Pet Therapy: è adatta a mio figlio?

di Ilaria Francomano, Giugno 11, 2025

Ilaria Francomano - Psicologa Cognitivo Comportamentale

La pet therapy è una delle tante alternative utili per quando si presentano diversi disagi, anche in età infantile e adolescenziale.

Parliamone in dettaglio, così da sapere quando è adatta alla tua situazione.

Perché parliamo di pet therapy oggi?

Immagina: tu sedutə accanto a un cane.

Non vi parlate, ma succede qualcosa: il tuo respiro si calma, le tue spalle e i tuoi muscoli si rilassano.

In un tempo in cui tutto va veloce – i pensieri, gli impegni – abbiamo bisogno di esperienze che ci riportino al presente, a riconnetterci con il nostro corpo e la nostra serenità.

Parlare oggi di pet therapy quindi significa parlare di relazione, di cura, di piccoli gesti che diventano grandi cambiamenti; significa ricordare che per sentirsi meglio, a volte, basta una coda che scodinzola e due occhi che ti guardano senza fretta.

pet therapy

Cosa (non) è la pet therapy?

Spesso quando si sente parlare di pet therapy, l’immagine che viene in mente è un bambino che gioca con un cane e, magicamente, sta meglio.

Tuttavia non è così semplice – e per fortuna, direi.

Dietro ad ogni incontro infatti ci sono competenze messe in campo, relazioni costruite, osservazioni attente e obiettivi condivisi.

La pet therapy non è:

  • Non è solo “giocare con un animale”
  • Non è solo un passatempo
  • Non è una coccola occasionale
  • Non è una bacchetta magica che risolve i problemi da sola

Quando è fatta con criterio e professionalità, la pet therapy invece è un intervento strutturato che coinvolge:

  • un animale idoneo, selezionato solo per te, che verrà coinvolto nel pieno rispetto del suo benessere
  • un’équipe di lavoro multidisciplinare formata da psicologi, educatori, medici ecc
  • obiettivi specifici, pensati e scelti su misura per te

In Italia, la dicitura corretta sarebbe “Interventi Assistiti con gli Animali” (IAA) e si divide in più tipologie ma, al di là delle sigle, ciò che conta è il cuore dell’intervento: la relazione che nasce tra essere umano e animale.

Una relazione autentica e senza giudizio che ha il potere di trasformare.

Con pazienza.
Con rispetto.
Con amore.

Gli ingredienti che rendono magica la relazione essere umano – animale

Se non parlano la nostra lingua, non danno consigli, non parlano, cos’è che rende così speciale il legame con un animale? E perché in ambito terapeutico ha un effetto così potente?

  • L’animale non finge: è esattamente lì, con te, nel momento presente. Questo ha un potere rassicurante, soprattutto in chi fa fatica a fidarsi.
  • Il respiro di un cane che si rilassa accanto a te ha un effetto concreto sul tuo sistema nervoso, perché? Ci regola, ci calma, ci aiuta a tornare nel momento presente e ad ancorarci al nostro corpo.
  • Molti bambini – ma anche adulti – fanno per l’animale cosa che da soli non avrebbero voglia di fare e intanto, spesso, scoprono che possono farlo anche per sé.
  • Gli animali riflettono il nostro stato interno: se sei teso puoi sentirli più irrigiditi, ma se ti calmi noterai come si avvicinano spontaneamente. Questo può diventare un potente strumento per imparare a riconoscere e a regolare le tue stesse emozioni.

Vuoi provare un piccolo esercizio? Puoi farlo anche a casa!

Osserva il tuo animale domestico per un minuto. Senza fare nulla.

  • Come si muove?
  • Dove guarda?
  • Come ti fa sentire?

E ora: tu come stai, nel corpo, nel respiro, nei pensieri?

Quando e perché può essere utile la pet therapy?

No, la pet therapy, come qualunque altro approccio, non è utile per “tutti e sempre”.

La pet therapy infatti non va proposta solo perché “piace l’animale” o non va usata come una scorciatoia.

La pet therapy funziona quando è pensata, costruita e calibrata con cura e quando l’animale diventa un ponte di unione, non una fuga.

Situazioni in cui si rivela efficace

  • Difficoltà emotive e comportamentali: l’animale aiuta a regolare le emozioni e a canalizzarle correttamente, ti aiuta a rallentare in caso di difficoltà di gestione della rabbia
  • Disturbi del linguaggio: interagire con l’animale diventa stimolo naturale alla comunicazione – anche non verbale
  • Iperattività: per i bambini – ma anche adulti – che “non stanno mai fermi”, la presenza dell’animale aiuta introducendo un ritmo più lento basato sul rispetto dei tempi dell’altro
  • Neurodivergenze: in casi di autismo, ADHD o altri profili neurodivergenti, l’animale può diventare un bellissimo ponte relazionale perché è “prevedibile”, non usa linguaggi ambigui e non giudica ma accetta l’altro nelle sue peculiarità
  • Situazioni traumatiche o familiari complesse: l’animale diventa un riferimento affettivo stabile

La pet therapy non è la soluzione a tutto ma può essere un canale prezioso per accedere al mondo interno di chi, a volte, ha bisogno di un percorso più delicato e dedicato per aprirsi.

Un ponte tra mondi.

La pet therapy è un ponte tra mondi.

Un ponte tra l’umano e l’animale, tra il dentro e il fuori.

La pet therapy crea ponti in silenzio, con uno sguardo, un respiro, una zampa tesa nella giusta direzione.

In uno studio – ma anche nella vita di tutti i giorni – la relazione con l’animale ci invita a rallentare, osservare, sentire.

Ci ricorda che non servono parole perfette per entrare in contatto e che l’empatia si può toccare.

Che qualcuno ti può vedere davvero, anche senza capire tutto.

Riprendiamo l’esercizio di prima:

Siediti, da solə o con lə tuə bambinə, vicino al tuo animale domestico. Non fare nulla. Non dare comandi, non cercare di attirare la sua attenzione.

Piuttosto respira, osserva, ascolta.

Dopo un paio di minuti, prova a rispondere a un’ultima domanda:

“Se il tuo stato d’animo fosse un colore in quel momento, quale sarebbe?”

Questo esercizio può essere una porta per ritrovare connessione, presenza, ascolto.

Un piccolo ponte da attraversare ogni volta che serve.

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Fonti

Boldig CM, Butala N. Pet Therapy as a Nonpharmacological Treatment Option for Neurological Disorders: A Review of the Literature. Cureus. 2021 Lug 4;13(7):e16167. doi: 10.7759/cureus.16167. PMID: 34367777; PMCID: PMC8336327.

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Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

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