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Dicembre 4, 2023

L’ovodonazione è un processo attraverso il quale una donna dona i suoi ovuli a un’altra donna per permetterle di concepire un bambino. In Italia, questo tema è spesso oggetto di discussione rispetto agli aspetti legali, etici e morali. In questo articolo, cercheremo di rispondere a tutte le domande più frequenti sull’ovodonazione in Italia.

Come concepire con ovodonazione italia?

Gli ovuli donati sono uniti agli spermatozoi del compagno per creare embrioni che, dopo essere stati custoditi in un contesto di laboratorio, sono impiantati nell’utero della destinataria. In passato, in Italia, la legge numero 40 del 2004 proibiva tale metodo di fecondazione, ma questo divieto è stato revocato solo nel 2014 in seguito a una decisione della Corte Costituzionale, che ha permesso anche nel territorio nazionale l’accesso all’adozione di ovociti. Ciononostante, la delibera della Corte ha mantenuto alcune restrizioni significative: in Italia, solo le coppie di fatto, coniugate o conviventi, eterosessuali e con entrambi i membri ancora in vita, possono ricorrere a queste tecniche. L’adozione di ovociti rimane invece vietata a donne single e coppie dello stesso sesso.

L’adozione di ovociti: come si fa?

Con l’adozione di ovociti, gli ovuli di una donatrice sono uniti agli spermatozoi del partner maschile della coppia destinataria. Questo metodo viene impiegato quando la riserva ovarica della donna destinataria è minima o essa soffre di malattie che influenzano la sua fertilità o malattie ereditarie a rischio di trasmissione al futuro bambino. La donatrice deve essere di età compresa tra i 18 e i 35 anni e in buono stato di salute sia fisico che mentale, nonché esente da malattie genetiche o trasmissibili sessualmente sia personalmente che nella sua anamnesi familiare. Sottoposta a stimolazione ovarica, gli ovociti raccolti vengono fertilizzati in vitro con lo sperma del compagno maschile tramite le tecniche di FIVET o ICSI. Successivamente, gli embrioni sono trasferiti all’interno dell’utero della donna destinataria.

Quante sono le adozioni di ovociti in Italia?

In generale, nel nostro Paese si è osservato un rilevante aumento delle richieste di procreazione medicalmente assistita, che secondo l’Istituto Superiore di Sanità sono cresciute del 19%. In Italia, negli ultimi 15 anni, la richiesta di fecondazione assistita ha più che raddoppiato, passando da 636 cicli per milione di abitanti a 1.175. Un aumento notevole delle richieste, incentivato anche dalle percentuali di successo notevoli di questa tecnica.

Quanto costa l’ovodonazione italia?

Un procedimento come l’adozione di ovociti comprende una serie complessa di esami e fasi: dall’analisi dello sperma al suo congelamento, dalla selezione del donatore fino alla fecondazione mediante FIVET o ICSI e al trasferimento degli embrioni.

Il costo dell’ovodonazione Italia varia notevolmente a seconda della clinica e delle procedure specifiche coinvolte. Potrebbe variare tra i 4.000 e i 10.000 euro, comprese le spese mediche, gli esami del sangue, le ecografie, i farmaci per la stimolazione ovarica, le spese per il donatore e il trasferimento degli ovuli.

ovodonazione italia

Come funziona l’ovodonazione Italia?

L’ovodonazione in Italia segue un processo molto specifico. Il donatore subisce un trattamento ormonale per stimolare le sue ovaie a produrre più ovuli, che vengono poi raccolti in una procedura di aspirazione. Gli ovuli vengono fecondati in laboratorio con lo sperma del partner della ricevente (o di un donatore di sperma) e l’embrione risultante viene poi trasferito nell’utero della ricevente.

In Italia, la donazione di ovuli deve essere completamente anonima e non remunerata. Questo significa che non si può pagare una donna per donare i suoi ovuli, e né il donatore né la ricevente possono sapere l’identità dell’altro.

Chi non può fare ovodonazione?

La donazione di ovuli richiede il rispetto di determinate condizioni:

  • L’età della donna che offre i propri ovuli deve essere compresa tra i 20 e i 35 anni.
  • La donatrice deve godere di una salute eccellente, sia dal punto di vista fisico che psichico.
  • La donatrice deve presentare una normale funzionalità ovulatoria.
  • È stabilito un limite massimo di dieci nascite per ogni donatrice utilizzando i suoi gameti.
  • La donatrice non deve presentare alcun tipo di anomalie congenite, malattie genetiche o ereditarie, e lo stesso vale per i suoi parenti stretti. A causa di questa esigenza, non possono essere accettate donatrici adottate, dato che è essenziale avere una dettagliata storia medica dall’inizio.
  • Le candidate alla donazione di ovuli devono sottoporsi a due esami fondamentali: analisi del sangue ed esame ginecologico per verificare la fertilità.

Per quanto riguarda l’abbinamento, le direttive sulla fecondazione assistita eterologa suggeriscono che le caratteristiche immunologiche (come il gruppo sanguigno) e fenotipiche (come per esempio, il colore della pelle) della donatrice siano simili a quelle dei genitori intenzionali. Le cliniche sono pertanto tenute a rispettare certi standard, inclusi l’etnia e il gruppo sanguigno, per promuovere un’integrazione familiare il più naturale possibile.

Non può quindi fare ovodonazione chi non rispetta i precedenti requisiti.

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Fonti

1. Cameron IT, Rogers PA, Caro C, Harman J, Healy DL, Leeton JF. Oocyte donation: a review. Br J Obstet Gynaecol. 1989 Aug;96(8):893-9. doi: 10.1111/j.1471-0528.1989.tb03342.x. PMID: 2673336.
2.I stituto Superiore di Sanità. (2023). MAR – Donation and transplant activity. Retrieved from https://www.iss.it/-/mar-donation-and-transplant-activity

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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