La riserva ovarica rappresenta un indicatore fondamentale della fertilità femminile, determinando la quantità e la qualità degli ovociti disponibili.
Questo parametro biologico non solo influenza le possibilità di concepimento naturale, ma riveste anche un ruolo cruciale nella pianificazione di eventuali trattamenti di procreazione medicalmente assistita.
In questo articolo esploreremo tutti gli aspetti della riserva ovarica, dalla sua definizione ai metodi di valutazione, fino alle implicazioni per la fertilità.
Cos’è la riserva ovarica?
Questa riserva indica il potenziale riproduttivo di una donna in termini di quantità e qualità dei follicoli ovarici rimanenti.
Alla nascita, ogni donna possiede circa un milione di follicoli primordiali, ma questo numero diminuisce progressivamente con l’età.
All’inizio della pubertà, il numero si è già ridotto a circa 300.000-400.000 follicoli, e solo una piccola parte di questi maturerà in ovociti durante la vita riproduttiva.
Quali fattori la influenzano?
L’età rappresenta il fattore principale che influenza questo risultato, ma non è l’unico.
Altri elementi possono accelerare il declino della riserva ovarica:
Il fumo e l’alcol possono avere un impatto negativo significativo sulla qualità e quantità degli ovociti.
Gli studi dimostrano che le fumatrici possono sperimentare una menopausa precoce rispetto alle non fumatrici.
Le malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico o l’artrite reumatoide, possono influenzare negativamente la funzionalità ovarica.
Interventi chirurgici pelvici, endometriosi, e chemioterapia possono compromettere la riserva ovarica.
Fattori genetici giocano un ruolo importante: alcune donne possono presentare una diminuzione precoce della riserva ovarica per predisposizione genetica.

Come si valuta?
La valutazione si basa su diversi esami e parametri. Vediamoli insieme, per capire meglio la sua importanza.
Esami ormonali
L’ormone antimülleriano (AMH) è considerato il marcatore più affidabile.
Prodotto dalle cellule della granulosa dei follicoli preantrali e antrali piccoli, l’AMH può essere misurato in qualsiasi giorno del ciclo mestruale, fornendo un’indicazione diretta del numero di follicoli in crescita.
L’ormone follicolo-stimolante (FSH) e l’estradiolo, misurati nel terzo giorno del ciclo mestruale, forniscono informazioni complementari sulla funzionalità ovarica.
Un FSH elevato può indicare una diminuzione della riserva ovarica.
Ecografia transvaginale
La conta dei follicoli antrali (AFC) mediante ecografia transvaginale rappresenta un altro strumento fondamentale per la valutazione della riserva ovarica.
Questo esame permette di visualizzare e contare i follicoli presenti in entrambe le ovaie, fornendo un’indicazione diretta della riserva follicolare.
Come si interpretano i risultati?
L’interpretazione dei risultati deve considerare diversi parametri:
- Un valore di AMH inferiore a 1 ng/ml può indicare una ridotta riserva ovarica, mentre valori superiori a 3 ng/ml sono generalmente considerati ottimali.
- La conta dei follicoli antrali è considerata nella norma quando si rilevano tra 8 e 12 follicoli per ovaio. Un numero inferiore può suggerire una diminuzione della riserva ovarica.
- L’FSH superiore a 10 UI/L nel terzo giorno del ciclo può indicare una ridotta riserva ovarica, soprattutto se associato a valori elevati di estradiolo.
Implicazioni per la fertilità
Una ridotta riserva non significa necessariamente infertilità, ma può influenzare significativamente le possibilità di concepimento naturale e il successo dei trattamenti di procreazione assistita.
Pianificazione familiare
La conoscenza della quantità di ovuli rimasti può aiutare le donne a prendere decisioni informate sulla pianificazione familiare.
In caso di ridotta riserva ovarica, potrebbero essere considerate opzioni come la preservazione della fertilità attraverso il congelamento degli ovociti.
Trattamenti di procreazione assistita
La valutazione della riserva ovarica è fondamentale per personalizzare i protocolli di stimolazione ovarica nei trattamenti di procreazione medicalmente assistita.
Una corretta valutazione permette di ottimizzare le dosi di gonadotropine e migliorare le possibilità di successo del trattamento.
Come preservarla?
Sebbene il declino della riserva ovarica sia un processo naturale, esistono strategie per preservarla:
- Mantenere uno stile di vita sano, evitando fumo e alcol, può contribuire a preservare la fertilità.
- Una dieta equilibrata ricca di antiossidanti può supportare la salute ovarica.
- Il controllo dello stress e l’attività fisica regolare possono influenzare positivamente la funzionalità ovarica.
Quando effettuare la valutazione?
La valutazione della riserva di ovuli è consigliata in diverse situazioni:
- Per le donne che pianificano una gravidanza dopo i 35 anni.
- In caso di storia familiare di menopausa precoce.
- Prima di iniziare trattamenti di procreazione medicalmente assistita (per il maschio sarà necessario lo spermiogramma)
- In presenza di patologie o trattamenti che potrebbero compromettere la fertilità.
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Fonti
Ulrich ND, Marsh EE. Ovarian Reserve Testing: A Review of the Options, Their Applications, and Their Limitations. Clin Obstet Gynecol. 2019 Giu;62(2):228-237. doi: 10.1097/GRF.0000000000000445. PMID: 30998601; PMCID: PMC6505459.
