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Gennaio 30, 2024

La mononucleosi infettiva, spesso chiamata semplicemente “mono”, è una malattia che molti associano all’adolescenza e ai baci giovanili. I baci, ovviamente, non sono l’unico modo per prenderla e, inoltre, ciò che spesso non è noto è che il virus che causa questa malattia può rimanere dormiente nel corpo per anni e potenzialmente avere una riattivazione mononucleosi. Vediamo quando e come succede.

Quanto dura la riattivazione mononucleosi?

La riattivazione della mononucleosi può variare sostanzialmente da persona a persona, e non sempre si manifesta con sintomi evidenti. In alcuni casi, la riattivazione può essere caratterizzata da una sintomatologia lieve e durare solo poche settimane. In altri casi, i sintomi possono essere più gravi e prolungarsi per alcuni mesi. È importante sottolineare che, nonostante la presenza del virus Epstein-Barr sia permanente una volta contratto, la maggior parte delle persone non sperimenta una riattivazione sintomatica.

La riattivazione può avvenire specialmente in situazioni di calo del sistema immunitario, come stress, altre malattie o a causa di terapie immunosoppressive. Monitorare la propria salute e il proprio benessere generale può aiutare a ridurre la durata di una potenziale riattivazione.

Come si riprende la mononucleosi?

Il processo di guarigione dalla mononucleosi, sia nella sua manifestazione iniziale sia in caso di riattivazione, richiede riposo e cura del proprio benessere fisico. Non esiste una cura specifica per la mononucleosi, ma è possibile alleviare i sintomi e favorire la ripresa con il riposo, un’alimentazione equilibrata e idratante, e l’evitamento di attività fisiche intense che potrebbero aggravare la condizione del fegato e della milza, organi che possono essere interessati dalla malattia.

Inoltre, è importante seguire le indicazioni del medico, che potrebbe prescrivere antipiretici per la febbre o altri farmaci per il controllo dei sintomi. È fondamentale, in caso di riattivazione, evitare la condivisione di bevande o utensili con altre persone per prevenire la diffusione del virus.

Come capire se si è attivata la mononucleosi?

Riconoscere una riattivazione della mononucleosi può non essere immediato poiché i sintomi possono essere confusi con quelli di altre malattie virali. Tuttavia, alcuni segnali tipici possono includere febbre, affaticamento estremo, mal di gola, linfonodi ingrossati, e, in alcuni casi, ittero o ingrossamento della milza.

Se si ha motivo di credere di avere una riattivazione della mononucleosi, è essenziale consultare un medico, che potrebbe raccomandare un esame del sangue per controllare la presenza di anticorpi specifici contro l’EBV o altri segni della riattivazione del virus.

Quale virus causa la mononucleosi infettiva e quale patologia può determinare la sua riattivazione?

La mononucleosi infettiva è causata dal virus Epstein-Barr, un membro della famiglia dei virus Herpes che, una volta contratto, rimane nel corpo per tutta la vita. La riattivazione dell’EBV è più comune in individui con un sistema immunitario indebolito, come quelli affetti da HIV/AIDS, chi assume farmaci immunosoppressivi dopo trapianti d’organo o persone che stanno attraversando un periodo di stress eccessivo.

Anche altre patologie, come il linfoma di Hodgkin e altre forme di cancro, possono aumentare il rischio di riattivazione dell’EBV a causa dell’impatto che hanno sul sistema immunitario.

Quali sono i postumi della mononucleosi?

I postumi della mononucleosi possono includere una sensazione prolungata di stanchezza e debolezza, che può interferire con le attività quotidiane. Alcuni pazienti riferiscono anche di esposizione a periodi di confusione mentale o nebbia cerebrale. Anche l’ingrossamento della milza e del fegato possono richiedere una convalescenza prudente per evitare attività che potrebbero comportare il rischio di lesioni a questi organi.

È fondamentale che chi subisce una riattivazione della mononucleosi segua un percorso di recupero personalizzato, basato sulle proprie specifiche necessità e sulla gravità dei sintomi riscontrati, con il supporto di un team medico esperto.

Come capire se il citomegalovirus si è riattivato?

Il citomegalovirus (CMV), un altro membro della famiglia dei virus Herpes, può anche causare una condizione simile alla mononucleosi e, come l’EBV, può rimanere in uno stato dormiente nel corpo. La riattivazione del CMV può presentarsi con febbre, affaticamento, dolori muscolari e, in alcuni casi, deficit visivi o problemi gastrointestinali.

Qualunque sia il problema di salute che sta colpendo te o il tuo bambino, è importante affidarsi al medico che vi segue di persona, che è la figura più indicata per capire se è tutto a posto o se c’è qualche problema da risolvere.

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Fonti

Sausen DG, Bhutta MS, Gallo ES, Dahari H, Borenstein R. Stress-Induced Epstein-Barr Virus Reactivation. Biomolecules. 2021 Sep 18;11(9):1380. doi: 10.3390/biom11091380. PMID: 34572593; PMCID: PMC8470332.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
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