La pielectasia renale: cos’è, cause e gestione in gravidanza

di Severino Cirillo, Agosto 22, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

La pielectasia renale è una condizione che può essere riscontrata durante l’ecografia prenatale e che spesso preoccupa i futuri genitori.

In questo articolo approfondiremo cos’è esattamente la pielectasia renale, le sue possibili cause, il suo significato clinico e come viene gestita sia durante la gravidanza che dopo la nascita.

Cos’è la pielectasia renale?

La pielectasia renale si riferisce a una dilatazione di grado variabile della pelvi renale, la parte del rene che raccoglie l’urina prima che venga convogliata nell’uretere.

Questa condizione viene spesso rilevata durante le ecografie di routine in gravidanza e può interessare uno o entrambi i reni del feto.

La pielectasia può essere classificata come lieve, moderata o severa in base al grado di dilatazione. In questo articolo ci concentreremo principalmente sulla pielectasia moderata, definita come una dilatazione della pelvi renale superiore a 5 mm ma inferiore a 10 mm nel secondo trimestre di gravidanza, senza dilatazione dei calici renali.

Incidenza e prevalenza

La pielectasia renale ha un’incidenza stimata tra 1 e 5 casi ogni 500 neonati, con una leggera prevalenza nei feti di sesso maschile. È importante notare che molti casi di pielectasia lieve o moderata si risolvono spontaneamente durante la gravidanza o nei primi mesi di vita del bambino.

Cause della pielectasia renale

La pielectasia renale può essere causata da diverse condizioni, alcune delle quali transitorie e benigne, altre potenzialmente più serie. Le principali cause includono:

  1. Ostruzione della giunzione uretero-pelvica
  2. Ostruzione della giunzione uretero-vescicale
  3. Valvola uretrale posteriore
  4. Reflusso vescico-ureterale
  5. Megauretere
  6. Sindrome della megavescica – microcolon – ipoperistalsi
  7. Doppio distretto renale
  8. Cause extraurinarie

In molti casi, soprattutto nelle forme lievi e isolate, la pielectasia può essere semplicemente il risultato di un ritardo nello sviluppo della giunzione pielo-ureterale, che si risolve spontaneamente con la crescita del feto.

pielectasia renale

Diagnosi ecografica e valori di riferimento

La diagnosi di pielectasia renale viene effettuata mediante ecografia prenatale. Tuttavia, i valori di riferimento per definire una dilatazione anomala della pelvi renale possono variare leggermente tra i diversi autori e centri medici.

Alcuni considerano come valori limite 4 mm nel secondo trimestre e 7 mm nel terzo trimestre. Altri utilizzano una regola pratica secondo cui il valore massimo normale in millimetri dovrebbe essere uguale o inferiore al mese di gestazione: ad esempio, 5 mm a 5 mesi, 7 mm a 7 mesi e 9 mm a termine.

È importante notare che abbassare eccessivamente i valori limite potrebbe portare a considerare come anomali un numero elevato di feti in cui la pielectasia regredisce spontaneamente. Ad esempio, una dilatazione di 3 mm è presente nel 3% dei feti sani tra la 14a e la 22a settimana di gestazione.

Significato clinico della pielectasia renale

La pielectasia renale riveste importanza dal punto di vista clinico per due aspetti principali:

  1. Marker di potenziale cromosomopatia: la pielectasia è considerata un “soft marker”, ovvero un segno ecografico che può essere associato a un aumentato rischio di anomalie cromosomiche, in particolare la Trisomia 21 (Sindrome di Down). Tuttavia, è importante sottolineare che la presenza isolata di una pielectasia lieve o moderata non aumenta significativamente il rischio di cromosomopatie in assenza di altri fattori di rischio.
  2. Indicatore di potenziale patologia urinaria: la pielectasia può essere il segno principale di una potenziale idronefrosi o di altre patologie dell’apparato urinario. In questi casi, è fondamentale un attento monitoraggio per valutare l’evoluzione della condizione e pianificare eventuali interventi post-natali.

Gestione della pielectasia renale in gravidanza

La gestione della pielectasia renale in gravidanza dipende dal grado di dilatazione, dalla sua evoluzione nel tempo e dalla presenza di eventuali anomalie associate. In generale, si possono delineare le seguenti linee guida.

  1. Monitoraggio ecografico: nelle forme monolaterali e/o lievi, con normale riempimento vescicale e quantità di liquido amniotico nella norma, si prevede l’esecuzione di un esame ecografico ogni 2-4 settimane per valutare l’evoluzione della patologia.
  2. Valutazione del cariotipo fetale: la necessità di ricorrere allo studio del cariotipo fetale va discussa caso per caso con i genitori e un genetista. Questa decisione terrà conto di fattori come l’epoca gestazionale, l’età materna, la presenza di altri fattori di rischio o anomalie associate.
  3. Attenzione a segni di compromissione renale: nelle forme bilaterali e/o severe, è importante prestare attenzione a segni ecografici che potrebbero indicare una compromissione della funzionalità renale, come la riduzione del parenchima renale, l’iperecogenicità del parenchima renale o l’oligoidramnios.
  4. Valutazione di anomalie associate: è importante considerare che la pielectasia può essere associata ad altre anomalie dell’apparato urinario o di altri organi e apparati.

Prognosi e follow-up post-natale

La prognosi della pielectasia renale è generalmente favorevole, soprattutto nelle forme lievi e moderate. Ecco alcuni dati importanti da considerare:

  • Il 50% delle dilatazioni calico-pieliche moderate si risolvono spontaneamente in utero.
  • Il 36% delle pielectasie diagnosticate in epoca prenatale non vengono confermate alla nascita, risultando essere reperti transitori osservati durante il normale sviluppo fetale.
  • Con valori della pelvi renale inferiori a 9 mm e in assenza di anomalie associate, la prognosi è molto favorevole, con una regressione completa nella maggior parte dei casi.
  • Circa il 6% delle pielectasie moderate non si modifica in utero, ma può progredire verso l’idronefrosi nella prima infanzia.

Il follow-up post-natale prevede invece una conferma ecografica alcuni giorni dopo la nascita per confermare la presenza della condizione, il monitoraggio nel tempo ed eventuali visite e valutazioni specialistiche.

Pielectasia moderata e severa

La pielectasia moderata e severa rappresentano forme più avanzate di dilatazione del bacinetto renale e dei calici, con potenziali implicazioni cliniche significative.

Nella pielectasia moderata, la dilatazione della pelvi e dei calici renali può raggiungere dimensioni comprese tra 10 e 15 mm, con un rischio maggiore di complicazioni rispetto alla forma lieve.

Questa condizione può essere progressiva e, in oltre il 50% dei casi, potrebbe richiedere un intervento chirurgico nei primi due anni di vita per risolvere eventuali ostruzioni o anomalie associate.

La pielectasia severa, invece, è caratterizzata da un assottigliamento del parenchima renale e da una dilatazione che supera i 15 mm.

Questa forma è spesso indicativa di un danno renale potenziale e può manifestarsi con sintomi clinici come dolore addominale e infezioni urinarie ricorrenti.

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Fonti

Pereira AK, Reis ZS, Bouzada MC, de Oliveira EA, Osanan G, Cabral AC. Antenatal ultrasonographic anteroposterior renal pelvis diameter measurement: is it a reliable way of defining fetal hydronephrosis? Obstet Gynecol Int. 2011;2011:861865. doi: 10.1155/2011/861865. Epub 2011 May 17. PMID: 21765839; PMCID: PMC3135136.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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