fbpx

Prolattina alta quando preoccuparsi?

di Severino Cirillo, Giugno 30, 2024

La prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello.

I suoi valori variano molto durante la vita, vediamo dunque se abbiamo prolattina alta quando preoccuparsi.

Parleremo di sintomi, cause e rimedi. Cominciamo!

Cos’è la prolattina?

La prolattina è ormone che gioca un ruolo fondamentale nella produzione del latte materno durante l’allattamento, ma ha anche altre funzioni importanti nel nostro organismo.

Quando i livelli di prolattina nel sangue superano i valori normali, si parla di iperprolattinemia. Ma quando dovremmo effettivamente preoccuparci di avere la prolattina alta? E quali sono i sintomi di eccesso di prolattina?

Iperprolattinemia sintomi.

L’iperprolattinemia può manifestarsi con una serie di sintomi che possono variare da persona a persona e in base alla gravità della condizione.

Nelle donne, uno dei sintomi più comuni è l’irregolarità del ciclo mestruale, che può manifestarsi come oligomenorrea (cicli mestruali poco frequenti) o amenorrea (assenza di mestruazioni).

Alcune donne possono anche sperimentare galattorrea, ovvero la produzione di latte al di fuori del periodo di allattamento.

Negli uomini, l’iperprolattinemia può causare una diminuzione del desiderio sessuale, disfunzione erettile e, in casi rari, ginecomastia (ingrossamento del tessuto mammario).

Entrambi i sessi possono sperimentare infertilità come conseguenza di livelli elevati di prolattina.

Altri sintomi comuni includono mal di testa, alterazioni della vista (soprattutto se l’iperprolattinemia è causata da un tumore ipofisario), affaticamento e cambiamenti dell’umore.

È importante notare che alcuni individui con iperprolattinemia possono essere completamente asintomatici, rendendo fondamentale il monitoraggio regolare dei livelli ormonali, soprattutto in presenza di fattori di rischio.

Quali sono le cause della prolattina alta?

Le cause dell’iperprolattinemia possono essere molteplici e vanno da condizioni fisiologiche a patologie più serie.

Una delle cause più comuni è lo stress, sia fisico che emotivo, che può temporaneamente aumentare i livelli di prolattina.

Anche l’attività fisica intensa, la gravidanza e l’allattamento sono condizioni fisiologiche che portano ad un aumento della prolattina.

Tra le cause patologiche, troviamo i prolattinomi, tumori benigni dell’ipofisi che secernono prolattina in eccesso. Altre condizioni che possono causare iperprolattinemia includono l’ipotiroidismo, malattie renali croniche e alcune malattie del fegato.

Anche alcuni farmaci possono aumentare i livelli di prolattina.

Tra questi, gli antidepressivi, gli antipsicotici, alcuni farmaci per il trattamento dell’ipertensione e alcuni contraccettivi orali. È sempre importante informare il proprio medico di tutti i farmaci assunti, inclusi quelli da banco e gli integratori, per valutare eventuali interferenze con i livelli ormonali.

In alcuni casi, l’iperprolattinemia può essere idiopatica, ovvero senza una causa apparente. In questi casi, è fondamentale un monitoraggio costante per escludere lo sviluppo di condizioni più serie nel tempo.

Prolattina alta in gravidanza valori

Durante la gravidanza, è del tutto normale e fisiologico che i livelli di prolattina aumentino. Questo aumento è essenziale per preparare il corpo della donna all’allattamento. I valori di prolattina considerati normali durante la gravidanza sono significativamente più alti rispetto a quelli di una donna non gravida.

Nel primo trimestre, i valori di prolattina possono raggiungere i 20-30 ng/ml. Nel secondo trimestre, questi valori possono salire fino a 50-150 ng/ml, mentre nel terzo trimestre possono arrivare anche a 200-400 ng/ml.

È importante sottolineare che questi sono valori indicativi e possono variare da donna a donna.

Dopo il parto, i livelli di prolattina rimangono elevati per sostenere la produzione di latte materno. Durante l’allattamento, i valori possono oscillare tra 100 e 300 ng/ml. Questi livelli elevati sono essenziali per mantenere la produzione di latte e possono rimanere tali finché continua l’allattamento.

È fondamentale che le donne in gravidanza e durante l’allattamento non si preoccupino per valori elevati di prolattina, a meno che non siano presenti altri sintomi o complicazioni.

prolattina alta quando preoccuparsi

Come abbassare la prolattina?

Se i livelli di prolattina sono alti e causano sintomi o problemi di salute, esistono diverse strategie per cercare di abbassarli.

La scelta del trattamento dipenderà dalla causa sottostante dell’iperprolattinemia e dalla gravità della condizione.

In molti casi, il trattamento inizia con modifiche dello stile di vita. Ridurre lo stress attraverso tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione può aiutare a normalizzare i livelli di prolattina.

Anche l’esercizio fisico regolare, ma non eccessivo, può contribuire a mantenere l’equilibrio ormonale.

Un’alimentazione equilibrata può giocare un ruolo importante. Alcuni studi suggeriscono che una dieta ricca di vitamina B6, zinco e vitamina E possa aiutare a regolare i livelli di prolattina. Alimenti come noci, semi, legumi, pesce e verdure a foglia verde possono essere particolarmente benefici.

In caso di iperprolattinemia causata da farmaci, il medico potrebbe consigliare di modificare la terapia, sostituendo il farmaco responsabile con un’alternativa che non influenzi i livelli di prolattina.

Prolattina alta quando preoccuparsi?

Per casi più gravi o quando le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti, il trattamento farmacologico può essere necessario.

I farmaci più comunemente prescritti sono gli agonisti della dopamina, come la bromocriptina o la cabergolina.

Questi farmaci agiscono mimando l’azione della dopamina, che normalmente inibisce la produzione di prolattina.

In presenza di un prolattinoma, il trattamento dipenderà dalle dimensioni del tumore e dalla gravità dei sintomi.

In molti casi, la terapia farmacologica con agonisti della dopamina è sufficiente per ridurre le dimensioni del tumore e normalizzare i livelli di prolattina. Nei casi più gravi o resistenti al trattamento farmacologico, potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia o alla radioterapia.

È importante sottolineare che qualsiasi trattamento per abbassare la prolattina dovrebbe essere intrapreso solo sotto stretto controllo medico. L’autodiagnosi e l’autotrattamento possono essere pericolosi e portare a complicazioni.

Noi siamo con te

Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i bambini.

Ti supportiamo con guide, corsi e consulenze personalizzate.

Ricorda, noi siamo con voi.

Fonti

Thapa S, Bhusal K. Hyperprolactinemia. [Aggiornato 2023 Lug 24]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK537331/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}