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Otite Catarrale: come superarla?

di Severino Cirillo, Dicembre 13, 2023

L’otite catarrale è un’infiammazione dell’orecchio medio spesso associata a infezioni delle vie respiratorie superiori, come il comune raffreddore. Nell’articolo di oggi parliamo di quello tutto ciò che c’è da sapere su questa condizione, fornendo consigli pratici per il trattamento, informazioni sulla sua durata e suggerimenti per prevenirne l’insorgenza. Naturalmente nessun articolo potrà mai sostituire una visita di persona da un medico, che in questi casi è la cosa migliore per ottenere il trattamento più adatto.

Come curare otite da catarro?

Come abbiamo detto, quando si sviluppa un’otite catarrale, il primo passo è consultare un medico per una diagnosi accurata. Il trattamento di questa patologia può variare a seconda della gravità e della causa sottostante. Solitamente, si comincia con l’approccio conservativo, che comprende l’uso di analgesici come paracetamolo o ibuprofene per alleviare il dolore e ridurre la febbre.

È importante anche mantenere una buona igiene nasale, utilizzando soluzioni saline o spray nasali per ridurre la congestione e facilitare il drenaggio del catarro. In alcuni casi, possono essere raccomandati decongestionanti orali o antistaminici, ma questi devono essere usati con attenzione e solo sotto consiglio medico, specialmente nei bambini.

La cosa importante, comunque, è scoprire la causa sottostante, così da poter curare la causa che sta innescando tutto questo intasamento e la conseguente infiammazione.

Quanto può durare un’otite catarrale?

La durata dell’otite catarrale può variare. In molti casi, i sintomi iniziano a migliorare entro pochi giorni, ma l’infiammazione può persistere per alcune settimane. È importante monitorare attentamente l’evoluzione dei sintomi e seguire le indicazioni del medico. Se non si osserva alcun miglioramento dopo alcuni giorni di trattamento, o se i sintomi peggiorano, è necessario contattare nuovamente il medico.

Nel caso dei bambini, l’otite catarrale può essere più frequente e prolungata a causa delle dimensioni più ridotte delle loro tube di Eustachio, che possono facilmente ostruirsi. I genitori dovrebbero quindi essere particolarmente vigili e pronti a seguire i consigli del pediatra.

Potrebbe essere necessario fare un ciclo di antibiotici, nel caso vi sia in atto un’infezione batterica, ma quello sarà il medico a deciderlo.

Perché viene l’otite catarrale?

L’otite catarrale si verifica comunemente in seguito a infezioni delle vie respiratorie superiori, come il raffreddore o l’influenza. Queste infezioni possono causare il gonfiore delle mucose, che a sua volta può bloccare le tube di Eustachio, i canali che collegano l’orecchio medio alla gola. Quando queste tube si ostruiscono, il fluido può accumularsi nell’orecchio medio, creando un ambiente ideale per la crescita di batteri o virus.

Altri fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare un’otite catarrale includono l’esposizione al fumo di tabacco, allergie e condizioni di salute che colpiscono le difese immunitarie. È quindi importante adottare stili di vita sani e ridurre l’esposizione a potenziali irritanti per minimizzare il rischio.

otite catarrale

Come capire se si ha del catarro nell’orecchio?

I sintomi dell’otite catarrale possono includere dolore all’orecchio, sensazione di orecchio pieno o tappato, difficoltà nell’udito, rumori nell’orecchio (come fischi o ronzii), vertigini e talvolta febbre. In particolare, la presenza di catarro potrebbe essere suggerita da una sensazione di fluidità o da suoni di crepitio quando si muove la mandibola o si deglutisce.

Se si sospetta la presenza di catarro nell’orecchio, è fondamentale consultare un medico, il quale potrà eseguire un esame dell’orecchio, spesso utilizzando uno strumento chiamato otoscopio, per confermare la diagnosi e decidere il trattamento più appropriato.

Quale antibiotico per otite catarrale?

Il ricorso agli antibiotici nell’otite catarrale non è automatico. Questi farmaci sono prescritti solo se vi è una chiara indicazione di infezione batterica o se il paziente non mostra segni di miglioramento dopo un periodo di osservazione. L’amoxicillina è spesso il primo antibiotico scelto, ma la decisione finale spetta sempre al medico, tenendo conto della situazione specifica del paziente, di eventuali allergie e della resistenza agli antibiotici nella comunità.

Non ci stancheremo mai di sottolineare quanto sia cruciale utilizzare gli antibiotici come prescritto e completare l’intero ciclo del farmaco, anche se i sintomi migliorano, per garantire l’eliminazione completa dell’infezione e ridurre il rischio di resistenza agli antibiotici.

Come eliminare il catarro velocemente?

Per eliminare il catarro velocemente, si raccomanda di mantenere un’adeguata idratazione, bevendo molti liquidi come acqua e tisane. Questo aiuta a fluidificare il muco, rendendo più facile il suo drenaggio. Inoltre, l’inalazione di vapore, ad esempio tramite l’uso di un umidificatore o respirando sopra una ciotola di acqua calda, può alleviare la congestione.

Alcuni esercizi di drenaggio, come soffiare delicatamente un naso alla volta tenendo l’altro chiuso, possono aiutare a liberare le vie nasali. Tuttavia, è importante evitare di soffiarsi il naso troppo forte, poiché ciò potrebbe aumentare la pressione nell’orecchio medio. Ricordatevi sempre di consultare il medico prima di provare qualsiasi rimedio casalingo, specialmente se si tratta di bambini.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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