Paracapezzoli: Come usarli correttamente?

di Claudia Denti, Agosto 25, 2025

Fondatrice di Genitore Informato, Laureata in Scienze dell'Educazione e della formazione, Consulente del Sonno IACSC

Se anche tu stai allattando e ti hanno consigliato i paracapezzoli, ma non sai bene come orientarti, non preoccuparti: non sei sola.

Attorno ai paracapezzoli ruotano tantissime domande che si pongono le neomamme che allattano:

  • A cosa servono esattamente?
  • Come si scelgono?
  • Come si mettono?
  • Come si fa a toglierli quando non servono più?

In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere sui paracapezzoli, quando sono davvero utili e come usarli nel modo corretto.

La cosa più importante da ricordare: il loro utilizzo non deve mai essere frutto del fai-da-te, ma del consiglio di figure esperte come l’ostetrica o la consulente dell’allattamento.

Nel frattempo, se vuoi scoprire tutto sull’allattamento al seno e come gestire al meglio questo straordinario percorso, ti consigliamo il nostro corso che ha già aiutato migliaia di mamme.

paracapezzoli

Cosa sono i paracapezzoli?

I paracapezzoli sono dispositivi con una forma simile a quella del capezzolo materno, realizzati in materiali come silicone o caucciù.

Cominciamo dalle basi: non sono un giocattolo né un accessorio di moda per l’allattamento!

Servono ad agevolare la suzione del seno da parte del neonato quando ci sono delle difficoltà specifiche.

Vanno applicati sul capezzolo prima dell’inizio della poppata e tolti alla fine.

Quando sono davvero utili:

  • Ragadi gravi che rendono doloroso l’allattamento
  • Capezzoli piatti o introflessi
  • Quando il bambino, pur provando ad attaccarsi, non riesce e scivola via
  • Difficoltà di attacco nei primi giorni dopo il parto

Cosa NON causano: i paracapezzoli non causano assolutamente le coliche gassose, che sono provocate da altri fattori completamente diversi.

Come scegliere quelli giusti (senza complicarti la vita)

Ti do subito una buona notizia: scegliere i paracapezzoli non è complicato come sembra!

Le misure disponibili sono solo due:

  • Taglia piccola (per capezzoli di diametro più piccolo)
  • Taglia standard (per seni di dimensioni più importanti)

Alcune marche, invece, tendono ad avere una misura in più, S (16 mm), M (20 mm) e L (24 mm).

Come misurare il capezzolo?

Prendi un metro a nastro e misura il diametro del capezzolo dalla base verso il centro. Semplice!

La forma: sul mercato trovi paracapezzoli di forme diverse (rotondeggianti, appuntiti, ecc.).

Il consiglio? non perderti in mille varianti. Inizia con la forma standard e, se necessario, la tua ostetrica ti proporrà eventuali alternative.

L’importante è che siano di silicone medico di buona qualità, morbidi e flessibili.

Come metterli: il metodo semplice

Mettere i paracapezzoli è molto più semplice di quello che pensano molte mamme.

Ecco il procedimento step by step:

  1. Prepara i paracapezzoli: lasciali a bagno in acqua tiepida per qualche minuto prima dell’uso (questo li rende più morbidi e aderenti)
  2. Prendi le alette laterali di ogni dispositivo e aprile il più possibile, come se dovessi rovesciarle all’indietro
  3. Appoggia la punta del paracapezzolo sul capezzolo, facendo attenzione che aderisca bene
  4. Verifica l’aderenza: deve aderire perfettamente senza creare bolle d’aria

Se faticano ad aderire, inumidisci leggermente il capezzolo prima di applicarli.

Come sterilizzarli (senza stress)

Ricordati che l’igiene è fondamentale per la tua salute e quella del piccolo. Vediamo insieme come mantenere una buona sterilizzazione senza impazzire.

Prima ti proponiamo il metodo veloce al microonde:

  • Metti i paracapezzoli in una ciotola piena d’acqua
  • In microonde per 5 minuti
  • Lasciali raffreddare completamente prima dell’uso

Il metodo tradizionale invece è simile a quello con cui si sterilizza la tettarella del biberon:

  • Bollitura in acqua per 5-10 minuti
  • Asciugatura su un panno pulito

Dopo ogni sterilizzazione controlla sempre che siano integri e senza crepe o rotture. Quando non li usi, fai in modo di tenerli nella loro confezione originale o in un contenitore pulito e asciutto, così da minimizzare le contaminazioni.

La verità sui paracapezzoli d’argento

Molte mamme se li sentono consigliare per prevenire o guarire le ragadi, ma servono davvero? La realtà è un po’ diversa, vediamo i motivi principali.

  • Per prima cosa, l’argento può avere un effetto cicatrizzante, ma estremamente blando
  • La comunità scientifica in ogni caso non si è espressa ufficialmente sui loro benefici
  • Il problema principale è che impediscono alla pelle del seno di respirare

Se hai le ragadi, la cosa migliore è lasciare il seno libero di respirare tra una poppata e l’altra. I paracapezzoli d’argento possono essere comodi da indossare, ma non aspettarti miracoli nella guarigione delle ragadi.

Come togliere i paracapezzoli?

Ecco la domanda che mi fanno quasi tutte le mamme: “Non riesco ad allattare senza paracapezzoli, come faccio a toglierli?”

La buona notizia è che si può fare! Ma serve pazienza e un approccio graduale.

Vediamo una semplice strategia per lo svezzamento dai paracapezzoli:

  1. Scegli il momento giusto, per esempio quando il bambino non è troppo affamato (così è più paziente)
  2. Usa posizioni che favoriscono l’attacco profondo, come la mamma semi-sdraiata con il bambino pancia in giù sul petto
  3. Prova una poppata senza paracapezzoli, la successiva con, e così via
  4. Non pretendere di toglierli da un giorno all’altro
  5. Fatti seguire da un’ostetrica o consulente dell’allattamento

Se il tuo bambino ha difficoltà ad aprire la bocca e ad attaccarsi, oltre all’ostetrica può essere utile il supporto di un osteopata neonatale.

Trattando la muscolatura della bocca e del collo, questo professionista può migliorare la qualità dell’attacco.

Quando NON usare i paracapezzoli

I paracapezzoli, ovviamente, non sono la soluzione magica per tutti i problemi dell’allattamento.

Non usarli se il bambino si attacca bene senza difficoltà, se non hai dolore durante la poppata, se li vuoi usare “per prevenzione”, se li ha consigliati qualcuno che non è un professionista che ti segue direttamente.

L’obiettivo è sempre l’allattamento diretto al seno quando possibile e quando questo porta benessere sia al bambino che alla madre. Sì, anche tu sei importante, anche se molti professionisti fondamentalisti si dimenticano spesso che conti anche tu.

I paracapezzoli sono un aiuto temporaneo, non una soluzione permanente.

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Fonti

Chow S, Chow R, Popovic M, Lam H, Merrick J, Ventegodt S, Milakovic M, Lam M, Popovic M, Chow E, Popovic J. The Use of Nipple Shields: A Review. Front Public Health. 2015 Ott 16;3:236. doi: 10.3389/fpubh.2015.00236. PMID: 26528467; PMCID: PMC4607874.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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