruppi socialmente vulnerabili, dimostrano di essere più colpiti in quanto hanno meno accesso ad informazioni qualitativamente più corrette.

Quanti bambini obesi in Italia?

Nel 2017-2018, In Italia, sono stati stimati circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti con peso eccessivo, pari al 25,2% della popolazione di 3-17 anni.

L’eccesso di peso varia tra Nord e Sud: circa 20-21 % al Nord, 24,2% Centro, 29,9% Isole e 32,7% Sud.

Come si risolve l’obesità infantile?

L’obesità infantile è un problema importante a cui l’educazione alimentare può giovare molto, soprattutto ad incrementare la prevenzione primaria.

Due fattori giocano un ruolo importante: il movimento e l’alimentazione.

  • Il movimento: almeno un’ora al giorno di gioco libero e preferibilmente all’aria aperta, migliora il tono dell’umore, aumenta il metabolismo (attivandolo a bruciare energia), diminuisce la fame (che spesso nasce dalla noia).
  • L’alimentazione ricopre un ruolo determinante nell’insorgenza dell’obesità infantile: sarà necessario, però, fare educazione alimentare su tutta la famiglia, scoprire le proprie abitudini alimentari e capire se vengono proposte una gamma di varietà alimentari per far sì che l’alimentazione dei più piccoli sia varia e soprattutto equilibrata.

Per poter intervenire su questi fattori è importante fare una valutazione onesta e accurata dello stato attuale delle cose, in modo da poter variare dieta e abitudini comportamentali di tutta la famiglia.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo con te lungo tutto il percorso della genitorialità, dal periodo fertile al preparto, alla vita con bambini.

Ti supportiamo con i nostri percorsi, le nostre guide e con consulenze personalizzate.

Ricorda, non sarete mai soli, noi siamo con voi.

Fonti

https://www.salute.gov.it
https://www.istat.it

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}