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Gennaio 20, 2024

La separazione è un evento che segna profondamente la vita di una famiglia, cambiando dinamiche e ruoli preesistenti. In particolare, il ruolo del padre separato può risultare sfaccettato e complesso… specialmente in Italia. In questo articolo, affronteremo alcuni aspetti cruciali della paternità post separazione, cercando di offrire consigli utili per comprendere diritti, doveri e impatto emotivo su tutti i membri della famiglia.

Cosa spetta a un padre separato?

In seguito a una separazione, la legge tutela il diritto del padre separato di mantenere un rapporto costante e significativo con i propri figli, dove ci sono i presupposti affinché questo avvenga. Naturalmente questo include il diritto di visita e, a seconda dei casi, la possibilità di condividere la custodia. Le modalità di esercizio della responsabilità genitoriale devono essere definite tenendo conto del superiore interesse del minore, un principio cardine della normativa italiana in materia di separazione e divorzio.

Inoltre, il padre separato ha il diritto di partecipare attivamente alle decisioni importanti che riguardano la vita dei figli, come quelle relative all’educazione, alla salute e al benessere generale. È essenziale che vi sia un dialogo costante tra i genitori per garantire il benessere psicologico ed emotivo dei figli, nonostante la nuova configurazione familiare.

Non sempre questi presupposti vengono però gestiti al meglio specialmente in sede di separazione anche se dal 2006/2007 le cose sono leggermente migliorate.

Quanti giorni con il padre separato?

La quantità di tempo che un padre separato trascorre con i propri figli può variare notevolmente da caso a caso. Le modalità di visita sono stabilite tenendo conto di diversi fattori, tra cui l’età dei figli, le loro esigenze, le dinamiche familiari e la distanza tra le residenze dei genitori. Tradizionalmente, si è spesso ricorsi alla formula del “weekend alternato” e una sera infrasettimanale, tuttavia, negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più la pratica della bigenitorialità, ovvero una distribuzione più equilibrata del tempo tra i due genitori: questa è idealmente la situazione migliore, ma non sempre è quella che viene scelta e non sempre la logistica della separazione lo permette.

In alcuni casi, il tribunale può decidere per una custodia condivisa che consente ai figli di trascorrere una parte sostanziale del tempo con entrambi i genitori (fortunatamente questa scelta sta diventando sempre più comune a differenza del passato).

È importante sottolineare che la qualità del tempo trascorso insieme è tanto fondamentale quanto la quantità, pertanto si incoraggia il mantenimento di una relazione positiva e costruttiva.

Come sono i figli di genitori separati?

I figli di genitori separati attraversano un periodo di adattamento che può manifestarsi in diversi modi. Possono sperimentare sentimenti di confusione, tristezza, o rabbia, e il loro rendimento scolastico o comportamento sociale possono risentirne. È cruciale che entrambi i genitori forniscano supporto emotivo e rassicurazione, mostrando comprensione e disponibilità al dialogo.

Diversi studi hanno dimostrato che il modo in cui i genitori gestiscono la separazione può influenzare significativamente il benessere emotivo dei figli. Una separazione gestita con maturità e cooperazione può limitare l’impatto negativo sui bambini, permettendo loro di adattarsi gradualmente alla nuova situazione familiare. È importante quindi mantenere le routine (dove possibile), stabilire chiare comunicazioni e soprattutto preservare i figli da eventuali conflitti.

Ricorda sempre che in guerra perdono tutti.

Cosa comporta la separazione dei genitori?

La separazione dei genitori comporta una ristrutturazione della vita familiare che può avere implicazioni psicologiche, economiche e sociali. Uno degli aspetti più delicati è la gestione delle emozioni: i genitori devono affrontare il proprio dolore pur offrendo sostegno ai figli. Dal punto di vista economico, si devono affrontare le spese per due nuclei familiari separati, il che può portare a tensioni e necessità di mediazione.

Dal punto di vista legale, la separazione implica il dovere di entrambi i genitori di contribuire al mantenimento dei figli. Nella pratica, questo significa spesso definire un assegno di mantenimento che il genitore non custode, molto spesso il padre, deve versare per il sostentamento dei figli. Il tutto deve avvenire sempre con la massima trasparenza e nel rispetto del benessere dei bambini, anche se come le cronache ci raccontano, non è una situazione così comune e pacifica.

Moltissimi padri separati finiscono infatti sul lastrico o per assegni spropositati o per l’abuso di questa situazione da parte dell’altra parte della famiglia. Un problema sociale non da poco, che speriamo venga risolto il prima possibile.

Quanto deve dare un padre per il mantenimento di un figlio?

L’importo che un padre deve versare per il mantenimento dei figli post-separazione non è fissato dalla legge, ma viene stabilito dal giudice in base a diversi fattori. Questi includono le necessità dei figli, le possibilità economiche del genitore obbligato al pagamento e quelle del genitore affidatario. L’obiettivo è garantire che i figli possano mantenere uno standard di vita il più possibile vicino a quello che avevano prima della separazione.

È prassi comune che i genitori si accordino (spesso attraverso avvocati) su una somma mensile, ma potrebbero anche essere previsti contributi straordinari per esigenze particolari, come spese mediche o scolastiche. In ogni caso, l’assegno di mantenimento è soggetto a revisione, potendo essere modificato in seguito a cambiamenti nelle condizioni economiche o nei bisogni dei figli.

Quando il padre deve dare il mantenimento?

Il padre separato è tenuto a contribuire al mantenimento dei figli fin dalla separazione effettiva, anche se il divorzio non è ancora stato pronunciato. Il pagamento dell’assegno di mantenimento avviene di solito su base mensile e deve proseguire fino a che i figli non raggiungono l’indipendenza economica. Questo significa che il sostegno finanziario può estendersi oltre la maggiore età, nel caso i figli siano ancora impegnati negli studi o non siano in grado di sostentarsi autonomamente.

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento costituisce un reato penale e può portare a conseguenze legali. È dunque fondamentale che i padri separati siano consapevoli di questo obbligo e agiscano sempre nell’interesse dei propri figli anche se sappiamo che molto spesso la realtà è molto più complessa delle leggi e delle decisioni dei giudici.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo qui per supportarvi al meglio delle nostre possibilità lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i bambini. Lo facciamo attraverso corsi, guide e consulenze personalizzate. Se sei un padre separato, tieni duro: sappiamo quanto sia difficile questa situazione e speriamo che saprete trovare la soluzione migliore per tutta la famiglia e per il maggior benessere di tutti.

Fonti

Genitori separati in Italia. True Numbers. https://www.truenumbers.it/genitori-separati-in-italia/

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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