Rosolia: come la scopro e curo?

di Severino Cirillo, Agosto 28, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

La rosolia è una malattia infettiva acuta esantematica che, sebbene spesso considerata lieve, può avere conseguenze gravi, soprattutto per le donne in gravidanza.

Causata da un virus a RNA del genere Rubivirus, famiglia Togaviridae, questa patologia merita un’attenzione particolare nel contesto della salute pubblica.

Cos’è la rosolia?

Si manifesta con un’eruzione cutanea che può essere facilmente confusa con quella del morbillo o della scarlattina (o della quarta malattia)

Caratterizzata da un esantema maculopapulare, è una malattia a notifica obbligatoria in Italia.

Ciò significa che ogni caso sospetto deve essere segnalato alle autorità sanitarie entro 12 ore.

Modalità di trasmissione

Il virus si diffonde principalmente attraverso due vie:

  1. Per via aerea, attraverso goccioline respiratorie emesse dal malato con tosse o starnuti.
  2. Per contatto diretto con le secrezioni nasofaringee di una persona infetta.

La contagiosità inizia generalmente 7 giorni prima della comparsa dell’esantema e può durare fino a 14 giorni dopo, per questo è una malattia molto contagiosa, perché c’è una lunga fetta di tempo senza grossi sintomi.

È importante notare che infatti dal 20% al 50% dei casi possono essere asintomatici, rendendo la trasmissione inconsapevole un rischio significativo per la comunità-

Sintomi e diagnosi

Il periodo di incubazione varia da 12 a 23 giorni, con una media di 18 giorni. I sintomi più comuni includono:

La diagnosi definitiva richiede esami di laboratorio, principalmente test sierologici per rilevare anticorpi specifici o l’identificazione diretta del virus.

Complicanze della rosolia

Sebbene generalmente lieve, la rosolia può portare a complicanze, soprattutto negli adulti:

  • Problemi articolari (poliartralgie, artrite) nel 70% dei casi adulti, specialmente nelle donne
  • Raramente, encefaliti (1 su 6000 casi) o porpora trombocitopenica (1 su 3000 casi)
rosolia

La rosolia in gravidanza: un rischio serio

Questa condizione diventa particolarmente pericolosa quando contratta durante la gravidanza. Il virus può superare la barriera placentare, causando gravi conseguenze allo sviluppo del feto:

Il rischio è massimo (fino al 90%) se l’infezione avviene nelle prime 8-10 settimane di gestazione. Le manifestazioni più comuni della SRC includono difetti della vista, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale.

Trattamento e prevenzione

Non esiste una terapia specifica, il trattamento si limita alla gestione dei sintomi.

La prevenzione, invece, è fondamentale e si basa principalmente sulla vaccinazione.

Il vaccino vivo attenuato Morbillo-Parotite-Rosolia (o il MPRV con inclusa la varicella) è il principale strumento di prevenzione. In Italia, il calendario vaccinale prevede:

  • Prima dose: 12-15 mesi di età
  • Seconda dose: 5-6 anni

Per adolescenti e adulti mai vaccinati, sono raccomandate due dosi a distanza di almeno 4 settimane.

Importanza della prevenzione per le donne in età fertile

Tutte le donne in età fertile dovrebbero conoscere il proprio stato immunitario verso la rosolia.

In Italia, il test per verificare l’immunità (rubeotest) è gratuito sia come esame preconcezionale che durante la gravidanza.

Le donne suscettibili dovrebbero vaccinarsi almeno un mese prima di pianificare una gravidanza.

Perché vaccinarsi?

L’eliminazione della rosolia e della sindrome da rosolia congenita è un obiettivo prioritario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la regione europea. In Italia, si mira a interrompere la trasmissione endemica della rosolia e a ridurre l’incidenza della rosolia congenita a meno di 1 caso su 100.000 nati vivi.

Per questo è fondamentale vaccinare i nostri bambini (no, non con vaccinazioni omeopatiche): è una questione di benessere e sicurezza di tutti.

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Fonti

InformedHealth.org [Internet]. Cologne, Germany: Institute for Quality and Efficiency in Health Care (IQWiG); 2006-. Overview: Rubella (German measles) [Aggiornato il 2023 Set 21]. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK563972/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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