fbpx

Gennaio 26, 2023

Può capitare che al nostro bambino o al nostro neonato avvenga la rottura capillari occhio. In genere è un evento abbastanza spiacevole perché l’occhio ha un aspetto malato, come se si fosse rotto, e questo può anche spaventare.

Sono tante le possibilità che possono portare a un problema di questo tipo: alcune sono completamente innocue, altre invece possono essere anche piuttosto pericolose. In questo articolo vediamo insieme quando non c’è nessun problema e quando invece è meglio allarmarsi.

Cosa fare quando si rompono i capillari dell’occhio?

I capillari dell’occhio possono rompersi, sia al neonato che all’adultto, a causa di varie cause, tra cui pressione alta, diabete, ipertiroidismo, infezioni oculari o lesioni dirette.

Quando questo succede, è sempre meglio sentire comunque il pediatra affinché possa visionare il bambino ed eventualmente decidere un trattamento o inviarvi da uno specialista degli occhi. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un trattamento medico, mentre in altri potrebbe essere sufficiente evitare fattori che potrebbero peggiorare la condizione, come fumare vicino al bambino (da evitare sempre e comunque) o non permettergli di guardare uno schermo per troppo tempo (anche questo generalmente evitabile anche senza i capillari rotti dell’occhio – a tal proposito abbiamo una guida gratuita scaricabile da qui)

Rottura capillari occhio

Quanto dura il sangue nell’occhio?

Come sempre, la risposta giusta è: dipende. La durata del sangue nell’occhio può variare a seconda della causa e della gravità della rottura dei capillari. In alcuni casi, il sangue potrebbe dissiparsi in qualche giorni o perdurare per settimane, mentre in altri casi, più gravi, potrebbe persistere per mesi.

La causa scatenante di questo problema è un fattore fondamentale per capire quanto poi questo durerà, oltre alle abitudini e al contesto.

In generale, se i capillari dell’occhio si rompono a causa di una malattia o di un problema fisico sottostante – come la pressione alta o il diabete – è importante trattare la causa per prevenire ulteriori danni oculari. Se vi è necessità di un trattamento specifico, sarà come sempre il pediatra di fiducia a stabilirlo.

Perché i capillari si rompono?

I capillari sono la parte più periferica della nostra circolazione sanguigna che passa per vasi più ampi nel centro del nostro corpo e poi si dirada verso la periferie attraverso arterie e vene sempre più piccole, fino a diventare sottilissime per raggiungere tutti i punti quasi a livello cellulare.

I capillari sono proprio in fondo a questa rete – quasi una spugna – e sono molto sottili. Di conseguenza sono piuttosto fragili e possono rompersi a causa di una serie di fattori. Alcune delle cause più comuni sono:

  • Pressione alta (ipertensione): la pressione alta può causare danni ai capillari, rendendoli più suscettibili alle rotture. In genere non è molto comune nei bambini, ma meglio tenerla presente.
  • Diabete: i livelli elevati di zucchero nel sangue associati al diabete possono danneggiare i capillari, rendendoli più fragili. Questa, per quanto rara, è un’eventualità più comune della precedente.
  • Infezioni oculari: alcune infezioni oculari, come la congiuntivite, possono causare infiammazione, palpebre gonfie e danni ai capillari.
  • Lesioni: traumi o lesioni oculari possono causare i capillari rotti dell’occhio, magari dopo essersi sfregati energicamente gli occhietti.
  • Sforzi: uno sforzo eccessivo, magari durante un pianto, potrebbe causare la rottura dei capillari dell’occhio.

Quali sono i sintomi della pressione alta agli occhi?

La pressione alta oculare (ipertensione oculare) è una condizione in cui la pressione all’interno dell’occhio è troppo elevata ed è molto più comune negli adulti, rispetto a neonati e bambini. Esiste però una rara condizione congenita che è il glaucoma infantile primario. Tale anomalia può causare ipertensione oculare anche nel bambino e quindi causare sintomi come quelli che vedremo qui sotto.

La pressione alta oculare può danneggiare la retina e il nervo ottico, causando anche nei casi più gravi la perdita della vista. I sintomi più comuni della pressione alta oculare comprendono:

  • Visione offuscata o doppia
  • Dolore o fastidio agli occhi
  • Sensibilità alla luce
  • Visione notturna ridotta
  • Perdita della vista periferica
  • Visione di “arcobaleni” attorno alle fonti di luce
  • Emorragie oculari o macchie nell’occhio

Se il bambino dovesse presentare – oltre ai capillari rotti dell’occhio -alcuni di questi sintomi, portalo subito dal pediatra. Ricorda comunque che è un’eventualità molto rara e che prima di arrivare a considerare quest’opzione, dovrai certamente vedere il tuo pediatra.

Rottura capillari occhio

Tieni sotto controllo gli occhi.

Gli occhi sono un organo particolarmente sensibile, e infatti abbiamo diversi sistemi di difesa a partire dalle palpebre, alla lacrimazione e alle stesse ciglia. Il neonato e il bambino hanno molto meno controllo di noi sull’uso e sulla pulizia delle mani e questo può causare moltissimi problemi.

Basta infatti che il bambino sia un po’ stanco e stia giocando con un gioco preso dal suo tappetino che, al primo sfregamento degli occhi, possa causare l’inizio di una congiuntivite, che si presenterà con i tipici sintomi di arrossamento, prurito, incrostazioni e muco.

Ai primi segni di problemi agli occhi, cerca di farti trovare sempre preparato, così da non far peggiorare un’eventuale infezione e chissà, evitare anche la rottura capillari occhio.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato saremo sempre al tuo fianco nella gestione del tuo viaggio nella genitorialità. Per supportarti in questo viaggio abbiamo creato diverse guide e corsi e siamo a disposizione anche per risolvere problemi specifici del sonno, dell’educazione e della gestione dei tuoi bambini attraverso consulenze personalizzate. Non solo, per i nostri iscritti abbiamo riservato centinaia di contenuti esclusivi accessibili gratuitamente iscrivendosi alla nostra newsletter.

Questi contenuti ti saranno consegnati periodicamente nella tua casella mail e coprono tutte le età del bambino e tutti i bisogni e i problemi più comuni dei genitori.

Se desideri riceverli, puoi farlo iscrivendoti dal form qui sotto l’articolo.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}