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PAPP-A Valori, Significato e Importanza in Gravidanza

di Severino Cirillo, Luglio 9, 2024

Tra i vari esami di routine, il test della PAPP-A valori (Proteina plasmatica A associata alla gravidanza) riveste un ruolo cruciale.

n questo articolo, esploreremo in dettaglio cosa sia la PAPP-A, come si misura, quali sono i valori normali e alterati, e cosa fare in caso di risultati anomali.

Cos’è PAPP-A?

La PAPP-A, o Proteina plasmatica A associata alla gravidanza, è una sostanza fondamentale durante la gestazione. Questa proteina svolge un ruolo chiave in diversi processi:

  1. Impianto del trofoblasto: la PAPP-A è coinvolta nell’impianto del tessuto cellulare che nutre l’embrione, chiamato trofoblasto.
  2. Sviluppo placentare: contribuisce allo sviluppo e al corretto funzionamento della placenta durante tutta la gravidanza.
  3. Marker di screening: è utilizzata come marker nei test di screening per le più comuni anomalie cromosomiche fetali, come la sindrome di Down e la sindrome di Edwards (trisomia 18).

La PAPP-A fu identificata per la prima volta nel 1974 e da allora è diventata un elemento essenziale nei test prenatali.

La sua concentrazione nel sangue materno aumenta progressivamente con l’avanzare della gravidanza, per poi diminuire rapidamente dopo il parto.

Come e quando si misura?

La misurazione della PAPP-A avviene attraverso un semplice esame del sangue, non invasivo e precoce.

Questo test può essere eseguito già nel primo trimestre di gravidanza, tipicamente tra l’11ª e la 13ª settimana + 6 giorni di gestazione.

La PAPP-A viene spesso misurata in combinazione con altri marker, come parte di test di screening più completi:

  1. Test combinato o Bi-test: questo test valuta la concentrazione di PAPP-A insieme alla frazione libera della gonadotropina corionica (free-βhCG). Viene eseguito tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni di gravidanza e include anche un esame ecografico per misurare la lunghezza dell’embrione e la translucenza nucale.
  2. Test integrato: questo test si svolge in due fasi. La prima fase, tra l’11ª e la 13ª settimana, include il controllo della PAPP-A. La seconda fase, tra la 15ª e la 18ª settimana, prevede l’esecuzione del tri-test, che misura i livelli di estriolo, alfa-fetoproteina e gonadotropina corionica.

È importante notare che questi test forniscono una stima del rischio di anomalie cromosomiche, non una diagnosi definitiva. Le donne devono essere chiaramente informate che lo screening offre una valutazione del rischio, non una certezza diagnostica.

Quali sono i valori normali?

I valori della PAPP-A nel sangue materno sono rilevabili subito dopo l’impianto dell’embrione e raddoppiano ogni 3-4 giorni durante il primo trimestre, raggiungendo i livelli massimi al termine della gravidanza.

Per interpretare correttamente i risultati, i valori di PAPP-A devono essere sempre correlati all’età gestazionale della donna al momento del prelievo.

Il valore ottenuto dal prelievo viene diviso per il valore atteso rispetto all’epoca gestazionale in questione. L’unità di misura utilizzata è il MoM (multiplo di mediana).

I valori normali di PAPP-A variano in base all’età gestazionale, ma generalmente:

  • Un valore di PAPP-A considerato nella norma è compreso tra 0,5 e 2,0 MoM.
  • Valori superiori a 2,0 MoM sono considerati alti, ma generalmente non hanno un significato patologico.

Per quanto riguarda i valori di riferimento per free beta hCG e PAPP-A, è importante notare che questi possono variare leggermente tra i laboratori. Tuttavia, in generale:

  • Free beta hCG: i valori normali sono compresi tra 0,5 e 2,0 MoM
  • PAPP-A: i valori normali sono compresi tra 0,5 e 2,0 MoM
papp-a valori

Quali sono i valori alterati?

I valori di PAPP-A considerati alterati sono principalmente quelli bassi. In particolare:

  • Valori di PAPP-A inferiori a 0,5 MoM sono considerati bassi.
  • Valori di PAPP-A inferiori o uguali a 0,4 MoM sono considerati particolarmente bassi e possono essere associati a un aumento del rischio di varie complicazioni.

È importante sottolineare che valori alti di PAPP-A tendenzialmente non hanno un significato patologico.

Quali conseguenze ci sono?

Bassi livelli di PAPP-A nel sangue materno possono essere associati a diverse condizioni e rischi:

  1. Anomalie cromosomiche fetali: in combinazione con altri fattori ecografici e biochimici, bassi livelli di PAPP-A possono indicare un aumento del rischio di anomalie cromosomiche come la sindrome di Down o la sindrome di Edwards.
  2. Basso peso alla nascita: neonati di madri con bassi livelli di PAPP-A possono avere un peso inferiore alla media.
  3. Parto pretermine: c’è un’associazione tra bassi livelli di PAPP-A e un aumento del rischio di parto prematuro.
  4. Preeclampsia: recenti studi hanno evidenziato una possibile correlazione tra bassi livelli di PAPP-A e un aumento del rischio di preeclampsia, specialmente a esordio precoce.
  5. Aborto spontaneo: bassi livelli di PAPP-A sono stati associati a un aumento del rischio di aborto spontaneo.
  6. Ritardo della crescita intrauterina fetale: alcuni studi suggeriscono un’associazione tra bassi livelli di PAPP-A e un aumento del rischio di ritardo della crescita fetale.
  7. Morte fetale intrauterina: in rari casi, bassi livelli di PAPP-A sono stati associati a un aumento del rischio di morte fetale in utero.

Inoltre, uno studio italiano condotto su oltre 3.000 casi ha dimostrato che bassi livelli di PAPP-A nel primo trimestre di gravidanza possono essere associati anche a:

  • Bassa statura nel bambino
  • Sviluppo di diabete mellito materno in età avanzata

Tuttavia, è importante notare che questi risultati sono ancora oggetto di studio e non è ancora possibile assegnare alla PAPP-A un ruolo definitivo nello screening di future malattie metaboliche nelle donne in gravidanza.

Cosa si può fare se si hanno valori alterati?

Se si riscontrano valori alterati di PAPP-A, è fondamentale non allarmarsi immediatamente. Ecco una lista di cose da fare, che probabilmente ti consiglierà anche il tuo ginecologo:

  1. Esami supplementari: il medico potrebbe consigliare ulteriori test di screening o diagnostici per valutare meglio la situazione. Questi potrebbero includere:
    • Ulteriori esami del sangue
    • Ecografie dettagliate
    • Test del DNA fetale non invasivo
  2. Monitoraggio intensificato: il medico potrebbe raccomandare un monitoraggio più frequente della gravidanza, con controlli ecografici regolari per valutare la crescita fetale e il benessere del bambino.
  3. Valutazione del rischio di preeclampsia: il medico potrebbe consigliare misure preventive come l’assunzione di aspirina a basso dosaggio.
  4. Consulenza genetica: in alcuni casi, potrebbe essere consigliata una consulenza genetica per discutere le opzioni diagnostiche più approfondite, come l’amniocentesi o la villocentesi.
  5. Supporto psicologico: affrontare l’incertezza legata a risultati anomali può essere stressante. Non esitate a chiedere supporto psicologico se ne sentite il bisogno.
  6. Stile di vita sano: mantenere uno stile di vita sano durante la gravidanza è sempre importante, ma diventa ancora più cruciale in caso di risultati anomali. Seguite una dieta equilibrata, fate attività fisica moderata (se approvata dal vostro medico) e evitate comportamenti a rischio.

Ricordate che un valore alterato di PAPP-A non è una diagnosi definitiva di problemi, ma piuttosto un indicatore che richiede ulteriori approfondimenti. Molte gravidanze con bassi livelli di PAPP-A procedono senza complicazioni e si concludono con la nascita di bambini sani.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato comprendiamo quanto possa essere preoccupante ricevere risultati anomali durante la gravidanza.

Per questo, ci impegniamo a supportare i genitori con le nostre guide dettagliate, i nostri percorsi informativi e offrendo consulenze personalizzate. Il nostro obiettivo è fornirvi le informazioni e il sostegno di cui avete bisogno per affrontare con serenità ogni fase della vostra genitorialità. Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni o supporto.

Fonti

Shah KH, Anjum A, Nair P, Bhat P, Bhat RG, Bhat S. Pregnancy associated plasma protein A: An indicator of adverse obstetric outcomes in a South India population. Turk J Obstet Gynecol. 2020 Mar;17(1):40-45. doi: 10.4274/tjod.galenos.2020.05695. Epub 2020 Apr 6. PMID: 32341829; PMCID: PMC7171539.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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