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Ossiuri: come liberarsi dei vermi?

di Severino Cirillo, Settembre 19, 2023

Può capitare, se si ha un bambino, di sentir parlare degli ossiuri o – se invece si è sfortunati – di doverci avere a che fare direttamente in famiglia. Gli ossiuri sono parassiti abbastanza fastidiosi, ma di cui ci si può liberare in maniera relativamente semplice e indolore se diagnosticati tempestivamente.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere su questi vermi e su come liberarsene.

Come si fa a sapere se si hanno gli ossiuri?

Gli ossiuri sono piccoli vermi bianchi che possono infettare l’intestino. Essi sono comunemente riscontrati nei bambini, ma anche gli adulti possono contrarre l’ossiuriasi. I sintomi includono prurito nella regione anale, irritabilità, perdita dell’appetito e insonnia, tra gli altri. Una diagnosi definitiva può essere fatta attraverso l’esame parassitologico delle feci o lo “scotch test”, in cui una striscia di nastro adesivo viene applicata all’apertura anale per raccogliere eventuali uova o parassiti.

Naturalmente l’invito è, se sospetti di avere questo problema, di recarti dal medico o dal pediatra.

Come prevenirli?

Gli ossiuri sono parassiti intestinali comuni soprattutto nei bambini. Ecco alcuni suggerimenti su come prevenirli:

  1. Igiene personale: lavarsi le mani regolarmente, soprattutto prima dei pasti e dopo aver usato il bagno, può aiutare a prevenire l’infezione da ossiuri. È importante assicurarsi di pulire bene sotto le unghie, dove gli ossiuri o le loro uova possono nascondersi.
  2. Pulizia della casa: pulire frequentemente superfici come maniglie delle porte, interruttori della luce e giocattoli può aiutare a prevenire la diffusione degli ossiuri. Cambiare e lavare regolarmente la biancheria da letto può anche aiutare.
  3. Evitare di mordersi le unghie o di succhiarsi il dito: queste abitudini possono portare alla ingestione delle loro uova.
  4. Lavare i vestiti e la biancheria da letto: se qualcuno in casa ha gli ossiuri, lavare la sua biancheria da letto e i vestiti in acqua calda può aiutare a prevenire la diffusione dell’infezione.
  5. Trattamento per tutti i membri della famiglia: se una persona in casa ha gli ossiuri, è probabile che anche gli altri membri della famiglia li abbiano. Pertanto, è importante che tutti siano trattati allo stesso tempo, anche se non presentano sintomi.
  6. Non grattarsi: gli ossiuri possono causare prurito nell’area anale, soprattutto di notte. Evitare di grattarsi può prevenire la diffusione delle uova sulle mani e sotto le unghie.

Ricordarsi sempre che la prevenzione è la chiave per evitare la diffusione di questo parassita. Se si sospetta di avere gli ossiuri, è importante consultare un medico per un trattamento adeguato.

Come si prendono gli ossiuri da adulti?

Gli ossiuri si prendono attraverso l’ingestione delle loro uova, che possono essere depositate su superfici o cibo contaminato, o trasferite attraverso mani sporche. Inoltre, le uova possono essere trasferite da un soggetto infetto a un altro attraverso il contatto diretto. Le uova possono rimanere vitali e infettive per fino a tre settimane, rendendo la prevenzione dell’ossiuriasi una sfida.

Inoltre, nonostante siano piuttosto comuni, non sono così conosciuti come potrebbe sembrare e non rientrano sempre tra i primi sospettati di disturbi relativi alla loro presenza.

ossiuri

Come si uccidono gli ossiuri?

Il trattamento dell’ossiuriasi prevede la somministrazione di farmaci specifici, tra cui Mebendazolo, Albendazolo e Pirantel Pamoato. Questi farmaci vengono somministrati in una singola dose, che deve essere ripetuta a distanza di 11-15 giorni per eliminare anche le uova di ossiuri. Per aumentare l’efficacia del trattamento, è consigliabile che tutti i membri della famiglia o altre persone che convivono con il paziente assumano il farmaco negli stessi giorni.

Naturalmente, l’unica persona in grado di darti una terapia specifica è il tuo medico o il pediatra se ad avere gli ossiuri è tuo figlio. Un articolo non potrà mai sostituire una diagnosi medica, che ti invitiamo ad avere al più presto se sospetti di avere questo problema personalmente o in famiglia.

Cosa succede se non si cura l’ossiuriasi?

Se non trattata, l’ossiuriasi può causare disagio e disturbo del sonno a causa del prurito anale. In alcuni casi, può anche causare vulvovaginite nelle femmine, mal di pancia e perdita dell’appetito. Negli adulti, l’ossiuriasi può portare a complicazioni più gravi, tra cui salpingite e gravidanza extrauterina nelle donne incinte.

Quanto tempo durano gli ossiuri?

Dopo l’ingestione, le uova degli ossiuri si schiudono nell’intestino e liberano i vermi adulti in circa un mese. Le femmine depongono ulteriori uova nella regione anale, che possono rimanere infettive fino a tre settimane. Il periodo di contagiosità corrisponde al periodo di deposizione delle uova nella regione perianale.

Noi siamo con te.

Da Genitore Informato, comprendiamo quanto possa essere preoccupante scoprire che il tuo bambino ha contratto gli ossiuri. Sono uno dei tanti intoppi del viaggio incredibile della genitorialità, che però può rivelarsi un viaggio piuttosto complesso. Ecco perché, per supportarti, ti offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a navigare attraverso queste ed altre sfide. Siamo qui per fornirti informazioni comprensibili, affidabili e supporto ogni volta che ne hai bisogno.

Ricorda, non sei solo in questo viaggio, noi siamo con te.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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