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Psicomotricità: cos’è e quando serve?

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

Tutti i bambini possono trarre grandi vantaggi dalla psicomotricità, un approccio educativo che valorizza le potenzialità individuali e contribuisce a uno sviluppo armonico. Che si tratti di lievi difficoltà o di disagi più complessi, la psicomotricità si rivela un efficace strumento di prevenzione e sostegno per i nostri bambini.

In che cosa consiste la psicomotricità?

La psicomotricità è una disciplina che favorisce lo sviluppo armonico dei bambini, concentrandosi non solo sulle abilità motorie, ma anche su aspetti cognitivi, psicologici, emotivi e relazionali. Infatti, la crescita di un bambino non è un processo puramente fisico, ma coinvolge una complessa interazione tra il suo corpo, la sua mente e il mondo circostante.

In questo contesto, il bambino, guidato dalla psicomotricista, ha l’opportunità di esplorare e superare i propri limiti, di scoprire nuovi giochi e attività, di sviluppare nuove abilità e competenze e aumentare la propria autostima.

Ad esempio, un bambino che ha sempre evitato di saltare da qualunque altezza potrebbe progressivamente familiarizzare con questa esperienza, imparando a lasciarsi andare e a ritrovare l’equilibrio. Questa nuova competenza potrebbe incoraggiarlo a confrontarsi con nuove esperienze che prima gli sembravano spaventose.

Allo stesso modo, i bambini più impulsivi o agitati possono trarre beneficio dalla psicomotricità, imparando a riconoscere la presenza degli altri, a comunicare e a relazionarsi in modo più adeguato, a rispettare i turni e lo spazio altrui.

La neuropsicomotricità

La neuropsicomotricità, invece, è una terapia rivolta a bambini con disturbi o patologie diagnosticati, ma anche a quelli che presentano difficoltà nello sviluppo o nell’apprendimento di certe abilità. Questo approccio riabilitativo, svolto in strutture sanitarie o studi privati, ha lo scopo di accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita, attivando le sue risorse e promuovendo l’acquisizione di nuove competenze. Ogni percorso è personalizzato e condiviso con la famiglia e con gli altri specialisti coinvolti, e può prevedere sedute individuali o di gruppo, fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Quali sono le quattro aree della psicomotricità?

La psicomotricità si concentra su quattro aree principali:

  1. Motricità: comprende tutte le abilità motorie, come camminare, correre, saltare, ma anche azioni più complesse come lanciare una palla o disegnare.
  2. Cognizione: riguarda le capacità mentali del bambino, come la memoria, l’attenzione, la risoluzione dei problemi.
  3. Affettività: si riferisce ai sentimenti e alle emozioni del bambino e alla sua capacità di esprimerli e gestirli.
  4. Sociale: riguarda la capacità del bambino di relazionarsi con gli altri, di partecipare a giochi di gruppo, di rispettare le regole.

A cosa serve lo psicomotricista?

Lo psicomotricista è un professionista che, attraverso il gioco e l’attività fisica, aiuta i bambini a sviluppare le loro abilità motorie, cognitive, affettive e sociali. Il suo obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo armonico del bambino, sostenendo la nascita di nuove competenze e aiutandolo a superare eventuali difficoltà.

Quando un bambino ha bisogno della psicomotricità?

La psicomotricità può essere utile per tutti i bambini, ma è particolarmente indicata per quelli che presentano difficoltà nella coordinazione motoria, nei movimenti fine-motori, nei giochi di gruppo, o che hanno problemi di concentrazione, di memoria o di gestione delle emozioni.

Cosa si fa in una seduta di psicomotricità?

Durante una seduta di psicomotricità, il bambino svolge una serie di attività e giochi, progettati in base alle sue esigenze e capacità. Queste attività possono includere esercizi di coordinazione, giochi di ruolo, attività creative, esercizi di rilassamento. L’obiettivo è quello di stimolare il bambino a esplorare, a sperimentare e a esprimersi, in un ambiente sicuro e accogliente.

Quali sono i giochi di psicomotricità?

I giochi di psicomotricità sono molto vari e possono includere giochi di movimento, come correre, saltare, lanciare una palla; giochi di equilibrio, come camminare su una linea o su un tronco; giochi di coordinazione, come infilare perline su un filo o costruire una torre con i blocchi; giochi di ruolo, come fare finta di essere un animale o un personaggio; giochi creativi, come disegnare o modellare con il pongo.

Noi siamo con te

Genitore Informato è con te in questo importante viaggio, offrendoti guide, corsi e consulenze personalizzate. Il nostro obiettivo è quello di fornirti gli strumenti per comprendere e sostenere la crescita e lo sviluppo del tuo bambino, in un’ottica di rispetto e valorizzazione delle sue potenzialità. Noi siamo qui per aiutarti a percorrerlo nel migliore dei modi.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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