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Puntura ape e puntura vespa: che fare?

di Giorgio Cuffaro - Pediatra, Giugno 27, 2024

Durante l’estate si fanno più comuni la puntura ape e la puntura vespa, ma più in generale le punture di imenotteri.

Vediamo insieme, in breve, come comportarci se i nostri bimbi (o noi) siamo punti da questi insetti e cosa evitare.

Puntura ape, cosa sapere?

Le punture di imenottero sono molto dolorose, in quanto il veleno contenuto nel pungiglione, è in grado di stimolare intensamente i recettori del dolore situati a livello cutaneo.

Essendo molto irritante, ne consegue una reazione infiammatoria locale che, come in tutte le reazioni infiammatorie, si manifesta con i classici 5 segni cardine, ovvero dolor, calor, rubor, tumor e functio laesa, cioè:

  • dolore
  • calore
  • rossore
  • gonfiore
  • perdita di funzione

Quando succede, a meno che non ci sia un’allergia, la situazione non sarà necessariamente semplice da gestire, ma vediamo insieme le azioni principali di cui occuparsi.

Cosa devo fare?

Se a pungere è stata un’ape, va rimosso il pungiglione che avrà annessa la sua vescicola velenifera, spesso ancora pulsante.

Ricordiamo che l’ape raramente punge, perché questo finisce per costarle la vita, mentre le vespe possono pungere anche ripetutamente.

Poi bisogna:

1) lavare con acqua e sapone;

2) applicare ghiaccio (antinfiammatorio naturale).

3) bagnare la sede di puntura con ammoniaca (va bene anche pura) che neutralizza il veleno con beneficio istantaneo (le tracce di ammoniaca contenute nelle urine non hanno alcun effetto, eviterei);

4) verificare di essere in regola con la vaccinazione antitetanica.

Se ho un’allergia?

Se si viene punti da un’ape ed è nota un’allergia, è invece necessario agire rapidamente. Ecco cosa fare:

  1. Rimuovere il pungiglione (se presente) raschiandolo via con un oggetto rigido.
  2. Chiamare immediatamente i soccorsi (112 o 118)
  3. Se disponibile, utilizzare l’autoiniettore di adrenalina (come l’EpiPen) seguendo le istruzioni.
  4. Sdraiarsi e sollevare le gambe per prevenire lo shock.
  5. Se possibile, prendere un antistaminico.
  6. Applicare ghiaccio sulla zona punta per ridurre il gonfiore.
  7. Restare calmi e attendere l’arrivo dei soccorsi.

È fondamentale avere sempre con sé l’autoiniettore di adrenalina se si è allergici.

Inoltre, è consigliabile indossare un braccialetto medico che indichi l’allergia.

puntura ape

E invece per la puntura vespa?

Se si viene punti da una vespa e NON si è allergici, la situazione è generalmente meno grave, ma ci sono comunque alcune azioni da intraprendere:

  1. Allontanarsi dall’area per evitare ulteriori punture.
  2. Pulire delicatamente l’area con acqua e sapone.
  3. Come abbiamo detto, a differenza delle api, le vespe non lasciano il pungiglione, quindi non è necessario rimuoverlo.
  4. Applicare ghiaccio avvolto in un panno sulla zona punta per 10 minuti alla volta.
    Questo aiuta a ridurre il gonfiore e il dolore.
  5. Se disponibile, applicare una crema antistaminica o al cortisone per ridurre il prurito.
  6. Prendere un antidolorifico da banco come paracetamolo o ibuprofene se necessario.
  7. Per alleviare il fastidio, si può anche applicare un impacco di bicarbonato di sodio e acqua.
  8. Evitare di grattare la zona punta per prevenire infezioni.
  9. Monitorare l’area per eventuali segni di infezione nei giorni successivi.

Nella maggior parte dei casi, il dolore e il gonfiore dovrebbero diminuire entro poche ore o giorni.

Tuttavia, se si notano sintomi insoliti o la reazione sembra eccessiva, è consigliabile consultare un medico.

Se vuoi approfondire i tipici problemi estivi, abbiamo parlato anche di un’altra tipica disavventura estiva, la puntura della medusa.

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Fonti

Arif F, Williams M. Hymenoptera Stings. [Updated 2023 Jun 20]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen-. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK518972/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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