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Rottura Capillari Occhio: Quando Succede al Nostro Bimbo?

di Severino Cirillo, Maggio 20, 2024

Può capitare che al nostro bambino o al nostro neonato avvenga la rottura capillari occhio.

In questo articolo parliamo di cosa fare quando si rompono i capillari dell’occhio, quanto dura il sangue nell’occhio, perché si rompono i capillari e quali sono i sintomi della pressione alta degli occhi.

Cosa fare quando si rompono i capillari dell’occhio?

I capillari dell’occhio possono rompersi, sia al neonato che all’adultto, a causa di varie cause, tra cui pressione alta, diabete, ipertiroidismo, infezioni oculari o lesioni dirette.

Quando questo succede, è sempre meglio sentire comunque il pediatra affinché possa visionare il bambino ed eventualmente decidere un trattamento o inviarvi da uno specialista degli occhi. È molto importante preservare la vista del bambino.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario un trattamento medico, mentre in altri potrebbe essere sufficiente evitare fattori che potrebbero peggiorare la condizione, come fumare vicino al bambino (da evitare sempre e comunque).

Un altra cosa è non permettergli di guardare uno schermo per troppo tempo (anche questo generalmente evitabile anche senza i capillari rotti dell’occhio – a tal proposito abbiamo una guida gratuita scaricabile da qui)

Quanto dura il sangue nell’occhio?

Come sempre, la risposta giusta è: dipende.

La durata del sangue nell’occhio può variare a seconda della causa e della gravità della rottura dei capillari.

In alcuni casi, il sangue potrebbe dissiparsi in qualche giorni o perdurare per settimane, mentre in altri casi, più gravi, potrebbe persistere per mesi.

La causa scatenante di questo problema è un fattore fondamentale per capire quanto poi questo durerà, oltre alle abitudini e al contesto.

In generale, se i capillari dell’occhio si rompono a causa di una malattia o di un problema fisico sottostante – come la pressione alta o il diabete – è importante trattare la causa per prevenire ulteriori danni oculari.

Se vi è necessità di un trattamento specifico, sarà come sempre il pediatra di fiducia a stabilirlo.

Rottura capillari occhio

Perché i capillari si rompono?

I capillari sono la parte più periferica della nostra circolazione sanguigna.

Il nostro sangue passa per vasi più ampi nel centro del nostro corpo e poi si dirada verso la periferia, attraverso arterie e vene sempre più piccole, che diventano sottilissime per raggiungere tutti i tessuti in maniera, appunto, capillare.

I capillari sono proprio in fondo a questa rete – sono così fitti che sembrano quasi una spugna – e sono molto sottili.

Di conseguenza sono piuttosto fragili e possono rompersi a causa di una serie di fattori.

Alcune delle cause più comuni sono:

  • Ipertensione
  • Diabete
  • Infezioni oculari
  • Lesioni
  • Sforzi eccessivi

Quali sono i sintomi della pressione alta agli occhi?

La pressione alta oculare (ipertensione oculare) è una condizione in cui la pressione all’interno dell’occhio è troppo elevata ed è molto più comune negli adulti, rispetto a neonati e bambini.

Esiste però una rara condizione congenita che è il glaucoma infantile primario.

Tale anomalia può causare ipertensione oculare anche nel bambino e quindi causare sintomi come quelli che vedremo qui sotto.

La pressione alta oculare può danneggiare la retina e il nervo ottico, causando anche nei casi più gravi la perdita della vista.

I sintomi più comuni della pressione alta oculare comprendono:

  • Visione offuscata o doppia
  • Dolore o fastidio agli occhi
  • Sensibilità alla luce
  • Visione notturna ridotta
  • Perdita della vista periferica
  • Visione di “arcobaleni” attorno alle fonti di luce
  • Emorragie oculari o macchie nell’occhio

Se il bambino dovesse presentare – oltre ai capillari rotti dell’occhio -alcuni di questi sintomi, portalo subito dal pediatra.

Ricorda comunque che è un’eventualità molto rara e che prima di arrivare a considerare quest’opzione, dovrai certamente vedere il tuo pediatra.

Rottura capillari occhio: Tieni sotto controllo gli occhi!

Gli occhi sono un organo particolarmente sensibile, e infatti abbiamo diversi sistemi di difesa a partire dalle palpebre, alla lacrimazione e alle stesse ciglia.

Il neonato e il bambino hanno molto meno controllo di noi sull’uso e sulla pulizia delle mani e questo può causare moltissimi problemi.

Basta infatti che il bambino sia un po’ stanco e stia giocando con un gioco preso dal suo tappetino che, al primo sfregamento degli occhi, possa causare l’inizio di una congiuntivite, che si presenterà con i tipici sintomi di arrossamento, prurito, incrostazioni e muco e, eventualmente, palpebra gonfia.

Ai primi segni di problemi agli occhi, cerca di farti trovare sempre preparato, così da non far peggiorare un’eventuale infezione e chissà, evitare anche la rottura capillari occhio.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato saremo sempre al tuo fianco nella gestione del tuo viaggio nella genitorialità.

Per supportarti in questo viaggio abbiamo creato diverse guide e corsi e siamo a disposizione anche per risolvere problemi specifici del sonno, dell’educazione e della gestione dei tuoi bambini attraverso consulenze personalizzate.

Se senti bisogno di supporto, non esitare a contattarci.

Fonti

Doshi R, Noohani T. Subconjunctival Hemorrhage. [Aggiornato 2023 Feb 20]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK551666/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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