In questo articolo scopriamo insieme cos’è il sacco vitellino, come funziona e perché è così importante per il tuo bambino.
Cos’è il sacco vitellino?
Il sacco vitellino è una struttura temporanea che si forma all’interno della camera gestazionale nelle primissime fasi della gravidanza.
È il primo componente visibile all’ecografia, spesso ancor prima che l’embrione stesso sia rilevabile.
Questo piccolo “sacco” a forma di pera è pieno di un liquido nutriente chiamato fluido vitellino, essenziale per lo sviluppo iniziale dell’embrione.
Generalmente, diventa visibile intorno alla quinta settimana di gravidanza. Cresce di circa un millimetro a settimana, raggiungendo una dimensione di circa 5,5 millimetri intorno alla decima settimana.
La sua presenza è uno dei primi segni che la gravidanza è iniziata e sta progredendo normalmente.
Il ruolo cruciale del sacco vitellino
Questo organo svolge diverse funzioni vitali durante le prime settimane di gravidanza:
- Fornisce i nutrienti essenziali all’embrione prima che la placenta sia completamente formata e funzionante.
- È responsabile della formazione delle prime cellule del sangue dell’embrione.
- Contribuisce alla formazione delle cellule che diventeranno gli ovuli o gli spermatozoi del futuro bambino.
- Stabilisce il primo sistema circolatorio primitivo dell’embrione, trasportando nutrienti e ossigeno.
Come funziona?
Il suo funzionamento è parte di un processo molto affascinante.
Il sangue viene convogliato dalla primitiva aorta dell’embrione alla parete del sacco vitellino. Da qui, attraverso le vene vitelline, ritorna al tubo cardiaco dell’embrione.
Questo circolo, noto come circolazione vitellina, permette l’assorbimento dei nutrienti dal sacco vitellino e il loro trasporto all’embrione in crescita.

Il suo ciclo di vita
Il sacco vitellino ha un ciclo di vita ben definito:
- Formazione e crescita: inizia a formarsi circa due settimane dopo l’impianto dell’embrione nell’utero e continua a crescere fino alla decima settimana di gestazione.
- Regressione: dopo la decima settimana, inizia a ridursi progressivamente.
- Scomparsa: verso la dodicesima settimana di gravidanza, il sacco vitellino scompare, cedendo il passo alla placenta completamente funzionante.
Come si presenta nelle ecografie?
Il sacco vitellino gioca un ruolo importante nelle prime ecografie di gravidanza.
La sua presenza, insieme alla camera gestazionale, è una delle prime conferme visibili di una gravidanza in corso. Tuttavia, ci sono situazioni che possono destare preoccupazione:
Sacco vitellino vuoto
A volte, durante la prima ecografia, si può vedere la camera gestazionale e il sacco vitellino, ma non l’embrione. Questo può accadere per due motivi principali:
- La fecondazione è avvenuta più tardi del previsto
- Si è verificato un aborto spontaneo molto precoce
In questi casi, il ginecologo generalmente ripete l’ecografia dopo una settimana e può prescrivere il controllo delle beta-hCG per monitorare l’andamento della gravidanza.
Dimensioni anomale
Le dimensioni del sacco vitellino possono talvolta risultare anomale:
- Se è molto grande potrebbe essere associato a gravidanze che non progrediscono, ma non è una regola assoluta.
- Se è troppo piccolo, il ginecologo generalmente ripete l’ecografia dopo alcuni giorni per verificare eventuali cambiamenti.
Sacco vitellino idropico
Questa definizione indica un accumulo di liquidi al suo interno. Sebbene non sempre sia un segno di problemi, è spesso associato a casi di aborto spontaneo.
Nelle gravidanze gemellari
Nelle gravidanze gemellari, il sacco vitellino può fornire informazioni importanti:
- Due camere gestazionali con due sacchi vitellini indicano una gravidanza bicoriale biamniotica.
- Un solo sacco gestazionale con due sacchi vitellini suggerisce una gravidanza monocoriale biamniotica.
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Fonti
Kuzmina IV. The yolk sac as the main organ in the early stages of animal embryonic development. Front Physiol. 2023 Mag 22;14:1185286. doi: 10.3389/fphys.2023.1185286. PMID: 37284546; PMCID: PMC10239796.
