In questo articolo riportiamo un caso specifico trattato dal pediatra Cuffaro durante la sua pratica quotidiana.
Parliamo dunque di coliche gassose, dolore e sondini rettali e della scala FLACC.
Come capire se ha dolore? La scala FLACC
Una delle questioni più dibattute in pediatria è forse quella delle coliche gassose.
Non tanto per quanto riguarda la loro esistenza (sulla quale mi pare non ci siano dubbi), ma sulla causa del dolore in corso di colica (che dolore è senza se e senza ma, visto che il bambino piange e pure disperatamente).
Un neonato/lattante che piange, fa smorfie, si dimena, non è consolabile col pasto o col contatto fisico prova indubbiamente dolore.
Sapete come si valuta il dolore in questa fascia di età?
Con la scala FLACC che valuta 5 elementi:
- Face (espressione del volto)
- Legs (posizione e movimenti degli arti inferiori)
- Activity (posizione e movimenti del corpo),
- Cry (presenza di pianto o lamenti),
- Consolability (necessità e possibilità di rassicurare e tranquillizzare il paziente, in questo caso il bambino).
Riconoscere questi 5 elementi in corso di coliche gassose?
Qualcuno può affermare non si tratti di dolore e quindi, qualora esistesse una soluzione per risolverlo, che non vada trattato?
Il dolore nel bambino va SEMPRE trattato, e nemmeno su questo ci sono dubbi.
Per alcuni le coliche gassose sono un “fisiologico adattamento alla vita”, inevitabile e irrisolvibile, che se presente “tocca tenersi” fino a risoluzione spontanea (settimane o mesi, indipendentemente che questi poveri bambini vengano o meno portati da stregoni o fattucchieri).
Per me, si tratta semplicemente di aria per lo più ingerita da bambini solitamente voraci che, non venendo emessa dopo il pasto col sacrosanto “ruttino”, progredisce nell’intestino, distende il colon e provoca dolore.
Quando si presenta il dolore?
Questo dolore è maggiormente percepito:
- verso sera quando il cortisolo, ormone antinfiammatorio e antidolorifico, cala fisiologicamente per consentirci di riposare;
- verso sera quando vengono meno i fattori distraenti esterni come la luce del sole, i rumori di sottofondo, ecc: ci si prepara per andare a nanna:
- durante e dopo i pasti che stimolano la peristalsi andando a “spingere” ulteriormente su quell’aria che il bimbo non è ancora capace di emettere efficacemente. E più prova dolore e peggio mangia, ingerendo ulteriore aria che alimenta quel circolo vizioso dolorifico.
E cosa farà il neonato-lattante che prova mal di pancia, magari poco dopo aver mangiato?
Richiederà nuovamente il pasto, anche avendo già assunto latte a sufficienza ma, credendo sia la fame alla base di quel dolore, non essendo in grado di distinguerlo dalle coliche gassose.
Non a caso questi bambini difficilmente presentano una crescita ponderale inadeguata.
Il mio caso clinico.
Lattante di 40 giorni (“neonato” è per i primi 30 giorni).
La madre me lo porta perché:
“Ha una pancia enorme. Pesa 4,5 kg e ha preso 500 g in una settimana. Dorme pochissimo, sembra molto irritato sempre, mangia tantissimo, in continuazione. Io allatto in maniera esclusiva e non ci sto dietro”.
“Sembra quasi nel dolore, a volte vuole il seno poi urla al seno. Mi sono state prescritte gocce per l’aria. Non sta in nessuna posizione. Sembra inconsolabile”.
Prende appuntamento, lo visito.
Un bel bambinone con la pancia distesa e “meteorica” (alla percussione suona come un tamburello) che, “palpandola”, contrae estendendo le gambe e lamentandosi, come è tipico in questi casi.
Eseguo il sondino rettale.
Eseguo il sondino rettale e, come di consueto, emette una gran quantità di aria, con visibile riduzione della distensione dell’addome che diventa anche ben “trattabile”, come diciamo noi.
“Non l’ho mai visto così rilassato”, mi dice la mamma.
Ma visto che in medicina non bastano le impressioni personali, che sono la rovina della medicina stessa che dovrebbe SEMPRE basarsi sulle evidenze (EBM), ho pensato per la prima volta di misurare l’efficacia del sondino.
Con un metro da sarta.
Nell’Immagine qui sotto, potete vedere il prima e il dopo, con riduzione della circonferenza addominale di circa 12 mm.

Che ammontano a circa 173 mL di volume emesso (calcolando la teorica differenza del volume di sfere aventi come circonferenza quelle misurate; se ho commesso errori di calcolo, ben vengano le correzioni).
Questo mio case report (e il messaggio ricevuto anche in seguito dalla madre, che non pubblico), dimostra che il sondino rettale è efficace nel drenare l’aria accumulata che causa le coliche gassose, con immediato beneficio per il bambino (e i suoi familiari), favorendo l’emissione di feci anche nelle ore successive.
I sondini rettali anticolica in silicone si acquistano in farmacia, sono atraumatici e semplici da usare (dopo adeguata istruzione da parte dei sanitari che ci credono e sono pratici nel loro utilizzo: pediatri ma anche infermieri pediatrici).
Alla prossima.
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Fonti
Crellin DJ, Harrison D, Santamaria N, Huque H, Babl FE. The Psychometric Properties of the FLACC Scale Used to Assess Procedural Pain. J Pain. 2018 Ago;19(8):862-872. doi: 10.1016/j.jpain.2018.02.013. Epub 2018 Mar 15. PMID: 29551662.
