Il papà di oggi non è necessariamente il tradizionale capofamiglia: sposato, padre biologico di uno o più figli in una coppia etero.
Può essere genitore adottivo o patrigno, genitore single, partner alla pari in una coppia omogenitoriale.
Non possiamo ignorare i cambiamenti di questi ultimi anni, che ribaltano alcuni degli stereotipi a cui le generazioni passate erano abituate.
Abbiamo parlato con Silvio Petta di Superpapà del ruolo attuale dei padri.
Papà al passo con l’economia e l’organizzazione sociale
“Secoli fa, il ruolo dei padri era principalmente quello di provvedere al mantenimento materiale della famiglia, poi di trasmettere mestieri e abilità, valori morali e educazione religiosa, soprattutto ai figli maschi.
Con lo sviluppo dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione i padri si sono progressivamente allontanati dall’ambiente di casa, delegando sempre più i compiti formativi alla scuola e alle madri.
Negli ultimi decenni a impattare ulteriormente sul ruolo del papà è stato il crescente coinvolgimento delle donne nel mondo del lavoro: entrambi i genitori sono meno presenti nella quotidianità dei figli. In sostanza papà e mamma devono collaborare di più tra loro e divenire in molti casi intercambiabili per far funzionare la struttura familiare.”

Le conquiste recenti della genitorialità
Dal punto di vista sociale sono stati la possibilità di programmare le nascite, le adozioni e le fecondazioni assistite, l’aumento dei tassi di divorzio e di conseguenti nuovi matrimoni, la nascita di figli anche al di fuori dell’unione matrimoniale, la minor stigmatizzazione sociale dei genitori single, la discussa gestazione per altri che aiuta sia coppie etero che omogenitoriali ad avere figli, a portare i papà della società moderna ad assumere ruoli molto diversi dai padri delle generazioni precedenti.
Dopo tanti anni di ricerche si è giunti alla conclusione che l’influenza dell’amore paterno sullo sviluppo dei figli è importante quanto quella dell’amore materno, (ne abbiamo parlato brevemente anche in questo articolo sull’affido congiunto).
La presenza del papà, in particolare, aiuta i bambini a capire il funzionamento sociale e a sviluppare un proprio senso del posto emotivo e cognitivo nel mondo.
Perché si espongono così poco?
Sono ormai diversi anni che le mamme hanno “invaso” i social media con il loro racconto della maternità e con la condivisione di esperienze, mentre sono molti meno i gruppi e i canali dedicati ai papà, ma questo sta piano piano cambiando, anche grazie all’apporto del lavoro di Silvio, iniziato diversi anni fa.
Anche in rete, infatti, i papà tengono a far sentire la loro voce principalmente alla community Superpapà, fondata appunto da Silvio nel 2010: la missione, rimasta invariata negli anni, è quella di rivalutare la figura paterna in Italia
Come abbiamo accennato, qualche passo in avanti c’è stato, ad oggi vediamo sempre più papà coinvolti nella cura dei propri figli, ma non basta.
È necessaria una vera e propria rivoluzione culturale per raggiungere una reale parità di genere anche in ambito familiare.
Quindi ben vengano i papà moderni che non fanno altro che chiedere spazio e fiducia per vivere al meglio il loro ruolo genitoriale.
Supporto e condivisione
Oltre alle normali condivisioni di vita quotidiana, in Superpapà da poco c’è la possibilità di trovare e offrire lavoro e di allenarsi insieme, nel gruppo di allenamento Superpapà Training che offre gratuitamente ai papà la possibilità di allenarsi al mattino presto seguiti in video da un coach esperto.
Dice Silvio, che ormai conosciamo da diversi anni e con cui siamo stati Meta Ambassador nella campagna Genitori Connessi:
“Il messaggio che mi piace diffondere è che essere genitori non è una passeggiata ma in questo percorso di crescita non siamo soli: sosteniamoci a vicenda, tendiamo la mano a chi è in difficoltà, costruiamo insieme una società dove i figli siano un valore e non un peso”.
Noi siamo con te.
Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità, e ti supportiamo con le nostre guide, i nostri percorsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate.
Ricorda, noi siamo con te.
