Ossiuri: come liberarsi dei vermi?

di Giorgio Cuffaro - Pediatra, Novembre 14, 2025

Giorgio Cuffaro, Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Pediatria.

Uno dei temi forse più ributtanti (ma anche innocui e frequenti) in pediatria è l’infestazione da ossiuri, detta anche ossiuriasi o enterobiasi: si tratta di piccoli vermi bianchissimi, estremamente sottili e lunghi 4-10 mm, mobili, in grado di colonizzare intestino e vagina, potendo diventare estremamente fastidiosi, specie di notte.

Non si tratta, come si pensa talvolta, di un problema legato a scarsa igiene, potendo colpire indistintamente qualunque classe sociale, preferibilmente soggetti che mettono spesso le mani in bocca e trascorrono molto tempo in comunità con i pari: i bambini.

Qual è la causa degli ossiuri?

Gli ossiuri sono parassiti esclusivamente umani, per cui non hanno nulla a che vedere con gli animali, domestici e non.

L’infestazione avviene mediante l’ingestione delle invisibili uova, appiccicose ed estremamente resistenti nell’ambiente esterno (amano molto le sabbiere dei parchi giochi!).

Dopo circa 1 mese si sviluppano i vermi adulti le cui femmine, una volta mature, hanno l’abitudine di fuoriuscire di notte dall’intestino, per depositare fino a 10000 uova ciascuna, a livello della cute perianale/vulvare.

Essendo sottili e mobili, le femmine adulte possono creare un intenso prurito, tale da giustificare risvegli notturni improvvisi, talvolta accompagnati da pianto inconsolabile.

Episodi che, talvolta, vengono etichettati come “pavor” e quindi non adeguatamente indagati.

Altre volte il bambino appare irrequieto, con sonno disturbato, lamenti e digrignamento dei denti durante la notte.

Perché sono un problema?

Causando intenso prurito, il bambino tende a grattarsi, talvolta procurandosi lesioni da grattamento sia a livello perianale che, nel caso delle femminucce, a livello genitale.

Le uova, depositandosi sotto le unghie, verranno facilmente disperse nell’ambiente sia domestico che scolastico, potendo essere ingerite dal bambino stesso, ma anche da conviventi e compagni di scuola, facendo così ripartire il ciclo…

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi di certezza si effettua cogliendo in flagranza di reato i vermi, che vanno ricercati proprio quando il bambino si lamenta/piange di notte per dolore/prurito/fastidio a livello anale o vaginale: ispezionando la regione anale/genitale con una pila, se presenti, sarà difficile avere dubbi!

Meno affidabile risulta essere lo scotch test, che ha l’obiettivo di “incollare” su un supporto adesivo le uova depositate di notte, che verranno poi ricercate in laboratorio al microscopio (essendo invisibili a occhio nudo), qualora il sospetto non sia stato accompagnato dalla visione diretta dei vermetti.

ossiuri

Qual è la terapia corretta per gli ossiuri?

La terapia è semplice quanto efficace nell’eliminare i vermi adulti (ma non le uova) e va assunta al momento della diagnosi e a 2-4 settimane (proprio per consentire alle uova non ancora schiuse di completare il loro ciclo vitale).

Ha un’efficacia di circa il 90%.

La stessa terapia è consigliabile che venga assunta dall’intero nucleo familiare almeno la prima volta; nelle eventuali infestazioni successive, tipicamente a carico di un singolo individuo, può essere riservata solo a quest’ultimo.

Iniziata la terapia è già possibile il rientro in comunità, dando comunicazione alla scuola.

Al fine di ridurre il rischio di reinfestazione, è opportuno, per 2 settimane:

  • utilizzare indumenti che ostacolino il “grattamento” dell’area incriminata, come body e pannolini nei più piccoli, pigiami interi nei più grandi;
  • lavare ogni mattina ad almeno 60 gradi gli indumenti entrati in contatto col bambino (mutande, pigiama, lenzuola) proteggendo le mani con guanti monouso;
  • al mattino al risveglio, sempre con guanti monouso, fare un accurato bidet al bambino;
  • utilizzare asciugamani personali;
  • tenere le unghie ben corte e lavare spesso e accuratamente le mani, specie prima dei pasti;
  • pulire le superfici e gli oggetti con cui è entrato in contatto il bambino, sapendo che le uova sono dure a morire, anche con i più aggressivi prodotti per la pulizia in commercio.

Pensate agli ossiuri (e cercateli!) in caso di sonno disturbato, con o senza episodi di pianto “inspiegabile”, da diverso tempo.

La terapia è semplice quanto efficace: 100 mg di mebendazolo a tutte le età, disponibile sia in sospensione orale (“sciroppo”) che compresse (anche masticabili!).

Nella scheda tecnica del farmaco è stata recentemente modificata la posologia:

  • da “a tempo zero e dopo 2-4 settimane” a “a tempo zero, a 2 e 4 settimane” (3 dosi in totale); questo per ridurre il rischio che, uova non ancora schiuse e sopravvissute alla seconda dose, una volta schiuse possano essere trattate dalla terza dose (Immagine 3).

Su quest’ultima strategia non sono concordi tutti gli esperti del settore, molti dei quali continuano a prescrivere la posologia “classica” in 2 dosi totali.

“Giorgio, ma è giusto prendere il Vermox per 3 giorni e poi stop?”

«No!».

Cosa succede se non si cura l’ossiuriasi?

Se non trattata, l’ossiuriasi può causare disagio e disturbo del sonno a causa del prurito anale. In alcuni casi, può anche causare vulvovaginite nelle femmine, mal di pancia e perdita dell’appetito. Negli adulti, l’ossiuriasi può portare a complicazioni più gravi, tra cui salpingite e gravidanza extrauterina nelle donne incinte.

Noi siamo con te.

Da Genitore Informato, comprendiamo quanto possa essere preoccupante scoprire che il tuo bambino ha contratto gli ossiuri. Sono uno dei tanti intoppi del viaggio incredibile della genitorialità, che però può rivelarsi un viaggio piuttosto complesso. Ecco perché, per supportarti, ti offriamo guide, corsi, il nostro libro Impara a dire No e consulenze personalizzate per aiutarti a navigare attraverso queste ed altre sfide. Siamo qui per fornirti informazioni comprensibili, affidabili e supporto ogni volta che ne hai bisogno.

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Fonti

Rawla P, Sharma S. Enterobius Vermicularis. [Aggiornato 2023 Ago 1]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2025 Gen-. Disponibile Qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK536974/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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