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Puntura Ape: cosa fare?

di Severino Cirillo, Ottobre 12, 2023

Benvenuti su Genitore Informato, il vostro riferimento per consigli, guide e consulenze personalizzate su argomenti riguardanti la genitorialità e la gravidanza. Oggi parleremo di un argomento comune ma molto importante: la puntura ape che può essere innocua o molto pericolosa, a seconda della condizione di partenza del tuo bambino o della presenza di allergie.

Cosa fare in caso di puntura ape?

È sempre utile essere preparati per affrontare gli imprevisti, soprattutto quando si tratta della salute dei nostri bambini. La puntura d’ape rientra in questa categoria. Se il bambino o l’adulto viene punto e la puntura risulta dolorosa, è importante osservare da subito i sintomi per capire se c’è una reazione allergica generalizzata. Se notiamo che questo non sta accadendo, possiamo procedere nel modo seguente.

In caso di puntura, segui questi passaggi:

  1. Rimuovi il pungiglione con un oggetto con il bordo smussato, come una carta di credito o un coltello da burro.
  2. Pulisci e disinfetta la zona.
  3. Applica un impacco freddo per alleviare il dolore e l’infiammazione.
  4. Mantieni l’area puntura in posizione elevata, se possibile, per ridurre il gonfiore.

Quando preoccuparsi per una puntura di ape?

È fondamentale sapere quando una puntura d’ape passa da una semplice irritazione a una seria minaccia per la salute. Se il soggetto punto manifesta sintomi come malessere, formicolio, capogiri, prurito generalizzato, tumefazione delle labbra e della lingua, difficoltà a respirare o perdita di coscienza, deve essere portato immediatamente al pronto soccorso. Questi sintomi indicano una reazione allergica generalizzata, che può essere molto pericolosa.

L’ideale sarebbe essere preparati già a casa, perché in casi estremi questa situazione potrebbe essere fatale.

Quanto dura l’effetto di una puntura d’ape?

L’effetto di una puntura d’ape può variare a seconda della reazione individuale. In media, i sintomi locali come dolore e gonfiore possono durare da qualche ora a qualche giorno. Tuttavia, in caso di reazioni allergiche gravi, i sintomi possono persistere più a lungo e richiedere un trattamento medico o un ricovero.

puntura ape

Come capire se l’ape ha lasciato il pungiglione?

Distinguere una puntura d’ape da quella di una vespa può essere difficile, ma c’è un dettaglio che può aiutare: l’ape, dopo aver punto, perde il suo pungiglione, che rimane conficcato nella pelle. Se vedi un piccolo aculeo nella zona della puntura, è probabile che si tratti di una puntura d’ape.

Inoltre la vespa potrebbe pungere più di una volta, il nostro consiglio è di imparare a riconoscere l’insetto prima di doverlo affrontare. Ma se si viene punti senza vedere l’insetto, bisogna inevitabilmente prestare attenzione ai sintomi per capire cosa potrebbe averci punto o morso.

Cosa tenere in casa per shock anafilattico?

In casa è sempre utile avere a disposizione un kit per le emergenze, che include un autoiniettore di adrenalina. Questo può essere un salvavita per chi è allergico alle punture di insetti. L’adrenalina è un farmaco che aiuta a contrastare le reazioni allergiche e dovrebbe essere utilizzato al primo segno di reazione allergica. Ricorda, è sempre meglio prevenire che curare. Se hai qualche dubbio, la cosa migliore è chiedere al vostro medico o pediatra.

Inutile dire che bisogna essere in grado di usare lo stick, quindi è sempre meglio prepararsi prima che questo sia necessario, in un momento di tranquillità dove non sono presenti le minacce che potrebbero causare lo shock.

Noi siamo con te

Affrontare le emergenze può essere spaventoso, soprattutto quando riguardano i nostri bambini. Ma ricorda, non sei solo. In Genitore Informato siamo qui per aiutarti, fornendoti le informazioni di cui hai bisogno per navigare nei momenti di preoccupazione e incertezza, dalla gravidanza alla vita con i bambini. Siamo con te, ogni passo del cammino.

Il comfort e la sicurezza dei tuoi figli sono la nostra priorità. Prova le nostre guide, per mantenerti sempre sul pezzo. Ricorda, essere informati è il primo passo per essere pronti. Inoltre, se senti il bisogno di supporto diretto, puoi prenotare una delle nostre consulenze personalizzate.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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