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Plusdotazione: Cosa Vuol Dire e Come Si Scopre?

di Chiara Fabbiano - Psicologa, Maggio 7, 2024

Hai sentito parlare di plusdotazione o di bambini plusdotati e ti stai chiedendo cosa vuol dire?

In questo articolo parliamo di cosa significa plusdotazione, come sono i bambini plusdotati, chi fa la diagnosi di plusdotazione, quando fare la diagnosi e quali sono i test necessari.

Cos’è la plusdotazione?

A cosa hai pensato quando hai sentito per la prima volta di un bambino plusdotato?

Magari allo stereotipo di bambino geniale che hai visto in qualche telefilm?

All’espressione di qualche neurodivergenza?

O a quelle rare storie che si sentono di ragazzi che terminano il percorso di studi in tempi record? 

Bene, diciamo che nella realtà non è proprio così, è tutto un pochino più complesso.

Scopriamo dunque insieme che cos’è la plusdotazione! 

Che cosa significa plusdotato?

La plusdotazione o giftedness interessa il quasi 3% della popolazione e si connota per un funzionamento atipico, caratterizzato sia da punti di forza che da debolezze, rispetto a quelli dei coetanei a sviluppo tipico e con QI medio.

Questo significa che circa un bambino o una bambina ogni due classi sono plusdotati, una percentuale significativa che non può e non deve essere ignorata. 

Come sono i bambini plusdotati?

La plusdotazione NON è un disturbo, e non ha dei criteri diagnostici standard.

Nonostante questo, esistono delle caratteristiche comuni, che la contraddistinguono, fra cui:

  • forte curiosità
  • processi di ragionamento superiori alla media
  • estrema sensibilità emotiva
  • alte competenze linguistiche
  • spiccata immaginazione e facilità di apprendimento

Il bambino plusdotato, rispetto ai pari, mostra – o ha il potenziale per mostrare – un livello eccezionale di abilità in un determinato momento e in specifiche aree, considerate di rilievo nella propria cultura di appartenenza.

Fra queste abilità abbiamo la matematica, la musica, il linguaggio, la pittura e lo sport.  

Chi fa la diagnosi di plusdotazione?

Nella maggior parte dei casi, è lo psicologo che valuta la presenza di questa caratteristica.

Al fine di fornire una procedura corretta ed esaustiva per il riconoscimento della plusdotazione, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) ha prodotto delle linee guida specifiche.

Queste linee hanno come obiettivo il benessere individuale del bambino che potrà, in seguito ad una “diagnosi”, ricevere le adeguate opportunità per lo sviluppo delle proprie abilità. 

Quando fare diagnosi di plusdotazione?

I bambini plusdotati raggiungono precocemente l’autonomia su diversi compiti di sviluppo, appaiono spesso motivati e imparano molto velocemente, ma di contro, sono estremamente sensibili dal punto di vista emotivo.

Questa asincronia fra lo sviluppo delle capacità intellettive e quelle emotive e socio-relazionali, può dare origine ad ansia, perfezionismo, stress, problemi relazionali con i pari e bassa autostima.

Se notiamo che nostro figlio o nostra figlia potrebbero identificarsi in questa descrizione, allora potrebbe essere di grande aiuto rivolgervi ad uno specialista competente che possa sostenervi. 

Quali sono i test per la plusdotazione?

Un elemento necessario, ma non sufficiente, per la rilevazione della plusdotazione è una prestazione elevata ai test di intelligenza.

Il QI non è infatti in grado di definire in maniera univoca la plusdotazione, ponendosi semplicemente come indicatore probabile della sua presenza.

I test di livello intellettivo forniscono una stima delle abilità cognitive di un bambino o di un ragazzo.

Vengono poi utilizzati altri test di livello intellettivo (il test WISC e il K-ABC) e, ai fini pratici possono essere utili ulteriori approfondimenti attraverso test neuropsicologici. 

La valutazione finale sarà data solo in seguito all’osservazione del bambino e ad i colloqui che questo ed i suoi genitori sosterranno con lo specialista. 

Un po’ di esempi pratici di segni di plusdotazione.

CaratteristicaDescrizioneEsempio
Apprendimento rapidoCapacità di comprendere nuovi concetti velocemente e di applicarli.Un bambino che a 4 anni inizia a leggere autonomamente libri per bambini.
Vocabolario avanzatoUtilizzo di un vocabolario più ricco e avanzato rispetto ai coetanei.Un bambino di 5 anni che utilizza parole come “fenomeno” o “complicato” correttamente in frasi.
Memoria eccezionaleCapacità di ricordare informazioni dettagliate dopo una breve esposizione.Un bambino che ricorda dettagli di una storia ascoltata mesi prima.
Curiosità intellettualeUn interesse profondo e spesso intenso in uno o più campi di conoscenza.Un bambino che fa domande dettagliate e tecniche su come funziona un computer o un aereo.
Pensiero criticoCapacità di analizzare e valutare informazioni e argomenti in modo più complesso.Un bambino che discute le implicazioni di una decisione presa da un personaggio in un film.
CreativitàAbilità nel pensare in modo originale e produrre idee o prodotti innovativi.Un bambino che inventa un gioco con regole proprie utilizzando materiali di uso quotidiano.
Sensibilità emotivaMaggiore reattività emotiva agli stimoli ambientali o alle situazioni interpersonali.Un bambino che si commuove facilmente guardando film o leggendo storie.
PerfezionismoTendenza a non essere soddisfatti delle proprie prestazioni se non raggiungono standard molto alti.Un bambino che si frustra se non riesce a completare un puzzle complesso perfettamente.
Preferenza per compagnia adultaPreferiscono spesso la compagnia di adulti o bambini più grandi.Un bambino che trascorre tempo a discutere con gli insegnanti piuttosto che giocare con coetanei.

Naturalmente questi sono solo esempi per darti un’idea di massima di quello che si presenta quando hai di fronte un bimbo plusdotato.

Se vuoi avere la certezza, la cosa migliore è procedere al percorso di diagnosi.

Noi siamo con te.

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FAQ

  1. Cos’è la plusdotazione?

    La plusdotazione è un funzionamento atipico che coinvolge circa il 3% della popolazione, caratterizzato da punti di forza e debolezze rispetto ai coetanei tipici, senza criteri diagnostici standard.

  2. Come sono i bambini plusdotati?

    I bambini plusdotati mostrano spesso forte curiosità, processi di ragionamento superiori alla media, sensibilità emotiva estrema, competenze linguistiche avanzate e spiccata immaginazione.

  3. Chi fa la diagnosi di plusdotazione?

    La diagnosi è spesso effettuata da uno psicologo seguendo le linee guida del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per garantire il benessere del bambino.

  4. Quali sono i test per la plusdotazione?

    I test di intelligenza forniscono una stima delle abilità cognitive, ma la diagnosi richiede osservazione del bambino e colloqui con specialisti, con il coinvolgimento dei genitori.

  5. Quali sono i segni di plusdotazione?

    I segni includono apprendimento rapido, vocabolario avanzato, memoria eccezionale, curiosità intellettuale, pensiero critico, creatività, sensibilità emotiva, perfezionismo e preferenza per la compagnia adulta.

Fonti

Pezzuti L, Farese M, Dawe J, Lauriola M. The Cognitive Profile of Gifted Children Compared to Those of Their Parents: A Descriptive Study Using the Wechsler Scales. J Intell. 2022 Oct 24;10(4):91. doi: 10.3390/jintelligence10040091. PMID: 36412771; PMCID: PMC9680488.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

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Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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