Comprendere come la pressione arteriosa si modifica durante la gestazione e saper riconoscere eventuali anomalie è fondamentale per la salute della madre e del nascituro.
In questo articolo, esploreremo in dettaglio tutto ciò che c’è da sapere sulla pressione in gravidanza.
Cambiamenti fisiologici della pressione in gravidanza
Tipicamente, durante la gravidanza, si osserva una tendenza alla diminuzione della pressione fino alla metà del secondo trimestre, seguita da un graduale aumento verso i valori pre-gravidanza nel terzo trimestre.
Questa variazione è dovuta principalmente a due fattori:
- L’effetto degli ormoni, in particolare il progesterone
- L’aumento del volume sanguigno
È importante sottolineare che ogni donna è unica e può presentare un andamento leggermente diverso.
Tuttavia, conoscere questa tendenza generale aiuta a interpretare correttamente i valori misurati durante i controlli.
Valori normali della pressione in gravidanza
I valori considerati normali per la pressione sanguigna in gravidanza sono simili a quelli della popolazione generale. Secondo le linee guida dell’European Society of Cardiology e dell’European Society of Hypertension del 2018, si considerano ottimali:
- Pressione sistolica (massima) inferiore a 120 mmHg
- Pressione diastolica (minima) inferiore a 80 mmHg
Si parla di ipertensione quando la pressione sistolica supera i 140 mmHg e/o la diastolica supera i 90 mmHg. Al contrario, si definisce ipotensione una pressione sistolica inferiore a 90 mmHg e/o diastolica inferiore a 60 mmHg.
Questi valori, dunque, tendenzialmente valgono per la popolazione generale come per le donne in gravidanza, anche perché alterazioni possono causare conseguenze importanti allo sviluppo del feto.
Monitoraggio della pressione in gravidanza
Il primo controllo della pressione arteriosa dovrebbe avvenire entro le prime 10 settimane di gestazione, durante la prima visita con il medico o l’ostetrica.
Da questo momento in poi, la frequenza dei controlli verrà stabilita in base alla storia clinica individuale della donna.
Per una gravidanza fisiologica senza fattori di rischio, la pressione viene generalmente misurata durante i controlli di routine previsti dall’agenda della gravidanza.
È fondamentale che la misurazione avvenga sempre nelle stesse condizioni per garantire risultati affidabili e confrontabili:
- Stessa posizione (preferibilmente seduta o sul fianco sinistro)
- Stessa ora del giorno
- Condizione di riposo da almeno qualche minuto

Pressione bassa in gravidanza
L’ipotensione in gravidanza è una condizione relativamente comune e generalmente meno preoccupante rispetto all’ipertensione. Tuttavia, può causare sintomi fastidiosi che influenzano la qualità di vita della gestante.
Sintomi dell’ipotensione:
- Tachicardia
- Nausea
- Capogiri e vertigini
- Stanchezza
- Fiato corto
- Visione offuscata
- Svenimenti
Come gestire la pressione bassa:
- Mantenersi idratati
- Evitare luoghi caldi e affollati
- Alzarsi lentamente da posizione sdraiata o seduta
- Fare pasti piccoli e frequenti
- Riposare adeguatamente
Nella maggior parte dei casi, l’ipotensione non richiede trattamenti farmacologici specifici. Tuttavia, è sempre consigliabile parlarne con il proprio medico, soprattutto se i sintomi compaiono improvvisamente o in forma acuta.
Pressione alta in gravidanza
L’ipertensione in gravidanza è una condizione che richiede particolare attenzione, in quanto può comportare rischi sia per la madre che per il feto. In Italia, circa una gravidanza su 10 è complicata da pressione arteriosa alta.
Si distinguono due tipi di ipertensione in gravidanza:
- Ipertensione cronica: pre-esistente o comparsa entro le 20 settimane di gestazione
- Ipertensione gestazionale: insorta dopo le 20 settimane
Sintomi dell’ipertensione:
- Mal di testa persistente
- Vista offuscata e sensibilità alla luce
- Gonfiore a piedi, mani e viso
- Dolore addominale
Fattori di rischio per l’ipertensione in gravidanza:
- Età superiore ai 40 anni o inferiore ai 18
- Prima gravidanza
- Gravidanza gemellare
- Storia familiare di preeclampsia
- Obesità, diabete, disturbi del sistema immunitario
- Gravidanza ottenuta con tecniche di fecondazione assistita
Gestione dell’ipertensione in gravidanza
La gestione dell’ipertensione in gravidanza varia a seconda che si tratti di ipertensione cronica o gestazionale:
Ipertensione cronica
- Si applicano le stesse raccomandazioni sulla dieta e lo stile di vita delle donne non in gravidanza
- Si prosegue con la terapia farmacologica anti-ipertensiva, adattandola alle esigenze della gravidanza
Ipertensione gestazionale
- Richiede un monitoraggio regolare e approfondito
- Può necessitare di terapia farmacologica, ricovero ospedaliero o, nei casi più gravi, anticipazione del parto
In entrambi i casi, è fondamentale fornire consigli sulla gestione del peso corporeo, sul tipo di esercizio fisico adeguato, su un’alimentazione sana con ridotto consumo di sale.
Preeclampsia: una complicanza da non sottovalutare
La preeclampsia, nota anche come gestosi, è una complicanza seria dell’ipertensione in gravidanza che colpisce circa il 5% delle gestanti. È caratterizzata da:
- Ipertensione
- Presenza di proteine nelle urine
- Possibili complicanze a carico di vari organi e sistemi
La preeclampsia richiede un monitoraggio intensivo e può comportare la necessità di un parto anticipato per garantire la sicurezza della madre e del bambino.
Come misurare correttamente la pressione a casa
Per le donne che necessitano di un monitoraggio più frequente, la misurazione della pressione a domicilio può essere utile. Ecco alcune indicazioni per farlo correttamente:
- Utilizzare uno strumento verificato e calibrato, con bracciale di taglia adeguata
- Misurare sempre alla stessa ora e nelle stesse condizioni
- Mantenere una posizione seduta o sul fianco con il braccio all’altezza del cuore
- Essere in condizione di riposo da almeno 2-3 minuti
- In caso di valori anomali, ripetere la misurazione dopo 15 minuti
- Annotare i valori e comunicarli al proprio medico o ostetrica
La misurazione è una cosa semplice, ma la cosa migliore è prepararsi prima di quando effettivamente servirà, per farsi trovare pronti e tranquilli.
Quando preoccuparsi?
È importante non allarmarsi per un singolo valore fuori norma. Tuttavia, se la pressione risulta ripetutamente alta o bassa, è consigliabile:
- Verificare eventuali fattori che possono aver influenzato la misurazione (attività fisica recente, disidratazione, stress)
- Contattare subito il proprio medico o ostetrica per una valutazione
- Seguire le indicazioni fornite per eventuali controlli aggiuntivi o modifiche allo stile di vita
Il monitoraggio della pressione in gravidanza non deve essere fonte di ansia, ma uno strumento di prevenzione e tutela della salute materna e fetale.
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Fonti
Hurrell A, Webster L, Chappell LC, Shennan AH. The assessment of blood pressure in pregnant women: pitfalls and novel approaches. Am J Obstet Gynecol. 2022 Feb;226(2S):S804-S818. doi: 10.1016/j.ajog.2020.10.026. Epub 2021 Gen 26. PMID: 33514455.
