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Proteine Svezzamento: Come Sceglierle e Dosarle?

di Simona Scagli - Biologo Nutrizionista, Aprile 7, 2024

Ti stai chiedendo come scegliere e dosare le proteine svezzamento? In questo articolo parliamo di cosa sono le proteine, quali proteine dare ai bambini, come sostituire la carne per i bambini, quante volte darla insvezzamento, e quante proteine dare al bambino in svezzamento.

Cosa sono le proteine?

Le proteine rappresentano un elemento essenziale per la nostra alimentazione.

Esse sono un gruppo di nutrienti (insieme a lipidi e carboidrati) che si ritrovano in molti alimenti, di origine animale e vegetale.

Sono costituiti chimicamente da un’impalcatura di mattoncini, gli amminoacidi, legati tra loro attraverso un legame specifico, chiamato peptidico.

Le proteine, nel corpo umano, hanno diverse funzioni:

  • funzione enzimatica
  • di trasporto
  • di difesa
  • strutturale

Le fonti proteiche si possono ritrovare, soprattutto, in alimenti come carne (bovina, suina e ovina) e legumi (ceci, fagioli, lenticchie, cicerchie, lupini, fave, piselli), ma anche in percentuale minore nelle uova, nel pesce e nei prodotti lattiero caseari.

proteine svezzamento

Quali proteine dare ai bambini?

I bambini affrontano diverse fasi di crescita e la quota di proteine cambia insieme a queste fasi.

Secondo i pediatri della SIP (Società italiana di Pediatria), in accordo con i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia (LARN), l’apporto proteico deve rappresentare un range, che, al di sotto dei tre anni di vita, corrisponde a (8-15)% dell’energia totale.

Al di sopra dei tre anni di vita il range aumenta a (12-18)%.

Anche l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato linee guida precise su quante proteine fornire e pertanto non si dovrebbero superare i 40 grammi giornalieri.

Nel dettaglio: il fabbisogno stimato di proteine è di 1,4 grammi per kg di peso corporeo a 6 mesi di età, 1,2 grammi a 12 mesi, un grammo a 18-24 mesi e 0,9 grammi a 3-5 anni, da 0,9 a 1,1 nei successivi.

Ecco i dati organizzati in una tabella:

Età (anni)Fabbisogno di Proteine (grammi/kg di peso corporeo)
6 mesi1.4
12 mesi1.2
18-24 mesi1.0
3-5 anni0.9
6+ anni0.9 – 1.1

Per orientarci, è possibile dare una buona ripartizione settimanale della quota proteica, dalle sue fonti principali (carne, legumi, pesce, uova e formaggi) raccomandando di mangiare almeno quattro porzioni di legumi alla settimana e di non eccedere con i prodotti di origine animale e di variare quanto più possibile le proposte, in termini di gusto e consistenza.

Cosa mangiare per introdurre proteine?

La carne, sia bianca che rossa, rappresenta, storicamente, una delle fonti di proteine maggiormente riconosciuta e in un ipotetico menù, settimanale, è consigliabile introdurla non più di tre volte (due volte la carne bianca e una volta la carne rossa).

Ad oggi le proteine vegetali dovrebbero rappresentare la fonte proteica da preferire (per favorire un minor impatto ambientale e l’introduzione di aminoacidi essenziali).

Difatti sarebbe consigliabile un apporto proteico, esclusivamente vegetale, di almeno quattro volte alla settimana.

I legumi sono ricchi di amminoacidi essenziali (quelli che il nostro corpo non riesce a sintetizzare) come valina, isoleucina, leucina, treonina, triptofano (precursore del neurotrasmettitore serotonina, riconosciuto per il suo ruolo nel tono dell’umore) e di fibre che, se adeguatamente combinati con i carboidrati complessi, rappresentano un piatto unico e completo dal punto di vista nutrizionale ed ambientale.

Quante volte la carne come proteine svezzamento?

Spesso i genitori si trovano a dover affrontare la sfida di quando proporre la carne e soprattutto di come proporla: se a pezzetti o in forma di crema liscia (omogeneizzata).

Lo svezzamento, che sia classico o autosvezzamento, ha regole precise per far sì che venga avviato nel modo corretto:

  • aspettare i tempi del bambino
  • avere una posizione seduta corretta e forte
  • perdita del riflesso di estrusione
  • interesse verso il cibo 

La carne può essere proposta fin da subito e anche se i nostri piccoli non dovessero mangiarla effettivamente, potrebbero giocarci, scoprendo le sue consistenze e il suo sapore.

L’accortezza, che mi sento di dare, fin dall’inizio, è di proporre una sola proteina (che sia di origine animale o vegetale) a pasto. 

Facciamo un esempio pratico: un piccolo di 10 mesi, con svezzamento già avviato (sia classico che autosvezzamento), dovrebbe introdurre una proteina ad ogni pasto.

Questo schema utile può fornirti delle linee guida di orientamento.

TIPO DI PROTEINAPRODOTTIFREQUENZA
proteine vegetali (legumi)ceci, lenticchie, fagioli, fave, piselli, cicerchie, lupiniquattro volte a settimana
prodotti di derivazione animale: lattiero-caseariformaggi (parmigiano, stracchino, mozzarella, robiola)due/tre volte alla settimana
proteine animali: carnecarne bianca (pollo) carne rossa (bovino, suino)due volte carne bianca e una volta quella rossa
prodotti di derivazione animale: uovouovouna volta a settimana
pesce e derivatipesce a lisca, crostacei e molluschi3 volte a settimana

Per orientarsi, nella suddivisione di tutti i macronutrienti necessari ad ogni pasto (carboidrati, proteine e lipidi), abbiamo una guida completa che si chiama Svezzamento Sereno, con tutto quello che c’è da sapere per affrontare il momento dello svezzamento nella sua interezza.

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Fonti

Società Italiana di Nutrizione Umana, LARN, disponibile qui: https://sinu.it/2019/07/09/proteine/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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