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Placche In Gola: Posso Toglierle A Mano?

di Severino Cirillo, Maggio 28, 2024

Le placche in gola da tonsillite o faringite sono un problema comune che può colpire persone di tutte le età.

In questo articolo parliamo del perché vengono le placche in gola, cosa fare se ci sono, quanto tempo durano le placche, come capire se sono placche virali o batteriche, e quando prendere l’antibiotico.

Come mai vengono le placche in gola?

Le placche alla gola, un disturbo frequente e fastidioso, sono principalmente il risultato di infezioni di origine virale o batterica.

I colpevoli più comuni di queste infezioni sono i virus responsabili del comune raffreddore e dell’influenza, ma ci sono molti altri agenti patogeni che possono provocare la formazione di placche alla gola.

Tra questi, lo streptococco del gruppo A è uno dei più noti e diffusi.

Oltre ai virus e ai batteri, ci sono vari fattori che possono rendere la gola più suscettibile alle infezioni e quindi alla formazione di placche.

L’esposizione al fumo di sigaretta, ad esempio, può irritare la gola e renderla più vulnerabile alle infezioni.

Lo stesso vale per l’inquinamento atmosferico, che può portare alla gola particelle irritanti e potenziali agenti patogeni.

Le allergie possono anch’esse contribuire alla formazione di placche in gola, così come un sistema immunitario indebolito può aumentare la suscettibilità alle infezioni della gola.

Altre cause delle placche possono essere la mononucleosi, la candida, una tonsillite oppure faringite o difterite.

Cosa fare in caso di placche in gola?

In caso di placche in gola è importante bere molti liquidi e riposare per aiutare il corpo a combattere l’infezione.

Gli analgesici da banco possono aiutare ad alleviare il dolore e la febbre.

Se le placche in gola sono causate da un’infezione batterica, potrebbe essere necessario un ciclo di antibiotici prescritti da un medico.

Ricorda sempre, quando prendi gli antibiotici, di farteli prima prescrivere e poi di seguire fedelmente la posologia consigliata, al fine di guarire davvero e non generare pericolose resistenze.

Per quanto possano sembrare una cosa transitoria, le placche non sono una condizione da sottovalutare e la cosa migliore sarebbe andare dal medico e capire qual è la causa delle placche per ottenere una soluzione efficace e rapida.

Quanto tempo durano le placche alla gola?

La durata delle placche alla gola varia in base alla causa sottostante.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi iniziano a migliorare entro una settimana e con adeguata terapia dovrebbe risolversi entro due settimane.

Tuttavia, alcune infezioni, come la precedentemente indicata mononucleosi, possono causare sintomi che durano diverse settimane, talvolta anche mesi.

In caso di placche in gola ricorrenti o persistenti o adenoidi, è importante consultare un medico per escludere condizioni più gravi.

Quando preoccuparsi per le placche in gola?

Sebbene la maggior parte delle placche in gola sia tendenzialmente innocua, esistono alcuni segni e sintomi che richiedono attenzione medica.

Questi includono un mal di gola grave e persistente, difficoltà a respirare o deglutire, febbre alta o persistente, linfonodi ingrossati o doloranti nel collo, eruzioni cutanee o presenza di sangue nel muco o nella saliva.

placche in gola

Come togliere le placche fai da te?

Ci sono diversi rimedi casalinghi che possono aiutare a alleviare i sintomi delle placche in gola.

Gargarismi con soluzione salina, pastiglie per la gola, bere tè caldo con miele o limone, o inalare vapore possono aiutare ad alleviare il mal di gola.

Come saprai, non siamo fan dei metodi della nonna o di soluzioni fai da te.

Ricorda che soluzioni come queste non sono una cura, ma solamente un modo di gestire temporaneamente i sintomi.

Non conoscendo e, soprattutto, non curando la causa sottostante, non puoi avere la certezza che queste “soluzioni” non peggiorino la situazione, per cui fai molta attenzione ad affidarti a metodi fai da te, specialmente quando c’è in ballo un’infezione.

Rimuovere meccanicamente le placche non è normalmente una buona idea, anche se in alcuni casi estremamente fortunati potrebbe sembrare una risoluzione (temporanea).

Quando sono contagiose le placche?

Le placche in gola sono generalmente contagiose e possono essere trasmesse attraverso goccioline di saliva quando una persona tossisce o starnutisce, o attraverso il contatto diretto, come baciare o condividere bicchieri o posate.

È -come per ogni malattia contagiosa- importante lavarsi le mani regolarmente e stare lontano dalle persone infette per ridurre il rischio di contrarre o diffondere l’infezione.

Se il tuo bambino presenta placche in gola, non dovresti fargli incontrare altri bambini fino a che la fase contagiosa è passata.

Sappiamo che può capitare che alcuni asili nido chiudano un occhio, ma non è una pratica utile, in quanto può causare la diffusione del problema tra bambini ed educatori e renderlo, fondamentalmente, un lazzaretto per la maggior parte dell’anno.

Se il tuo bambino va al nido, conoscerai bene gli innumerevoli disagi a casa e la perdita di molti giorni di lavoro.

Come capire se ho placche virali o batteriche?

Non è sempre facile capire se infezioni nella zona della gola possano essere causate da virus o batteri, tuttavia, alcuni segni possono aiutare a fare la distinzione.

Se ci sono per esempio linfonodi ingrossati e infiammati, gonfiore delle ghiandole, essudato sulle tonsille e mancanza di tosse, è probabile che si tratti di un’infezione batterica.

D’altra parte, i sintomi come congestione del naso, secrezione nasale, infiammazione della laringe, raucedine e tosse, sia secca che produttiva, sono più comunemente associati alle infezioni virali.

Il modo più sicuro sarebbe un tampone specifico per escludere o svelare il vero patogeno, ma non sempre questo fa parte del percorso di diagnosi.

Quando prendere antibiotico per placche?

Come abbiamo capito e ripetuto, l’antibiotico è efficace solo su infezioni batteriche.

Dopo aver capito che va preso sempre e solo quando si è certi di questo, per esempio se un tampone diagnostico rileva la presenza di una tonsillite streptococcica di origine batterica, l’uso di antibiotici è in questo caso consigliato.

Questo approccio mira a evitare lo sviluppo di complicanze gravi, come per esempio la febbre reumatica, indipendentemente dai sintomi manifestati dal paziente.

Potrebbe anche essere che il paziente è particolarmente sensibile o il sistema immunitario necessita di un supporto, per questo il medico potrebbe decidere di prescrivere un ciclo antibiotico.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato, capiamo quanto possa essere stressante quando tu o un familiare soffrite di placche in gola.

Siamo qui per aiutarti a navigare attraverso tutte le sfide della genitorialità offrendoti guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a prenderti cura della gestione e del benessere dei tuoi bambini e della tua famiglia.

Non esitare a contattarci, non sei sola.

Fonti

1. Mohammed F, Fairozekhan AT. Oral Leukoplakia. [Updated 2023 Jul 17]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK442013/
2. Mortazavi H, Safi Y, Baharvand M, Jafari S, Anbari F, Rahmani S. Oral White Lesions: An Updated Clinical Diagnostic Decision Tree. Dent J (Basel). 2019 Feb 7;7(1):15. doi: 10.3390/dj7010015. PMID: 30736423; PMCID: PMC6473409.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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