Occhio impastato: cause e rimedi per te.

di Severino Cirillo, Aprile 2, 2023

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Può succedere di vedere che il nostro bambino ha un occhio impastato – o in alcuni casi entrambi. Partiamo subito col dire che difficilmente è un buon segno, quindi cerchiamo di capire in questo articolo qual è il problema che bisognerà risolvere, quali sono le cause e come evitare che si ripeta in futuro.

L’occhio impastato, o “congiuntivite purulenta”, è un problema abbastanza comune nei bambini di tutte le età. Spesso non è grave e si risolve spontaneamente, ma è importante conoscerne le cause, i sintomi e i rimedi per intervenire in modo adeguato e prevenire eventuali complicazioni.

Cause dell’occhio impastato nei bambini.

Le cause dell’occhio impastato nei bambini possono essere varie, ma le più comuni sono:

  • Infezioni batteriche: la congiuntivite batterica è la causa più frequente di occhio impastato nei bambini. È provocata da batteri come lo Staphylococcus aureus, lo Streptococcus pneumoniae e l’Haemophilus influenzae, che possono infettare la congiuntiva, la membrana mucosa che riveste l’interno delle palpebre e la superficie dell’occhio. Queste infezioni possono essere trasmesse attraverso il contatto con superfici contaminate o con le mani non lavate.
  • Infezioni virali: la congiuntivite virale, causata principalmente da adenovirus, è un’altra causa comune di occhio impastato nei bambini. Si diffonde facilmente attraverso il contatto diretto con una persona infetta o con oggetti contaminati, come fazzoletti e asciugamani ancora da cambiare.
  • Allergie: l’occhio impastato può essere anche il risultato di una reazione allergica a sostanze come pollini, peli di animali, acari della polvere o prodotti chimici presenti in detergenti e cosmetici. In questi casi, il problema è solitamente accompagnato da prurito e arrossamento degli occhi.
  • Ostruzione del dotto lacrimale: nei neonati, l’occhio impastato può essere causato dall’ostruzione del dotto lacrimale, una condizione in cui il dotto che drena le lacrime dall’occhio al naso è parzialmente o completamente ostruito. Questo può portare a un accumulo di secrezioni e a un aumento del rischio di infezioni, che poi si presentano con l’impastamento.
  • Blefarite: la blefarite è un’infiammazione del bordo delle palpebre, spesso causata da un’alterazione della normale flora batterica, da una disfunzione delle ghiandole sebacee delle palpebre o da un’allergia. Può provocare appunto occhio impastato, prurito e irritazione.

Ricorda che per ogni situazione in cui la salute del bambino è fuori dai valori di norma, la figura di riferimento è il pediatra, che è in grado di visitare il bambino di persona e fare un’adeguata diagnosi. Gli occhi, poi, sono particolarmente delicati ed è meglio non perdere tempo e contattare il vostro pediatra che sarà in grado di darvi i migliori consigli.

occhi impastati

Sintomi dell’occhio impastato nei bambini.

I sintomi dell’occhio impastato nei bambini possono variare a seconda della causa sottostante. Normalmente sono molto fastidiosi, specialmente perché come abbiamo detto l’occhio è molto delicato e sensibile e quando si irrita innesca un loop in cui il bambino lo tocca e lo sfrega perché sente fastidio e i sintomi peggiorano.

  1. Presenza di secrezioni giallastre o verdastre che si accumulano all’angolo dell’occhio o sulla superficie delle palpebre e delle ciglia, formando una crosta durante la notte
  2. Arrossamento e gonfiore della congiuntiva e delle palpebre
  3. Sensazione di corpo estraneo o disagio nell’occhio
  4. Aumento della lacrimazione
  5. Capillari rotti nell’occhio
  6. Prurito, bruciore o dolore agli occhi (più comuni nelle congiuntiviti allergiche)
  7. Sensibilità alla luce (fotofobia)
  8. Visione offuscata o appannata

Se hai qualche dubbio o se questi sintomi persistono da più di qualche ora, ti consigliamo di sentire il pediatra per trovare una soluzione adeguata al problema.

Rimedi e trattamenti per l’occhio impastato nei bambini.

Il trattamento dell’occhio impastato nei bambini dipende dalla causa sottostante:

Infezioni batteriche: per la congiuntivite batterica, il medico potrebbe prescrivere colliri o unguenti antibiotici da applicare sull’occhio infetto per alcuni giorni. È importante seguire le indicazioni del medico e completare il trattamento, anche se i sintomi migliorano prima, per evitare recidive o lo sviluppo di resistenze antibiotiche.

Infezioni virali: la congiuntivite virale di solito si risolve da sola entro 1-2 settimane, senza bisogno di trattamento specifico. Si possono utilizzare impacchi freddi o umidi e lacrima artificiale per alleviare il disagio e il gonfiore, quindi il trattamento è principalmente sintomatico.

Allergie: per l’occhio impastato di origine allergica, il medico può prescrivere antistaminici orali o colliri antiallergici. È inoltre importante evitare, per quanto possibile, l’esposizione all’allergene responsabile. Se non lo si conosce, potrebbe essere utile fare un test delle allergie.

Ostruzione del dotto lacrimale: nei neonati con ostruzione del dotto lacrimale, il medico può consigliare massaggi delicati della zona tra l’occhio e il naso per facilitare l’apertura del dotto. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per risolvere il problema.

Blefarite: Il trattamento della blefarite può includere l’uso di shampoo per bambini o detergenti specifici per pulire delicatamente il bordo delle palpebre, l’applicazione di unguenti antibiotici o corticosteroidi. Inoltre, è importante seguire una buona igiene delle mani e degli occhi per prevenire ulteriori infezioni.

Siccome l’ideale sarebbe che queste infiammazioni e infezioni non si presentassero nemmeno, vediamo com’è possibile prevenire questi problemi in maniera efficace.

occhio incrostato

Prevenzione dell’occhio impastato nei bambini.

Per prevenire l’occhio impastato nei bambini, è importante seguire alcune semplici misure di igiene e prevenzione, tra cui:

  • Lavarsi sempre le mani con acqua e sapone prima di toccare gli occhi o il viso del bambino, soprattutto se ci sono già segni di infezione
  • Evitare di condividere oggetti personali come asciugamani, lenzuola, fazzoletti e trucchi, soprattutto durante un’epidemia di congiuntivite
  • Pulire e disinfettare regolarmente i giocattoli, i mobili e le superfici con cui il bambino entra in contatto
  • Insegnare al bambino a non strofinarsi gli occhi e a utilizzare fazzoletti monouso per asciugare le lacrime o le secrezioni
  • Limitare l’esposizione a sostanze allergiche, se il bambino è allergico

Noi siamo al tuo fianco.

L’occhio impastato nei bambini è un problema comune e, nella maggior parte dei casi, non è grave. Tuttavia, è importante conoscerne le cause, i sintomi e i trattamenti per intervenire in modo adeguato e prevenire eventuali complicazioni. Consulta sempre un medico o un pediatra se sospetti un’infezione o un’allergia, e segui le sue raccomandazioni per il trattamento. Noi di Genitore Informato siamo qui per darti le migliori informazioni possibili per orientare le tue scelte verso il benessere tuo e dei tuoi figli.

Lo facciamo attraverso le nostre guide e corsi e con consulenze personalizzate qualora la tua situazione lo richiedesse (per esempio se hai problemi nella gestione quotidiana del bambino, del suo sonno o dei capricci).

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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